MENU
18 Agosto 2022 15:44
18 Agosto 2022 15:44

L’ ex pm Savasta della procura di Trani condannato in appello

Accusa di falso per lavori ampliamento di masseria a Bisceglie: non dichiarò piscina. Nell'ambito della stessa vicenda Savasta è stato assolto nelle scorse settimane dall'accusa di concussione e sarà processato a partire da luglio insieme con familiari, soci e tecnici comunali per lottizzazione abusiva e violazione del codice dei beni culturali e del paesaggio.

La Corte di Appello di Lecce ha confermato nella tarda mattinata di ieri la condanna a 2 mesi di reclusione (pena sospesa e non menzione) per falso nei confronti dell’ex pm di Trani Antonio Savasta, nei mesi scorsi trasferito come giudice a Roma.  Si tratta di uno dei procedimenti penali relativi alla trasformazione di una antica masseria di Bisceglie in resort di lusso. Il Procuratore Generale della Corte di Appello di Lecce aveva in udienza chiesto la conferma della sentenza di primo grado.

L’accusa di falso riguarda l’aver falsamente dichiarato dinanzi ad un notaio in due diverse occasioni (nel 2009 e nel 2010) di non aver fatto costruire una piscina, per la cui realizzazione sarebbe stata necessaria specifica autorizzazione edilizia. Nell’ambito della stessa vicenda Savasta è stato assolto nelle scorse settimane dall’accusa di concussione e sarà processato a partire da luglio insieme con familiari, soci e tecnici comunali per lottizzazione abusiva e violazione del codice dei beni culturali e del paesaggio.

QUESTA LA SENTENZA DI 1° GRADO CONFERMATA IERI IN APPELLO

 

L’ abuso edilizio contestato all’ex pm di Trani realizzato in concorso con famigliari, tecnici e funzionari pubblici, è relativo alla trasformazione urbanistico-edilizia della Masseria, “immobile di interesse storico, ambientale e paesaggistico, sul quale – riporta imputazione – vigeva divieto assoluto di nuove costruzioni, demolizioni e trasformazione, in una struttura turistico alberghiera” attraverso la realizzazione sprovvista delle previste necessarie  senza autorizzazioni “di rilevanti modifiche ed ampliamenti”.

Questa non è l’unica vicenda giudiziaria sulla  masseria San Felice che vede coinvolto Savasta, giudicato  da Lecce per ragioni di competenza, nate in seguito alle  controversie fra Antonio Savasta e l’imprenditore barlettano Giuseppe Dimiccoli, attivo nel settore dell’abbigliamento, che nel 2005 acquistò insieme al magistrato la  masseria.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

È possibile sostenere ilcorrieredelgiorno.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT46E0306903248100000007883

Articoli Correlati

Sequestrato un milione di euro dalla Guardia di Finanza ad una coop di assistenza ai migranti
Ispezioni del NAS ed intensificazione dei sevizi di controllo a Taranto da parte del Comando Provinciale Carabinieri .  
La Guardia di Finanza sequestra disponibilità per 9,6 milioni di euro al gruppo De Carlo per un'ipotesi di bancarotta fraudolenta aggravata
Bloccato l’aggressore che ha violentato due turiste francesi a Bari
Maltrattamenti e violenza sessuale in Rsa nel Foggiano: arrestati 4 operatori socio-sanitari
Migranti, 438 migranti salvati dalla Sea Watch sbarcano a Taranto. I sindacati di polizia protestano sulle condizioni dell'hotspot
Archivi
Sequestrato un milione di euro dalla Guardia di Finanza ad una coop di assistenza ai migranti
I disservizi di Dazn all’inizio del campionato di Serie A. Ecco come farsi rimborsare
È morto Niccolò Ghedini, storico avvocato di Berlusconi. Il Cavaliere: "Dolore immenso"
Liste centrodestra, la corsa è ancora lunga: troppi nomi sul tavolo e pochi collegi
Controlli di Ferragosto dei NAS alla case di riposo: blatte in cucina ed operatori in stato di ebrezza

Cerca nel sito