La processione dei Misteri cambia itinerario, come aveva previsto il Corriere del Giorno

La processione dei Misteri cambia itinerario, come aveva previsto il Corriere del Giorno

CdG processione-dei-misteriDopo il sopralluogo svolto da un’apposita commissione di tecnici nella mattinata di venerdì a seguito di alcuni pareri negativi (di cui solo il Corriere del Giorno – vedi QUI – aveva parlato) , che hanno consigliato l’annullamento del tratto via di Mezzo-Sant’Egidio,   è stato apportato un cambio di percorso necessario a quello previsto inizialmente dall’irresponsabile priore del Carmine, Antonello Papalia, per garantire la necessaria sicurezza ai confratelli ed ai fedeli  che in occasione del Venerdì Santo seguono la suggestiva processione, che inizierà alle 17 e farà questo percorso:  Piazza Carmine, via D’Aquino, via Regina Margherita, via Matteotti, Ponte Girevole, Discesa Vasto, via Garibaldi, svolta all’altezza della chiesa di San Giuseppe, salita dalla Scalinata via Nuova, posterla via Nuova, via Duomo, piazza Duomo, duomo di San Cataldo.

La riunione tecnica svoltasi in Questura, con rappresentanze di Comune, Comandi provinciali delle forze dell’ordine, 118, Polizia locale, in realtà, a seguito di pareri tecnici negativi,  ha imposto dei cambiamenti necessari rispetto al primo irresponsabile percorso previsto dal priore Papalia, che potrebbe essere al suo ultimo mandato.

Rimane invariato il percorso di ritorno che prevede il rientro  per le sette del mattino. Duomo di San Cataldo, via Duomo, dove le statue sosteranno davanti a Palazzo Calò, la cui famiglia  duecentocinquant’anni fa donò alla Confraternita del Carmine, le statue di Gesù Morto e dell’Addolorata; quindi piazza Castello, Ponte Girevole, via Matteotti, via Margherita, via D’Aquino, e rientro della processione piazza Carmine. Imbarazzante l’iniziativa di installare dei maxi-schermo ( a proposito, chi li pagherà ? ) lungo il percorso della processione , come fosse uno spettacolo di carri allegorici o una partita di calcio da vedere in tv !

Ci auguriamo che anche la Guardia di Finanza  offra il proprio consueto contributo professionale, evitando la vendita di alimenti e bevande a rischio di igiene ed in totale evasione fiscale nella città vecchia. Lo facciamo noi visto che Confcommercio, Confesercenti e Polizia Locale non si pongono il problema. E poi si meravigliano quando oltre 1000 esercizi commerciali hanno abbassato le saracinesche per sempre !

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