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16 Agosto 2022 03:06
16 Agosto 2022 03:06

La Polizia Postale smentisce il pm Marini: “David Rossi non cercò la parola suicidio sul web”

Lo hanno dichiarato gli investigatori della Polizia Postale di Genova alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul presunto suicidio dell'ex capo della comunicazione di Mps. Anche la parola "festini" non compare mai nelle ricerche

David Rossi, il capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena morto il 6 marzo 2013  precipitando da una finestra della sede della banca senese, non aveva mai cercato la parola “suicidio” sui motori di ricerca ma ricevette nella sua e-mail testi di newsletter a cui era iscritto dove tale parola compariva. Lo hanno detto investigatori della Polizia Postale di Genova auditi alla Commissione parlamentare d’inchiesta.

L’assistente capo coordinatore della Polposta di Genova Augusto Vincenzo Ottaviano ha spiegato che dopo le affermazioni del pm Nicola Marini, audito dalla stessa Commissione nei giorni scorsi, “abbiamo cercato la fonte di queste informazioni, riaprendo quella copia lavoro” ha confermato che David Rossiera iscritto a numerose newsletter nelle quali riceveva costanti comunicazioni da testate giornalistiche, agenzie di stampa, relative a notizie. Le riceveva spesso in posta elettronica. La parola suicidio o suicida compare molte volte nella sua casella e-mail, ma la parola viene contestualizzata in modo diverso dall’intenzione di togliersi la vita, tipo riguardo a notizie finanziarie di tenore negativo si può leggere di ‘suicidio bancario‘”.

L’attuale procuratore facente funzioni Nicola Marini (a sinistra) con Aldo Natalini

I commissari chiedevano alla Polizia Postale una conferma ad affermazioni dell’attuale procuratore di Siena Nicola Marini secondo il quale Rossi prima della morte avrebbe cercato e digitato sul web la parola “suicidio” 35 volte. Ma dai riscontri tecnico-informatici degli investigatori della Polizia Postale di Genova non risulta che Rossi abbia fatto questo tipo di ricerca: “Non vedo traccia di ricerche della parola suicidio” coi motori, ha aggiunto Ottaviano, “questa attività, se viene fatta, viene registrata dal sistema. I software forensi mostrano con alta descrizione quel tipo di ricerche“.

L’ispettore superiore tecnico Claudio Di Tursi sempre della Polizia postale di Genova, citando una relazione di altra sezione della Polposta, ha evidenziato che il 6 marzo 2013 Rossi aveva ricevuto alle 16.39 nella sua e-mail un articolo del sito Dagospia relativo a uno studio sul 2012 su soldi, crisi economica e suicidi dove si parlava di otto suicidi al mese. Un testo che sarebbe pervenuto per l’iscrizione di Rossi. Sempre alle 12.57 dello stesso 6 marzo 2013 sul computer di Rossi viene visualizzata la foto di denaro e cappio sempre da una stringa url del sito web di Dagospia. La Commissione parlamentare d’indagine ha osservato che Rossi quindi non cercava la parola suicidio, chiedendo: “E’ così?”. Sia Ottaviano che Di Tursi hanno risposto confermando: “E’ corretto”.

Così come non c’è alcuna traccia informatica sui presunti “festini” a cui Rossi avrebbe assistito.  Negli hard disk dei tre computer di David Rossi che la Polizia Postale di Genova ha avuto il compito di esaminare su delega della procura del capoluogo ligure impegnata dal 2019 a verificare affermazioni su eventuali ‘festini’ particolari a Siena in cui sarebbero, secondo testimoni, coinvolti magistrati Né immagini, né scritti, né ricerche nella Rete. Audito in Commissione parlamentare l’ispettore superiore tecnico Claudio Di Tursi della Polposta di Genova ha confermato che “La ricerca informatica sui computer di Rossi attinente all’indagine, circa la partecipazione a festini, ha dato esiti negativi“.

Il prossimo 17 marzo toccherà al giornalista ex Ansa Domenico Mugnaini l’audizione a Palazzo San Macuto . Già deliberata anche l’audizione di Ettore Gotti Tedeschi che dovrebbe svolgersi i primi giorni di aprile, mese in cui potrebbero arrivare i risultati degli accertamenti svolti sulla caduta dai Carabinieri del Ris a Siena e poi rielaborati in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma.

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