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13 Settembre 2026 08:39

La Direzione Investigativa Antimafia di Bari confisca beni per oltre 4.700.000 euro ad un pregiudicato pugliese

AGGIORNAMENTO ALL'INTERNO DELLA NOTIZIA L’odierno provvedimento, che ha confermato quello di sequestro operato nel 2015 a seguito di proposta di misura di prevenzione patrimoniale a firma del Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio Ferla, è stato emesso dal Tribunale di Trani, Sezione per le Misure di Prevenzione, ed ha interessato l’impresa di famiglia dello Iodice,

di REDAZIONE CRONACHE

La Direzione Investigativa Antimafia di Bari ha confiscato beni per un valore di oltre 4.700.000 euro al pregiudicato barlettano  Cosimo Damiano, di 50 anni, già condannato per reati anche di estrema pericolosità sociale .L’odierno provvedimento, che ha confermato quello di sequestro operato nel 2015 a seguito di proposta di misura di prevenzione patrimoniale a firma del Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio Ferla, è stato emesso dal Tribunale di Trani, Sezione per le Misure di Prevenzione, ed ha interessato l’impresa di famiglia dello Iodice, operante nel campo della produzione di abbigliamento, sette appartamenti, undici locali, un terreno e un lastrico solare, tutti ubicati nel comune di Barletta, quattro autovetture, diciassette rapporti bancari e il contenuto di due cassette di sicurezza, all’interno delle quali sono state rinvenute banconote per un totale di 436.800 euro.

Nello specifico, l’indagine della D.I.A. ha dimostrato come lo Iodice, a fronte di un reddito medio dichiarato di 12.800 euro annui, abbia, invece, nel tempo effettuato numerosissimi investimenti, stimati in oltre 1.800.000 euro, pagati anche con assegni circolari, a riscontro dei quali, talvolta, risultavano accesi mutui di importi irrisori rispetto al reale valore di mercato, realizzando, così, un patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi percepiti e/o all’attività economica esercitata.

aggiornamento del 26 settembre 2021

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