L’ ANCE Taranto a favore del bando sulle periferie

L’ ANCE Taranto a favore del bando sulle periferie

Il Bando da 500 milioni di euro per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie prende forma, in attesa della sua definitiva approvazione con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e conseguente pubblicazione. Un’occasione importante che sembra calzare su alcune delle emergenze di Taranto come già abbiamo avuto tempo di sollecitare in Gennaio.

nella foto la Presidenza del Consiglio

nella foto la sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri

A questi ingenti finanziamenti potranno concorrere soltanto le città metropolitane e i comuni capoluoghi di provincia con proposte progettuali che dovranno riguardare le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi, senza ulteriore consumo di suolo. Lo schema di bando precisa che ogni progetto potrà ricevere un finanziamento massimo di 18 milioni di euro. Per velocizzare la realizzazione degli interventi saranno ammissibili solo progetti definitivi o esecutivi, conformi agli strumenti urbanistici vigenti.

 Saranno inoltre premiate quelle proposte che prevedono un cofinanziamento, ovvero che siano in grado di “attivare sinergie tra finanziamenti pubblici e privati, laddove il contributo finanziario di questi sia pari almeno al 25% dell’importo complessivo necessario alla realizzazione del progetto”.

 Nel testo allo stato disponibile non sono indicati termini di scadenza, vi è la sola indicazione della data del 31 maggio 2016 entro la quale la Presidenza del Consiglio è chiamata ad approvare i progetti da inserire nel Programma; successivamente saranno stipulate le convenzioni o gli accordi di programma con gli enti promotori dei progetti

nella foto Antonio Marinaro

nella foto Antonio Marinaro, presidente ANCE Taranto

Ancora una volta ANCE Taranto con una nota “sollecita le istituzioni locali a far presto per non sprecare un’opportunità assolutamente unica di attivazione di un serio programma di intervento su una delle tante periferie urbane meritevoli di attenzione. La cantierabilità degli interventi e soprattutto la richiesta capacità di attivare altri investimenti privati e pubblici sono fattori di competizione decisivi che impongono l’adozione di un approccio aperto e collaborativo. Lo schema di bando sulle periferie, infatti, costituisce la base per lavorare con un ampio e positivo coinvolgimento delle forze economiche ed istituzionali del territorio in uno spirito di partecipazione finalmente allargato“.

 Questa secondo l’ ANCE, l’ Associazione dei costruttori edili aderenti a Confindustria è l’unica strada da seguire, augurandosi che tale spirito possa almeno una volta prevalere su diffidenze e pregiudizi.

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