LA RICETTA DI DRAGHI PER IL RILANCIO DEL MEZZOGIORNO: MAGGIORE CAPACITA’ DI SPESA ED OPERE PUBBLICHE

LA RICETTA DI DRAGHI PER IL RILANCIO DEL MEZZOGIORNO: MAGGIORE CAPACITA’ DI SPESA ED OPERE PUBBLICHE

Per il premier Mario Draghi il “successo in questo compito può essere anche un passo verso il recupero della fiducia nella legalità e nelle istituzioni, siano esse la scuola, la sanità o la giustizia. In questa sfida un ruolo cruciale è anche vostro, classi dirigenti. Ma un vero rilancio richiede la partecipazione attiva di tutti i cittadini”.

di REDAZIONE POLITICA

Più fondi, maggior capacità di spesa ed il completamento delle opere per il rilancio del Sud. Questa la ricetta esplicata dal premier Mario Draghi In occasione dell’ iniziativa di ascolto “SUD – Progetti per ripartire”, promossa dal ministro Mara Carfagna, per ridurre il divario con il Centro-Nord in vista della elaborazione definitiva del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e della definizione dell’accordo di partenariato. L’obiettivo è di riuscire ad avviare un percorso di collaborazione, capace di coinvolgere identità e competenze differenti e tutte importanti nella condivisione di priorità e di metodi da seguire per la progettazione e la realizzazione degli interventi. I lavori si svolgono in videoconferenza, trasmessa sul sito del Ministero per il Sud e la Coesione territoriale oggi e domani mercoledì 24 marzo 2021.

“Il programma ‘Next Generation EU’ prevede per l’Italia 191,5 miliardi da spendere entro il 2026. Rafforzare la coesione territoriale in Europa e favorire la transizione digitale ed ecologica sono alcuni tra i suoi obiettivi. Ciò significa far ripartire il processo di convergenza tra Mezzogiorno e centro-Nord che è fermo da decenni” ha afferma il premier Draghi “.”Anzi, dagli inizi degli anni ’70 a oggi è grandemente peggiorato – ha aggiunto -. Il prodotto per persona nel Sud è passato dal 65% del Centro Nord al 55%. Negli ultimi anni, c’è stato un forte calo negli investimenti pubblici, che ha colpito il Sud ovviamente insieme al resto del Paese. Tra il 2008 e il 2018, la spesa pubblica per investimenti nel Mezzogiorno si è infatti più che dimezzata ed è passata da 21 a poco più di 10 miliardi

Draghi ha evidenziato cheper la prima volta da tempo, abbiamo l’occasione di aumentare la spesa in infrastrutture fisiche e digitali, nelle fonti di energia sostenibili. Le risorse di Next Generation EU si aggiungono ad ulteriori programmi europei e ai fondi per la coesione, che mettono a disposizione altri 96 miliardi per il Sud nei prossimi anni”. Avere fondi a disposizione però non significa automaticamente rilancio secondo il presidente del Consiglio . “Abbiamo imparatoche tante risorse non portano necessariamente alla ripartenza del Mezzogiorno. Ci sono due problemi: uno nell’utilizzo dei fondi europei, l’altro nella capacità di completamento delle opere pubbliche“.

“A fronte di 47,3 miliardi di euro programmati nel Fondo per lo Sviluppo e la Coesione dal 2014 al 2020, alla fine dello scorso anno erano stati spesi poco più di 3 miliardi, il 6,7%. – ha aggiunto DraghiNel 2017, in Italia erano state avviate ma non completate 647 opere pubbliche. In oltre due terzi dei casi, non si era nemmeno arrivati alla metà. Il 70% di queste opere non completate era localizzato al Sud, per un valore di 2 miliardi. Divenire capaci di spendere questi fondi, e di farlo bene, è obiettivo primario di questo governo. Vogliamo fermare l’allargamento del divario e dirigere questi fondi in particolare verso le donne e i giovani“.

Per il premier Mario Draghi ilsuccesso in questo compito può essere anche un passo verso il recupero della fiducia nella legalità e nelle istituzioni, siano esse la scuola, la sanità o la giustizia. In questa sfida un ruolo cruciale è anche vostro, classi dirigenti. Ma un vero rilancio richiede la partecipazione attiva di tutti i cittadini”.

A questo appuntamento, si affianca una campagna di ascolto diffusa, realizzata sul sito del Ministero per il Sud e la Coesione territoriale, attraverso la quale i cittadini interessati possono suggerire dal 22 al 31 marzo 2021 i propri contributi attraverso un modulo on line sul sito del Ministero .

Please follow and like us:
error

Ti piace il Corriere del Giorno ? Fallo sapere !

Open chat
1
Vuoi contattare la nostra redazione ?
Ciao, vuoi contattare la nostra redazione ?