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20 Luglio 2026 19:40

La Spagna domina, e conquista il Mondiale al 106′. Addio amaro per Messi e l’Argentina

Trionfo della Spagna contro l'Argentina che abdica in quella che molto probabilmente è stata l'ultima partita di Messi ad un Mondiale

La Spagna ha vinto i campionati Mondiali di calcio del 2026. Non poteva che vincere la Spagna questa finale, perché se fosse andata all’Argentina sarebbe stata un’offesa al pallone. La Nazionale iberica ha battuto l’Argentina per 1-0 nella finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, imponendosi ai tempi supplementari dopo lo 0-0 con cui si erano conclusi quelli regolamentari. A decidere la partita il gol di Ferran Torres al 106′, mentre l’ Argentina ha dovuto giocare tutti i supplementari in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Enzo Fernandez al 90’+3 per doppia ammonizione. Per la Spagna si tratta del secondo titolo Mondiale della sua storia dopo quello conquistato nel 2010. Gara dominata dalla Roja, che chiudono con 12 tiri in porta a 0 (20 a 2 le conclusioni totali).

Un passaggio di consegne tra il 39enne diez argentino e la nuova stella del calcio mondiale Lamine Yamal, il calciatore più giovane ad aver vinto Mondiale ed Europeo in fila. Fa festa Luis De la Fuente che diventa il primo ct over 60 a vincere un Mondiale, superando il record detenuto dall’altro spagnolo Vicente Del Bosque, campione del mondo 2010 a 59 anni. Amarezza per Scaloni che crolla al terzo supplementare della spedizione in Stati Uniti, Messico e Canada, e non riesce a raggiungere a Vittorio Pozzo che resta l’unico commissario tecnico ad aver vinto due campionati mondiali di seguito.

Numeri impietosi per l’ Argentina

I numeri allora: contare i tentativi che in 120 minuti gli spagnoli orchestrano davanti alle parti di Martinez sarebbe lavoro da contabile, ma in questo ci viene in soccorso il servizio dati della Fifa che al minuto centoventi regala questa perla: tiri, 12 per la Spagna, 0 per l’Argentina. Poi l’unico, alto, di Simeone. Vero che il calcio e la matematica non sempre abitano lo stesso pianeta, ma nel catino in cemento del MetLife Stadium (oggi finito il Mondiale potrà tornare a chiamarsi così dopo 39 giorni di New York/New Jersey Stadium) abbiamo visto solo la Spagna. Il collettivo quindi batte il solista, il genio, l’artista. L’ultima di Lionel Messi è mesta, nel risultato e nella prestazione. Leo stecca e spegnendosi la sua luce, non c’è nemmeno il riflesso sui suoi comprimari, straordinari se lui gira, ordinari se lui manca.

La vittoria della Spagna è arrivata ai supplementari, alla fine di una partita caliente per il sole a picco e per le provocazioni di un’Argentina con un uomo in meno per l’ultima mezz’ora (espulso Enzo Fernandez) ma soprattutto senza idee e gambe dopo il percorso in salita fatto per arrivare fin qui. L’ultima danza di Messi è un ballo lento e senza ritmo, mentre Lamine Yamal e i suoi fratelli si scatenano per una vittoria meritata, ma complessa fino all’ultimo perché l’Argentina cerca il colpo di coda. E per questo ancora più significativa: il gol decisivo all’inizio del secondo supplementare è una stoccata di sinistro di Ferran Torres, uomo simbolo della gestione di De la Fuente, che lo ha allenato nelle giovanili da quando aveva 15 anni.

Al MetLife Stadium di Miami ha trionfato la nazionale allenata da De la Fuente . Dopo il successo del 2010 in Sudafrica, la Roja si ripete vincendo la Coppa del Mondo, oltre all’Europeo, al termine di una partita dominata per tutti i 120 minuti di gioco e decisa solamente all’inizio del secondo supplementare . E’ il numero 7 l’eroe della Roja, come Iniesta contro l’Olanda, per una seconda stella che non permette a Messi e compagni di entrare nella ristretta cerchia di chi è riuscito a confermarsi campione del mondo, impresa avvenuta solamente con l’Italia nel 1934 e 1938 e il Brasile nel 1958 e 1962.Fa festa mister De la Fuente che diventa il primo Ct over 60 a vincere un Mondialesuperando il record detenuto dall’altro spagnolo Vicente Del Bosque, campione del mondo 2010 a 59 anni. Amarezza per l’allenatore argentino Scaloni con la sua squadra che crolla al terzo supplementare della spedizione in Stati Uniti, Messico e Canada, e non riesce a raggiungere a Vittorio Pozzo che resta l’unico ct a vincere due mondiali consecutivi. Ed a fine partita, dopo la premiazione Messi esce dal campo in lacrime

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