L’appello di Gloria: “Ho bisogno del vostro aiuto, per amare di più la vita”

L’appello di Gloria: “Ho bisogno del vostro aiuto, per amare di più la vita”

La sua lettera è diventata virale  sui socialnetwork con migliaia di commenti e condivisioni . Abbiamo deciso di pubblicarla anche noi per far riflette i nostri lettori sul significato di una richiesta che ha molto da insegnarci e riflettere

ROMA – L ‘appello di Gloria Goffredo, una ragazza 18enne di Palagianello in provincia di Taranto, che ha chiesto ai suoi coetanei di limitare le uscite e restare a casa, è quello di una ragazza che convive con la sua sua malattia rara autoimmune.

La sua lettera che è stata pubblicata dal  quotidianoLa Repubblica (edizione di Bari) ,  dopo poche ore è diventata virale  sui socialnetwork con migliaia di commenti e condivisioni. Dopo averla letta abbiamo deciso di pubblicarla anche noi per far riflettere i nostri lettori sul significato di una richiesta che ha molto da insegnarci. Questa la sua lettera:

Ciao, sono Gloria,

una ragazza che pochi mesi fa ha scoperto di avere una malattia rara autoimmune e che ha passato tutta l’estate in ospedale. Mi sarebbe piaciuto parlare a tanti, ma adesso mi accontenterei di rivolgermi ai miei coetanei: vi lamentate del quarto giorno di “quarantena”, se la posso definire così, io sono qui, a casa mia, già da 15 giorni e non mi lamento. Sapete perché? Perché l’unico pensiero che ho in questo momento non è “uffa, ma quando passa tutto questo voglio uscire a divertirmi” ma il mio primo pensiero è “ma quando passa tutto questo? Voglio vivere la mia vita con tranquillità, senza dover stare con la paura e l’ansia che possa succedermi qualcosa”.

Purtroppo, essendo immunodepressa, rischio ogni giorno, non solo in questo momento difficile ormai per tutti. Però voglio farvi capire una cosa, sono qui, a nome di tutti quelli che soffrono di una malattia come la mia, a chiedervi una mano, a cercare di essere per una volta “malati” con tutti. Lo siamo, in qualche modo, tutti. Ma noi più di voi! E allora a voi richiedo solo un piccolo atto di responsabilità: di iniziare a rispettare ciò che ci stanno chiedendo. Non uscite, fatelo per voi, ma soprattutto fatelo per me e per chi è davvero in pericolo. Non sottovalutate tutto quanto, pensate a tutte le persone che purtroppo non ce l’hanno fatta, io ho tanta paura e voglio che questa paura vada via al più presto, quindi iniziate a ragionare, usate il cervello e chiedetevi “ma se noi restiamo a casa, tutto questo passerà, avremo dato una mano a chi ne ha bisogno”? Beh posso dirvi che tutto questo servirà sicuramente, abbiate pazienza, poi dopo potremo dire ne è valsa la pena. Aiutiamoci e fermiamo questo contagio!

Tanto, alla fine, in qualche modo ne usciremo vivi. Voi addirittura sani. Io, con la mia malattia ci convivrò, ma sarò più forte, perché avrò avuto la reale condizione di quello che siamo, come dice il poeta: “attaccati alla vita”! Siamo dannatamente malati di voglia di vivere e di star bene!

E speriamo di tornare presto a scuola. Nonostante quello che si possa pensare fra noi… quanto manca!

Un’amica, Gloria.

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