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16 Aprile 2024 00:40
16 Aprile 2024 00:40

La violenza della Polizia Locale di Taranto contro un povero corriere della SDA (Poste Italiane)

ARTICOLO AGGIORNATO Per fortuna sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato a tutelare e difendere quel povero ragazzo aggredito e picchiato da questi quattro esaltati in divisa, traendolo in salvo e portandolo lontano dalla violenza folle di quattro esaltati che andrebbero immediatamente sospesi e cacciati dal Corpo

Ecco cosa è successo questa mattina a Taranto, in pieno centro dove quattro agenti “esaltati” e violenti della Polizia Locale hanno aggredito e malmenato con violenza un autista di un furgone della SDA società di recapiti del gruppo Poste Italiane, responsabile (a loro dire) di aver parcheggiato male il suo automezzo di lavoro. Abbiamo contattato l’assessore alla Polizia del Comune di Taranto, Cosimo Ciraci. La sua risposta ? “Leggeremo la relazione degli agenti” aggiungendo “chi ci assicura che quel video non è stato tagliato ?“. Silenzio totale da parte del Comando di Polizia Locale di Taranto. La verità è che purtroppo in questa amministrazione comunale in molti sono fuori di testa !!!!

Meno male che sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato a tutelare e difendere quel povero ragazzo aggredito e picchiato da questi quattro esaltati in divisa, traendolo in salvo e portandolo lontano dalla violenza folle di quattro esaltati che andrebbero immediatamente sospesi e cacciati dal Corpo. Se ci fosse un comandante all’altezza della situazione, ed un assessore capace di far rispettare alla Polizia Locale le norme di legge !

Nel pomeriggio il Comitato Rappresentanti di maggioranza “RSA” SDA d’ Italia, ha diramato un comunicato stampa: ” Rappresentiamo la nostra piena solidarietà, al Collega di SDA Taranto, per la vicenda riportata dal quotidiano in oggetto (cioè il nostro giornale n.d.r.) , nonché l’indignazione per i modi e le procedure adottate dagli agenti di Polizia Locale, che trattano un onesto lavoratore come il peggiore dei delinquenti. Chiediamo che venga fatta luce sulla vicenda, e una volta accertate le responsabilità dei singoli siano presi i  dovuti provvedimenti , e che maltrattamenti del genere non si ripetano mai più, nei confronti di nessun cittadino. Questa è la posizione dei corrieri SDA sindacalizzati d’italia, che fermamente condannano questo accaduto“.

il comandante della Polizia Locale Matichecchia, il sindaco Melucci e l’assessore Ciraci

Incredibilmente il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, invece di chiedere scusa e prendere i dovuti provvedimenti nei confronti degli agenti della Polizia Locale di Taranto responsabili delle violenze patite dal povero corriere (che è stato refertato con 10gg di prognosi dal locale pronto soccorso ospedaliero) ha emesso questo comunicato stampa: ” Rispetto all’intervento effettuato questa mattina dalla Polizia Locale, ripreso da diversi video amatoriali, la direzione competente ha avviato gli accertamenti del caso e siamo in attesa di una relazione dettagliata da parte degli operatori coinvolti, affinché si possa ricostruire l’esatta dinamica degli eventi”. “Seguiremo con attenzione l’evoluzione della vicenda, confidando che si faccia presto piena chiarezza a garanzia dei diritti di tutti i soggetti coinvolti e del rispetto del codice. Al momento, ciò che si può osservare è una reazione molto scomposta da parte del conducente, davanti all’elevazione di una multa a carico di un furgone che sostava contromano, nei pressi di un’intersezione, ostruendo uno scivolo predisposto per i cittadini diversamente abili“.

Resta da capire quale sarebbe stata lareazione scomposta” di cui parla il sindaco di Taranto che probabilmente o non ha visto i video che il nostro giornale ha pubblicato per primo, che è diventato “virale” nel web e nei social network, da cui si vede chiaramente un vigile che entra nel furgone e trascina fuori di forza il povero esile corriere, che viene spintonato, buttato per terra, lanciato contro i cassonetti della spazzatura !

Qualcuno spieghi al primo cittadino rag. Melucci il quale ci risulta documentalmente che si firma nei suoi atti persino in Tribunale come “dott”. Melucci , che è un reato, quello di “millantato credito“, senza essersi mai laureato (!!!) che la Suprema Corte di Cassazione con la propria sentenza n. 18841/2011, ha escluso la punibilità del soggetto che si è sottratto all’abuso di autorità da parte di un qualsiasi pubblico ufficiale, qualora la sua condotta sia finalizzata esclusivamente a difendersi dall’illegittimo comportamento del rappresentante dell’autorità pubblica. cioè esattamente quanto è accaduto a Taranto. Peraltro, sempre la Corte di Cassazione con la propria sentenza n. 4457 del 29 gennaio 2019, ha ritenuto legittima l’opposizione del cittadino anche quando la condotta della polizia sia oggettivamente legale, ma posta in essere con tanta insistenza e con modalità tali da ingenerare nella persona la ragionevole convinzione di essere vittima di un abuso di potere da parte delle autorità. È altresì legittima la reazione del cittadino che si oppone all’accompagnamento coattivo in caserma in ragione del precedente rifiuto non già di declinare le generalità, ma di esibire i documenti di identità: per legge, infatti, non si è tenuti a mostrare i documenti, ma solamente a indicare le proprie generalità personali idonee all’identificazione.

Melucci continua nel suo comunicato che definire imbarazzante è poco: “Come detto, attendiamo la relazione ufficiale per avere un quadro più significativo, tuttavia, se confermate, deve essere inequivocabile per una città civile che certe infrazioni e reazioni sono intollerabili”. Affermazioni che preferiamo non giudicare, essendo state già giudicate dalla decine di cittadini testimoni presenti sul posto, e dalle centinaia di commenti postati sui socialnetwork. Dal vertice del Gruppo Poste Italiane da noi contattato, un commento semplice e chiaro: “quanto abbiamo visto nel video è semplicemente vergognoso“.

Le reazioni della politica

E’ stata presentata un’interrogazione al Sindaco Melucci ed all’ assessore alla Polizia, Ciraci da parte dei consiglieri d’opposizione: “Nella giornata del 14 Marzo 2023 abbiamo assistito, indignati, a dalle immagini pubblicate da liberi cittadini sui canali social, riguardanti una reazione fisica apparentemente violenta e sproporzionata posta in essere da alcuni Vigili Urbani nei confronti di un lavoratore dell’azienda SDA. Tutto ciò è avvenuto in pieno centro cittadino. Crediamo che questo non sia il modo di controllare il territorio. Inoltre non rappresenta un bel biglietto da visita per la nostra città: sono immagini che stanno facendo il giro dell’Italia. I sottoscritti consiglieri comunali chiedono pertanto: – Dettagliata relazione del Comandante Matichecchia e dell’assessore al ramo su quanto accaduto e sugli eventuali provvedimenti immediati che si intendono applicare nei confronti degli agenti coinvolti nello spiacevole episodio; – La sospensione dal servizio dei Vigili responsabili dei comportamenti avuti nei confronti del lavoratore, se detta condotta violenta fosse confermata“. La nota è firmata da Massimo Battista (Una città per cambiare – Taranto), Luigi Abbate (Taranto senza l’Ilva), Francesco Battista (Lega-Prima l’Italia). 

il consigliere comunale Massimo Battista (Una città per cambiare – Taranto)

“Ha destato sconcerto il video, divenuto virale che mostra alcuni agenti della Polizia Locale intervenire su un cittadino con molta “decisione”, per fermarlo” – scrivono in una nota il consigliere regionale di Itala Viva Massimiliano Stellato, il consigliere comunale Carmen Casula e il referente provinciale dipartimento sicurezza Fulvio Costone. “Di solito – continua la nota – si fa così verso un “soggetto pericoloso”. Non conosciamo le motivazioni che hanno portato i vigili a tirare fuori con forza l’uomo dal furgone, ma siamo convinti che certi metodi, che hanno impressionato i cittadini per l’impeto dell’azione, debbano essere circoscritti ai delinquenti pericolosi o presunti tali“.

da sx i consiglieri regionali Di Cuia (Forza Italia) e Stellato (Italia Viva)

Altrettanto dura la dichiarazione del consigliere regionale di Forza Italia Massimiliano Di Cuia. “Un giovane è stato trascinato fuori da un furgone con violenza evidente ed eccessiva da agenti della Polizia Locale. Le immagini che circolano destano perplessità e chiedo che venga fatta chiarezza a tutela della persona coinvolta, ma anche dell’immagine della Polizia Locale: non sappiamo cosa abbia scatenato la reazione degli agenti, sebbene nulla possa giustificare un’aggressione di quel tipo. Chiedo al sindaco ed all’assessore Ciraci di far luce sull’accaduto: quelle immagini stanno suscitando sdegno e preoccupazione“.

il consigliere comunale Gianni Liviano (Pd)

Mi permetto di dire che se i vigili si fossero comportati così nel periodo di Cito, io sarei sceso in piazza a protestare. – dichiara il consigliere comunale Gianni LivianoQuesti atteggiamenti non andavano bene allora e non vanno bene adesso. Non c’è nessuna ragione che possa giustificare un atteggiamento così violento e aggressivo. Per questa ragione non posso condividere il contenuto del comunicato stampa a firma del sindaco quando, invece di condannare la violenza stigmatizza a senso unico “la reazione molto scomposta del conducente del furgone“.

In serata l’ avvocato penalista Egidio Albanese e la civilista Simona Scarpati del Foro di Taranto hanno accolto l’invito “pubblico” lanciato nella diretta video dal nostro direttore, e ci hanno comunicato la loro disponibilità ad assistere “pro bono” cioè gratuitamente il povero ragazzo, che lavora come corriere per la società SDA-Gruppo Poste Italiane nei confronti degli agenti di Polizia Locale e del Comune di Taranto, i quali furbescamente lo hanno denunciato a piede libero per “oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e violenza”. Avete letto bene: per “violenza” ! Un’ennesima strumentale vergognosa denuncia della Polizia Locale di Taranto per cercare di nascondere le proprie responsabilità come già accaduto in passato persino al nostro Direttore che è stato prosciolto proprio dalla procura di Taranto (pm. Lanfranco Marazia) da queste analoghe squallide vergognose accuse . Ma anche questa volta il modus operandi di questi signori in divisa, mantenuti dai contribuenti, , non servirà a nulla, in quanto le immagini parlano sin troppo chiaramente.

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