L’ennesima presa per i fondelli del Governo agli italiani: il Decreto Rilancio

L’ennesima presa per i fondelli del Governo agli italiani: il Decreto Rilancio

Le manovre del Governo non convincono Matteo Salvini che torna alla carica: «Troppa burocrazia e meccanismi complicati stanno affamando milioni di famiglie: ci auguriamo che di fronte a questi numeri il governo torni sui suoi passi e applichi misure più ragionevoli e procedure più snelle».

ROMA – Il consiglio dei ministri dovrebbe approvare nelle prossime ore il “decreto Rilancio” radicato su sette punti principali : il fisco, per il quale sono previsti dei nuovi rinvii delle scadenze di pagamento; il lavoro, con la proroga degli ammortizzatori sociali; le imprese, con con dei contributi a fondo perduto; il Reddito di emergenza per le famiglie ; i trasporti, con un bonus per la mobilità sostenibile; il turismo, per il quale è previsto l’incentivo per chi farà le vacanze in Italia; la sanità, con nuove risorse per assunzioni di personale e acquisto di forniture per fronteggiare le conseguenze della pandemia.

Bozza-Rilancio

Una manovra teoricamente senza precedenti, finanziata con 55 miliardi reperiti con un indebitamento sui mercati finanziari, per la quale secondo le “promesse” farà seguito a stretto giro da un provvedimento per il rilancio degli investimenti che dovrebbe basarsi su una drastica semplificazione delle procedure .

Il decreto Rilancio proverà a velocizzare anche la cassa integrazione e la liquidità già concessa, ma in ritardo per via delle solite burocrazie all’italiana.

Resta il problema della cassa integrazione, che secondo le stime è stata erogata al momento soltanto ad un italiano su cinque che ne ha fatto richiesta. Il premier Conte ha annunciato che «nel prossimo decreto legge di sostegno all’economia, introdurremo un meccanismo semplificato di erogazione della Cassa Integrazione guadagni in deroga, fondamentale per ampie categorie di lavoratori».

Matteo Salvini e Giuseppe Conte: faccia a faccia

Parole queste che però non convincono Matteo Salvini che torna alla carica: «Troppa burocrazia e meccanismi complicati stanno affamando milioni di famiglie: ci auguriamo che di fronte a questi numeri il governo torni sui suoi passi e applichi misure più ragionevoli e procedure più snelle». 

Confermata anche l’introduzione del Reddito di Emergenza per chi non può beneficiare di altri sussidi. Il sostegno che sarà riconosciuto “in due quote” tra i 400 e gli 800 euro ciascuna in base al nucleo familiare. Il nuovo strumento sarà gestito dall’Inps. La domanda andrà presentata entro la fine di giugno. Previsto un limite di Isee di 15mila euro e di patrimonio entro i 10mila euro (tetto che può crescere fino a 25mila in base al nucleo e alla presenza di disabili).

Rinviati a settembre i versamenti al Fisco

I versamenti di tasse e contributi da parte delle imprese, che erano stati sospesi a marzo, aprile e maggio, potrebbero essere rinviati a settembre, con l’ipotesi di rinviare ad ottobre la scadenza per la Tosap. Il nuovo decreto pronto ad essere varato dovrebbe contenere anche una correzione degli indicatori sintentici di redditi per i lavoratori autonomia.

Ristori a fondo perduto per le pmi in crisi

Il dl prevede contributi a fondo perduto per le imprese che hanno subito perdite di fatturato, specialmente per le piccole e medie imprese, e altre misure settoriali. Si punterebbe invece sul fondo di Cassa Depositi e Prestiti per le aziende di maggiori dimensioni , le cui dimensioni dovrebbero essere nell’ordine dei 50 miliardi, e sul pacchetto di garanzie previste a carico dalla Sace (30 miliardi).

Il testo però indica che oltre ai 5 milioni di euro deve sussistere una seconda condizione, e cioè che “fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Il contributo dunque, su queste basi, “è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019”. La predetta percentuale è del 25%, 20% e 15% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori rispettivamente a 100mila, 400mila e 5 milioni di euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del  decreto.

Ad esempio se un’azienda ha fatturato 9000 euro nell’aprile 2019 e solo 1000 nell’aprile 2020, il sostegno è pari al 25% di 8000 euro, quindi solo 2000 euro. Il minimo erogabile sarà comunque di 1000 euro per le persone fisiche e 2000 euro per gli altri.

Premi fino a mille euro per i dipendenti della sanità

Previsto anche un premio fino a 1000 euro per tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, tecnici, in prima linea contro il Coronavirus. Nella bozza si prevede che le Regioni per il 2020 possano incrementare i fondi della contrattazione integrativa per riconoscere, al personale sanitario dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale direttamente impiegato per fronteggiare l’epidemia, un premio commisurato al servizio effettivamente prestato nel corso dello stato di emergenza.

Ecobonus del 110% anche per le facciate

Previsti ecobonus per gli interventi di efficienza energetica e antisismica degli immobili, con credito d’imposta fino al 110% per lavori di ristrutturazione e riconversione energetica dal primo luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021. Si otterrà uno sconto fiscale in 5 anni. Sono compresi installazione di pannelli solari o del fotovoltaico e il rifacimento delle facciate.

Voucher per le vacanze in italia

Previsto un bonus vacanze per incentivare le famiglie a passare le ferie in Italia e sostenere il turismo. Le famiglie numerose con reddito Isee fino a 35 mila euro potrebbero contare su un bonus fino a 500 euro. Per le coppie si parla di 300 euro e per i single appena 150 euro. Delle cifre che sembrano essere alquanto modeste

Risorse per cinema, cultura e spettacoli

Si punta ad aumentare il Fondo per le emergenze per lo spettacolo, il cinema e l’audiovisivo da 130 a 280 milioni, e istituire un Fondo di 150 milioni per il sostegno delle librerie e della filiera dell’editoria, dei musei e degli altri luoghi della cultura.

Sconti sulle bollette e restituzione dei canoni di affitto

L’idea è di un ristoro integrale del costo sopportato per 3 mesi per l’affitto di tutte le imprese di qualsiasi natura e dimensione, che abbiano subito un calo del fatturato. Si pensa inoltre a uno sconto sulle bollette dove saranno eliminati gli oneri fissi. Con l’obiettivo di annullarle quasi del tutto per chi è rimasto chiuso a causa del lockdown.

Bonus fino a 500 euro per bici e monopattini

Per incentivare la mobilità alternativa la bozza del decreto Maggio prevede un bonus fino a 500 euro per l’acquisto di biciclette, di bici elettriche e monopattini, oppure da usare per il servizio di car sharing o scooter .

Smart working per chi ha figli sotto i 14 anni

Ai lavoratori dipendenti del settore privato con almeno un figlio minore di 14 anni a carico viene riconosciuta la possibilità di svolgere la propria attività lavorativa da casa (smart working) , fino alla fine dello stato di emergenza.

3 miliardi in arrivo nelle casse di Alitalia

Come anticipato alcuni giorni fa da Stefano Patuanelli ministro dello Sviluppo Economico , il Governo prevede anche una dote massiccia per la nuova Alitalia pubblica. Anche se il, testo non fa riferimento all’ex compagnia di bandiera si parla per il trasporto aereo di una “newco” interamente controllata dal Tesoro o da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta, per la quale il Mef può partecipare con complessivi 3 miliardi per il 2020. La società può “acquistare e prendere in affitto rami d’azienda di imprese titolari di licenza di trasporto aereo, anche in amministrazione straordinaria“.

15 miliardi di garanzie per nuove passività delle banche

Sono previste anche delle misure di sostegno al sistema bancario. Nella nuova bozza si prevede da un lato che il Mef possa concedere per i prossimi sei mesi garanzia dello Stato fino al valore nominale di 15 miliardi su nuove passività degli istituti di credito. Dall’altro si prevedono una serie di aiuti – garanzie e misure fiscali – agli acquirenti di piccole banche sotto i 5 miliardi di attività che dovessero essere sottoposte, dopo l’entrata in vigore del decreto, a liquidazione coatta amministrativa.

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