L’ Ilva paga gli stipendi e la quattordicesima ai dipendenti di Taranto

L’ Ilva paga gli stipendi e la quattordicesima ai dipendenti di Taranto

Stipendi, saldo per il 730 e premi di produzione verranno saldati il prossimo 12 agosto agli oltre undicimila dipendenti dell’ILVA di Taranto.  I vertici aziendali dello stabilimento jonico lo hanno garantito ieri in un incontro avuto con i sindacati. Il pagamento verrà effettuato  dagli uffici della società, indipendentemente dalla concessione del prestito ponte in fase di negoziazione  con le banche, e quindi martedì prossimo saranno effettuati gli accrediti.

Nonostante  le banche non abbiano ancora erogato il finanziamento richiesto dall’impresa siderurgica, non sono previsti ritardi. La limitata liquidità giacente nelle casse Ilva non è quindi tale da impedire i pagamenti degli operai e degli impiegati. Lo  scorso mese era stata rispettata la scadenza delle retribuzioni ma l’ILVA non aveva però pagato il premio di produzione dovuto, ed anche il pagamento della quattordicesima mensilità  è stata quindi ritarda di trenta giorni e verrà pagata il 12 agosto.

Secondo quanto è stato spiegato dai vertici dello stabilimento dell’ ILVA  ai sindacati, l’ azienda ha dovuto fare all’inizio dello scorso mese di luglio  una scelta finanziaria, e data la limitata liquidità si è vista costretta a privilegiare il pagamento di una fornitura di materie prime, senza il quale lo stabilimento di Taranto avrebbe esaurito le sue scorte in breve tempo, e si sarebbe quindi rischiato un conseguente fermo industriale. La nave che doveva trasportare il minerale necessario, senza il mandato economico, non avrebbe infatti mollato gli ormeggi dal Brasile con destinazione Taranto.

 Nonostante il periodo feriale, i sindacati continuano a monitorare la situazione in modo costante mantenendo  i contatti con l’impresa sempre attivi. Ieri mattina è arrivata alla direzione finanziaria dello stabilimento di Taranto  l’autorizzazione sulla necessità di utilizzare per le retribuzioni del personale la restante liquidità ancora “in cassa” . La situazione di scarsezza di liquidità finanziaria non può quindi dirsi superata.  E’ necessario che quanto prima che le banche accolgano le richieste di prestito ricevute da Piero Gnudi , commissario dell‘ ILVA,  affinché l’azienda possa lavorare con la necessaria liquidità.

Purtroppo si sono allungati i tempi della necessaria conversione in legge delle norme per l’ILVA . Per lo stabilimento siderurgico di Taranto , come è noto, viene introdotto e confermato il prestito ponte. Soltanto ieri infatti la Camera dei Deputati ha riapprovato con voto favorevole il decreto competitività, dopo aver già ricevuto  il voto di fiducia. Adesso il decreto è passato per la necessaria approvazione definitiva al Senato. Un decreto sostanzioso, come è ben noto, che per Taranto appare “vitale” per la crisi dell’ ILVA, anche perchè prevede  il necessario rafforzamento dei  poteri del subcommissario ad hoc per il piano di risanamento e lo sblocco dei fondi della famiglia Riva posti sotto sequestro dalla Procura della repubblica milanese.

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