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9 Gennaio 2026 19:02

La richiesta della Procura di Milano ai giudici: “Alessandro Basciano deve essere arrestato di nuovo, è pericoloso per Sophie Codegoni”

Era stato rilasciato dopo l'arresto dal Gip. Adesso i pm Antonio Panza e l’aggiunto Letizia Mannella dopo alcuni accertamenti hanno chiesto che il 35enne sia messo agli arresti domiciliari. Il comportamento dell’uomo anche dopo la scarcerazione è ritenuto pericoloso

Svolta nelle indagini sul dj Alessandro Basciano accusato di stalking nei confronti dell’ex compagna Sophie Codegoni: alla scadenza dei 10 giorni previsti per fare ricorso, la procura di Milano ha chiesto al Tribunale del riesame che il 35enne sia messo agli arresti domiciliari in presenza del rischio concreto che possa ripetere atti persecutori nei confronti della sua ex-compagna 23enne dopo essere è tornato in libertà.



Basciano era stato arrestato Il 23 novembre scorso, venendo successivamente rilasciato dal gip Anna Magelli alla quale ala procura aveva chiesto che almeno gli fosse vietato di potere avvicinare la ex compagna) perché erano venuti meno i «gravi indizi» di colpevolezza nei suoi confronti in quanto la difesa – affidata all’avvocato Leonardo D’Erasmo – aveva prodotto alcuni documenti tra i quali, annotava il giudice, la remissione della querela presentata contro di lui il 9 dicembre 2023 dalla Codegoni dopo mesi di presunti abusi. Senza la querela, come stabilisce l’articolo 612 bis del codice penale che riguarda proprio gli atti persecutori, non è possibile procedere. “Non ho mai rimesso al querela”, ha dichiarato al Corriere della Sera Sophie Codegoni la quale ha ripetuto la stessa dichiarazione giovedì scorso al pm Antonio Pansa e all’aggiunto Letizia Mannella, che dirigono le indagini. Le verifiche hanno confermato le sue dichiarazioni.

La decisione dei magistrati di fare ricorso al Tribunale del riesame in sede di appello per chiedere i domiciliari nei confronti di Basciano non è collegata soltanto ad una questione tecnica-procedurale, ma anche al risultato del lungo interrogatorio della Codegoni . Gli inquirenti si sono convinti che ci siano sufficienti elementi per ritenere che Basciano possa tornare a ripetere i gravi atti persecutori contro la sua ex compagna. Lei aveva dichiarato: «Basciano mi minacciò di morte, lo temo».

La giovane ragazza, diventata mamma di una bambina di un anno e mezzo avuta da lui, ha ripetuto più volte di avere paura dell’uomo, tanto da temere per la sua vita, e che le persecuzioni di Basciano l’hanno costretta a cambiare abitudini fino ad assumere una guardia del corpo che la protegga quando esce di casa. Non è neppure escluso che sulla decisine di chiedere i domiciliari abbia influito anche il comportamento dell’uomo che, dopo la scarcerazione, anche ispirato da alcuni oscuri personaggi che lo circondano, ha assunto un pericoloso atteggiamento che è apparso di rivalsa nei confronti della ex compagna sui social e in diverse trasmissioni televisive.

Soltanto dopo un eventuale accoglimento della richiesta dei pm da parte del Riesame ed eventualmente della Cassazione, gli arresti domiciliari diventeranno esecutivi nelle prossime settimane. Sophie Codegoni aveva anche presentato una seconda querela , solo il 14 novembre scorso, er alcuni ulteriori episodi che, però, non sono stati ritenuti sufficienti da soli a dimostrare che si trovasse in uno stato di “perdurante e grave stato di ansia e di paura“. Ora il Riesame dovrà fissare la data dell’udienza per la discussione del ricorso dei pm.

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