La serie Megaman ZX

La serie Megaman ZX

 

di Paolo Campanelli

Ambientata 200 anni dopo la fine di Megaman Zero, la serie Megaman ZX abbandona i toni cupi e pessimistici, presentando un mondo che, mescolando i concetti di biologico e meccanico, è lentamente sulla via della guarigione. I due titoli sono stati rilasciati su NintendoDS nel 2006 e 2008, ma l’uso del Touch screen della consolle portatile è relegato a funzioni secondarie e menù. Data l’enorme distruzione da parte di Weil, l’umanità era ormai sulla via dell’estinzione, ma, attraverso una serie di procedure mediche atte a trasformare le forme di vita in Cyborg ad ampio spettro, le differenze tra gli esseri umani e i Reploidi si sono annullate quasi completamente, e ormai ogni singolo essere vivente sulla terra è almeno in parte macchina. Foreste hanno cominciato a crescere, costruzioni abbandonate sono state recuperate e rimodernate, un nuovo governo, che pensa alla popolazione, si è formato, ma allo stesso tempo, una nuova versione del virus Maverick si è diffusa, grazie alla malvagità del defunto Weil.

Schermata 2016-07-04 alle 12.34.00A causa degli attacchi dei Maverick, molte città si trovano isolate, con i politici locali in controllo, primo tra tutti Serpent, capo della Slither INC e segretamente a caccia dei biometalli, armi in possesso di una coscienza basata su quella degli eroi delle epoche passate, create per contrastare l’ultima, involontaria creazione di Weil, il biometallo stesso, contenente tutta la sua malvagità. Nel primo capitolo il giocatore impersona Vent o Aile (sostanzialmente lo stesso personaggio, i due sono mutualmente esclusivi), un ragazzo/una ragazza che, dopo aver perso i genitori in un attacco Maverick, viene preso/a sotto l’ala di Giroette, proprietaria di una piccola azienda di consegna, e segretamente membro dei Cacciatori, un organizzazione discesa dalla Resistenza che da la caccia ai Maverick e aiuta le persone, e detentrice del biometallo Z. a causa di una consegna finita male, Vent/Aile si trova a doversi “unire” con il biometallo X, divenendo un megaman.

Ben presto, però, i Maverick attaccano delle aree abitate e feriscono Giroette, che prima di morire, cede il proprio Biometallo a Vent/Aile, che combina i due biometalli ed effettua il Megamerge in Megaman ZX, avendo così a disposizione sia i poteri del megabuster che della Z-sword. Durante l’attacco Serpent, il noto benefattore, rivela di essere non solo dietro all’attacco alla città, ma dietro a tutti gli attacchi degli ultimi dieci anni, e alla ricerca del Biometallo W, di cui possiede solo una scheggia, da sola in possesso di un enorme potere. Con la conoscenza che nessuno dei cittadini sarà d’aiuto, Vent/aile si trova a dover chiedere aiuto ai Cacciatori, anche loro in lotta contro Serpent e i suoi sgherri, gli Pseudoroidi, 8 reploidi da combattimento armati con dei frammenti dei rimanenti 4 biometalli eroici, in grado di usarne i poteri e di rigenerare anche dopo essere stati fatti a pezzi e il biometallo rimosso.

Vent/Aile si lancia nella sua avventura, eliminando tutti i nemici sulla sua strada eccetto Pandora e Prometeus, due misteriosi megamen dalla dubbia fedeltà, e recuperando tutti gli 8 pezzi di biometallo che gli donano l’abilità di trasformarsi in 4 differenti Megaman, ognuno con i poteri dei 4 Guardiani. Opzionalmente, una volta finito il gioco una volta, è possibile recuperare dalla area N (l’area di impatto della stazione spaziale Ragnarok in MMZero4) il Biometallo Omega, ciò che rimane della super-arma di Weil in MMZero3 basata sul corpo originale di Zero, che possiede abilità simili ma nettamente superiori al modello ZX.

Aile/Vent, forte di tutto il potere fino ad ora ottenuto, attacca la Slither.inc, dove Serpent ha finalmente recuperato un pezzo di Biometallo W; dopo una battaglia in cui il modello W assorbe la rabbia e l’odio di Aile/Vent a suo vantaggio, MegamanZX, consigliato da tutti e 6 i suoi Biometalli, riesce a trionfare cobattendo per la giustizia e per tutti coloro che brucerebbero sotto il giogo di Serpent e del ModelloW, ma la minaccia del biometallo non è ancora estinta. Megaman ZX Advent è il gioco successivo, ambientato un numero imprecisato seppur ridotto di anni dopo il capitolo precedente. Come nel gioco precedente, è possibile scegliere tra due personaggi principali, questa volta con una leggera differenza nella storia.

Grey è un reploide che si trova in un laboratorio funzionante ma apparentemente abbandonato, dove dei Cacciatori lo scoprono; quando la sicurezza viene attivata, liberando Grey e uccidendo i due Cacciatori, Pandora fa la sua comparsa, rivelando all’amnesico reploide il suo nome e che deve essere distrutto; Grey riesce a fuggire, ma viene trascinato via dalla corrente del fiume, verso il campo base dei Cacciatori.

Ashe è una giovane Cacciatrice spericolata e sprezzante del pericolo, che sta dando la caccia a dei predoni, apparentemente in possesso di un Biometallo non identificato; i predoni viaggiano su un convoglio di aeronavi, e Ashe riesce ad abbordare la retroguardia, ma Prometeo attacca improvvisamente, abbattendo da solo l’intera flotta, con la nave su cui si trova Ashe che precipita vicino al campo base dei Cacciatori.

Dopo essersi risvegliato/a al campo dei cacciatori, il primo incarico del giocatore è di fare da scorta ad un treno che trasporta il biometallo recuperato dai predoni verso il quartier generale della Legione, il centro governativo, ma il treno viene attaccato da uno pseudoroide e il Biometallo liberato, è il Modello A, e si unisce al giocatore.

Il Modello A possiede l’abilità di trasformarsi nei nemici sconfitti, la A-trans, e un laser a ricerca; nel corso dell’avventura, Grey/Ashe incontrano altri megaman: Aeolus, Atlas, Siarnaq, e Thetis, entrati in possesso dei vari Biometalli elementari in condizioni misteriose a cavallo tra i due giochi, Aile o Vent, che compariranno nel ruolo di Megaman ZX a seconda del personaggio scelto. Una volta giunti al quartier generale, si scopre che Albert, uno dei tre Giudici custodi della legge, ha trovato tutti i pezzi rimanenti di Modello W ed è intenzionato a usarli per plasmare il mondo a sua immagine. Nonostante i tentativi di fermarlo, Albert riesce a recuperare tutti i pezzi e ad assemblare l’ Ouroboros, una mostruosa aereonave creata interamente in Biometallo W.

Dopo una lunga battaglia e con il supporto di Aile/Vent e del modello ZX, Grey/Ashe riesce a sconfiggere Albert e a distruggere completamente e una volta per tutte il Modello W, ma lasciando sfuggire i 4 megaman elementari e con il Modello Z dato per disperso. Un finale segreto, difficilmente accessibile, rivela che Thomas, un altro Giudice, condivideva la visione di un nuovo mondo simile a quello voluto da Albert, ma non ne condivideva i metodi, e che usando i Biometalli, il modo sarebbe dovuto essere resettato.

I due titoli della serie ZX sono molto più “rilassati” rispetto alla serie Zero, con cui però condivide lo stile di gioco veloce e parte delle scelte grafiche. L’uso di “assorbire tecniche” dai boss sconfitti ritorna, seppur leggermente modificato, nel primo capitolo, infatti, gli 8 Pseudoroidi possiedo i pezzi di biometallo necessari a trasformarsi e a guadagnare ulteriori abilità, mentre in ZXA è possibile trasformarsi direttamente nel nemico sconfitto, per un totale di 13 diverse alternative oltre alla forma base, seppur non tutte utili o efficaci. La scelta del personaggio all’inizio del gioco ha un influenza minima sulla trama, in quanto un personaggio “sovrascrive l’altro” avendo Veint e Aile ad essere funzionalmente la stessa persona, mentre Grey e Ashe, benchè differiscano come origine, non hanno impatti differenti l’uno dall’altro sulla storia; l’unica vera differenza è data da alcuni attaci effettuati, ma l’impatto effettivo sullo stile di gioco è comunque molto, molto basso.

La serie, essendo funzionalmente considerabile l’ultima della saga, è piena di citazioni inserite in ogni angolo possibile: aree di gioco che ricordano altre già utilizzate, resti di Maverick visibili sullo sfondo, un mini-boss descritto come l’anima di un guerriero dei tempi antichi reincarnata in un albero e che utilizza l’attacco LeafShield (arma caratteristica del robotmaster WoodMan, che corrisponde alla descrizione), rimandi a giochi meno fortunati, come il Megaman per la consolle WonderSwan (venduta quasi unicamente in Corea), giocattoli con l’aspetto dei personaggi di Megaman Battle Network e tante altre.

I Biometalli sono basati su i protagonisti delle serie X e Zero, con quelli elementari derivati dai Quattro Guardiani e il Modello A che condivide aspetto, mentalità e abilità con Axel dalla serie X Un terzo gioco era supposto, ma la produzione sul titolo non è mai cominciata per ragioni sconosciute.

La serie Legend

Megaman Legend, pubblicato nel 1997 su Playstation e successivamente su Nintendo64, fu il primo titolo a non fare parte della serie “principale”, ma con la pubblicazione della serie ZX, i giochi ne sono retroattivamente diventati parte. La serie è composta di 2 titoli principali, un prequel che si concentra su Tron Bonne, un antagonista secondario, e una serie di spin-off per cellulari sul mercato nipponico. La serie è uno stile d’avventura in ambienti completamente tridimensionali; Megaman Volnutt possiede un blaster a fuoco rapido, e può recuperare armi secondarie (trovandole o acquistandole, a differenza delle altre serie) e può alterare tra di esse solo dalla base.

In un futuro coì remoto che persino la fantascienza è ormai rovine sotterranee, gli esseri umani si sono estinti da tempo, ma l’umanità sopravvive come Carbon, esseri artificiali bio-meccanici che nascono, crescono e si compartano come persone, ma dalla vita molto più lunga ed in grado di assemblare parti completamente meccaniche sul proprio corpo. Il mondo è stato avvolto dalle acque, e i principali centri abitati si trovano su isole più o meno grandi; per far fronte al fabbisogno energetico, un grande numero di cacciatori di tesori, chiamati Diggers, esplorano rovine alla ricerca di Refractors, cristalli che generano energia se fatti ruotare ad alta velocità dentro appositi reattori. Le rovine sono solitamente controllate da numerosi robot, chiamati Reaverbot, intenti alla difesa dei tesori, e i Digger devono affrontarne un gran numero in ogni esplorazione, spesso stando attenti ai pirati che intendono recuperare i tesori per rivenderli al mercato nero.

Megaman Volnutt è il protagonista, un trovatello adottato a Barrel Caskett e sua nipote Roll, che ricevette il suo nome da una serie di giochi inspirati “all’eroe delle legende”; il suo sogno è trovare la MotherLode, une Refrattore che si dice capace di fornire energia pressoché infinita. Durante le loro ricerche, Megaman incrocerà la strada di differenti pirati, la famiglia Bonne prima su tutti, e scoprirà importanti rovine risalenti al tempo degli umani, i cui computer e macchine continuano ad operare ancora.

Il secondo capitolo vede Megaman e Roll alle prese con nuove ricerche su di un isola perennemente avvolta da una tempesta. Fra segreti svelati e obiettivi originali ridefiniti, Megaman arriverà fino alla luna per salvare gli abitanti del mondo

The Misadventures of Tron Bonne, a differenza dei due titoli principali, ci mette al controllo dell’eponima Tron, secondogenita della famiglia di pirati Bonne, intenta a recuperare denaro per salvare suo fratello maggiore Teinsel con il supporto dei Servbot, del suo veicolo-robot da combattimento Gustaff e di suo fratello minore Bon. Il gioco tende a cambiare leggermente stile secondo quale livello si stia affrontando, con sequenze da GDR e Puzzle. I Servbot, il cui uso è una delle meccaniche fondamentali del titolo, sono tutt’oggi fra i personaggi più amati della Capcom, e hanno fatto molte apparizioni aal di fuori della serie.

Megaman Legends fu la prima serie a non essere correlata alle precedenti, e ciò gli ha garantito un successo medio, con alcuni fan disgustati dal cambio di gameplay e altri che lo trovavano un’interessante scelta. Tron e il suo stuolo di Servbot sono particolarmente amati dal pubblico, e sono comparsi come ospiti in altri giochi come Project Cross Zone e MarvelVSCapcom. Per un periodo un terzo capitolo è stato in lavorazione, ma è poi stato cancellato. In apparenza la serie semplicemente non ha abbastanza seguito (nonostante i fan lo chiedano da anni a gran voce), e dato il cliffhanger con cui termina il secondo capitolo, Megaman è destinato a rimanere sulla luna ancora a lungo.

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