Le intercettazioni telefoniche che hanno mandato in carcere Fabrizio Pomes ed il boss mafioso Orlando D’ Oronzo | 6a parte

Le intercettazioni telefoniche che hanno mandato in carcere Fabrizio Pomes ed il boss mafioso Orlando D’ Oronzo | 6a parte

(….omissis……pag. 232)  Tornando all’ analisi  della conversazione di cui alla progressiva n. 2732 (Rit. 1721 – ALL. 601 ) i due interlocutori accennavano al permesso di cui il D’ORONZO avrebbe beneficiato in corrispondenza delle festività pasquali per partecipare al battesimo del nipotino, che si sarebbe tenuto a Muro Leccese (LE) il successivo 31.3.2013 ed in relazione al quale, allorchè il D’ORONZO accennava alla possibilità che il POMES potesse andare a trovarlo, DI CARLO Angelo commentava “...è chiaro, vi state di più e ragionate di cose più…più concrete“.

Più avanti nella conversazione, mettendosi a parlare dell’allestimento in corso per le attrazioni all’interno del centro sportivo, il DI CARLO  riferiva

“...eh ! Mò…mò…sto uscendo dall’ufficio, che sto vedendo pure per quel fatto là delle giostrine cose…che mò siamo venuti stiamo montando no ? ...però al cristiano gli serve pure una mano…eh ! Mò sono venuto e gli sto dando una mano…mò sto uscendo…eh ! lo so zio…però non è che è poco quello che sta montando ora…mò sta montando tutto il parco Gonfiabile voglio dire…eh ! per fare il tappeto su tutto il campo…eh ! insomma eh !…poi tutto in regola…tutto bello preciso….garbato….”

per poi commentare che probabilmente avrebbero aperto proprio in corrispondenza delle festività pasquali, al che il D’ORONZO raccomandava

“...oh ! Mò che apre lo sai che cosa devi fare….prendete le…non sai quelle cose quelle bandierine che si mettono…riempite pieno, pieno di bandierine e palloncini …hai capito ? …per i bambini…mettete…attaccate un sacco di palloncini vicino le reti...”

A un certo punto, chiaramente riferendosi alla persona con cui stava allestendo le attrazioni, il DI CARLO  chiedeva “…si…na ! Mò sta arrivando (incomprensibile)… lo vuoi salutare  eh ?...” alchè il D’ORONZO precisava che preferiva non parlare con nessuno, sottolineando “…ancora i telefoni stanno sotto…” per poi aggiungere   “….salutamelo hai capito…ma che sta pure Mimmo il ragazzola…Mimmo“.

Alla replica del DI CARLO “...no, non ci sta Mimmo …sta solo Enzo” (che successivamente venivano identificati per DE PASQUALE Cosimo detto “Mimmo” e BELLUCCI Vincenzo Gaspare detto “Enzo“), il  D’ORONZO chiedeva “…hai capito chi è Mimmo no ?…..” per poi, alla conferma dell’interlocutore, aggiungere “….salutamelo a Mimmo…che l’altro giorno l’ho trovato sul monitor la….eh ! gli ho chiesto l’amicizia…hai capito…..

Di particolare rilievo appariva, poi, la conversazione registrata alle ore 12:15 del 2.4.2013 (progressivo nr. 1597 Rit. 22/13ALL. 718 ) allorchè CIOTOLA Rosa (come detto moglie di DI CARLO Angelo ) contattava D’ORONZO Orlando facendo presente “niente ti volevo chiedere un favore, no ? ….siccome che….ah…ah….il ventisei Marzo no ? ….Angelo ( DI CARLO Angelo) io non credevo, sempre a mia insaputa fa le cose….mi ha fatto formare…uhm…un…un foglio tutti di cose del Comune...”  per poi a richiesta dell’interlocutore, precisare “

il ventisei Marzo…uhm…lui e Fabrizio (POMES) , sono andati quelli del Comune al Magna Grecia…al Magna Grecia….eh e mi ha fatto firmare un sacco di carte …uhm…perchè se no chiudeva il Magna Grecia…no…però ha detto che per …per …il il giorno tre Aprile, lui mi metteva…mmm….mi dava le fidejussioni, perchè io gli ho detto a Fabrizio, io qua non ho nessuno, sono sola, e non vorrei perdere la casa per le puttanate che fate voi”

Nel seguito della conversazione, il D’ORONZO cercava a più riprese di tranquillizzare l’interlocutrice peraltro dicendole che avrebbe dovuto fidarsi del marito; quindi collegando la documentazione firmata alla Cooperativa “FALANTO“, chiedeva alla donna se l’avessero indicata come Presidente della Cooperativa per poi fare presente

va bene…non ti preoccupare tu, come no…va beh….eh….vedi io, lo posso dire questo fatto, devo domandare….poi domando, mè me la vedo io come devo fare, perchè mi ricordo…che lè il Presidente era mio figlio, no ?… però siccome che quando prendevano qualche lavoro, in base che era mio figlio…aveva un sacco di controlli…..”  continuando a rassicurare la donna.

La circostanza riferita nella chiamata è che CIOTOLA Rosa  localizzava temporaneamente alla data del 26 marzo 2013 , stando agli accertamenti eseguiti dalla P.G. deve individuarsi nella firma del contratti di affidamento temporaneo dell’impianto sportivo, stipulato appunto in quella data e per la durata di cinque mesi (con fine fissata in data 26.8.2013)  tra il Comune di Taranto (nell’occasione rappresentato dall’ Ing. Gianrodolfo DI BARI) e l’ A.S.D. CENTRO SPORTIVO POLIVALENTE “Magna Grecia” nella persona del Presidente pro-tempore CIOTOLA Rosa di cui si è già detto (All. 820)

Alle ore 21.10 del 7.4.2013 (progressivo n. 1875/Rit.22/13ALL. 723) contattato da POMES Fabrizio, il D’ORONZO (che in virtù del permesso concessogli a far data del 30.03.13 dopo soggiorno a Muro Leccese, aveva soggiornato anche a Taranto, dove era giunto nel pomeriggio del 4 per ripartire nelle prime ore del 7 aprile 2013) ad un certo punto, entusiasta si complimentava “…ieri….ho visto le cose gonfiabili, bello è venuto sai…bello veramente…” al che il POMES replicava: “ora speriamo…oggi lo hanno smontato di nuovo, perchè con la paura del vento hai capito ?“, mentre il D’ORONZO continuava a complimentarsi. “...per la  miseria comunque…veramente è bello sai ? proprio bello forte…ti devo fare i complimenti…hai visto ? Sembrava una  cartolina sembrava….“.

Alle 18.03 del 13.4.2013 (progressiva nr. 3079 – Rit. 1721/12ALL. 606) , D’ORONZO Orlando contattava DI CARLO Angelo cui subito chiedeva di provvedere alla tosatura dell’erba con riguardo alla masseria di via Torro nr. 18 per poi, spostando l’argomento sul centro sportivo “Magna Grecia“, informarsi “beh ? come va la giostra là” al che il DI CARLO precisava che avrebbero dovuto concordare i prezzi da applicare al momento che, con l’installazione di quelle attrazioni, certamente ci sarebbe stato un calo nelle prenotazioni della sala in relazione a feste di compleanno.

Il D’ORONZO commentava, quindi, che certamente il POMES avrebbe saputo come regolarsi per poi chiedere “ma…state parlando…questo fatto qua…quello dice che…quello dice che ha fatto le richieste per avere soldi là…dalla Regione ( richiesta di finanziamento regionale)  no ?…quando ha fatto l’assunzione (inc), giusto ?” al che il DI CARLO replicava “ e penso di si” e subito il D’ORONZO  chiedeva  “… ma state parlando di queste cose o non state parlando ?

Quindi, alle sue domande, DI CARLO precisava che non stavano affrontando questi argomenti e che non aveva notizie certe circa la richiesta di finanziamenti pur avendo intuito qualcosa in merito, al che il D’ORONZO faceva presente  “…eh !…perchè io questo qua..l’ho saputo che …che hanno hanno chiamato a Mimmo hai capito ?”  evidentemente alludendo ad una qualche comunicazione  giunta a suo figlio  D’ORONZO Cosimo, che si rammenta essere l’amministratore unico della “FALANTO SERVIZI”  – e quindi insistere “Eh—e parla di questo fatto qua…perchè se tu poi dici, poi piglia e dici tu io non lo sapevo, dici tu tu dici a me io non ne so niente…invece tu lo devi sapere…le cose bisogna saperle tutte“.

Si dilungavano, quindi, a parlare della circostanza che, pur in assenza di permessi e pertanto rischiando la revoca del regime di semilibertà, il DI CARLO si era regolarmente recato fuori dal Comune, contestualmente commentando che certamente a breve avrebbero anche ricevuto il pagamento per i lavori eseguiti dalla “FALANTO SERVIZI” presso il Comune di Grottaglie di cui si è già detto (ALL. 826)

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