L’Agenzia delle Entrate ed i controlli sui conti correnti

L’Agenzia delle Entrate ed i controlli sui conti correnti

I nostri dati girati dalle banche e dagli uffici postali all’Agenzia delle Entrate. Il Fisco verrà così a conoscenza dell’importo medio del conto rapportato ad un anno. E’ arrivato il grande fratello fiscale. Dal 30 giugno l’ ‘Agenzia delle Entrate potrà controllare quotidianamente i conti correnti dei contribuenti.

Cdg conti correntidi Marco Ginanneschi

La novità è stata voluta dal Governo con la Legge di stabilità, che ha ampliato i poteri di accertamento del Fisco.Con questa autorizzazione il Fisco avrà quindi libero accesso alla giacenza media dei nostri depositi e tutti i dati andranno nella “Superanagrafe” dei conti correnti. Saranno infatti le banche e gli uffici postali a girare i nostri dati all’Agenzia delle Entrate.

Il Fisco verrà a conoscenza in tal modo dell’importo medio del conto rapportato a un anno. Il calcolo si ottiene dividendo i saldi giornalieri per 365. Adesso Il Fisco  compie un notevole salto di qualità, ed i correntisti sono nel mirino dell’Agenzia, ma con l’accesso diretto alle giacenze di fatto il controllo sarà più stretta.

L’analisi costante del conto sarà un’arma contro i movimenti sospetti con riempimenti e svuotamenti del conto corrente . L’obiettivo di questa operazione legata alla giacenza media, sostengono all’Agenzia dell’ Entrate, sono i controlli sull’ Isee, lo strumento di valutazione della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni sociali agevolate (borse di studio per i figli, esenzioni sanitarie o sgravi sulle rette scolastiche). Per stanare i “furbi”, il Fisco adesso ha le carte in regola.

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