MENU
11 Settembre 2026 18:37

Insediata a Taranto la Pontassuglia a capo della Procura. E’ finita la “festa” del protagonismo…

Per Eugenia Pontassuglia, barese, si tratta di un ritorno a Taranto, dove ha iniziato la propria carriera come pretore, dopo un periodo trascorso a Bari come sostituto procuratore e successivamente alla Direzione Nazionale Antimafia a Roma, è diventata la 1a donna nella storia alla guida della procura jonica, e va ad affiancarsi al Presidente del Tribunale di Taranto dr.ssa De Palo, anche lei barese.

Si è finalmente insediata a Taranto la dr.ssa Eugenia Pontassuglia, tre mesi dopo la nomina ricevuta dal plenum del Consiglio Superiore della Magistratura a guidare la procura di Taranto, dove dalle dimissioni dell’ex procuratore capo Carlo Maria Capristo, negli ultimi due anni sentiva la necessità di una guida della procura, autonoma dal territorio e sopratutto non collegata da decenni ad interessi e frequentazioni nella società tarantina. Il nuovo procuratore capo è stata accolta da un collegio femminile composta dal presidente del Tribunale Rosa Anna De Palo (in passato a capo dell’ ufficio Gip del Tribunale di Bari) e dai giudici Stefania D’ Errico e Patrizia Todisco, alla presenza del procuratore generale della repubblica del distretto di Lecce Antonio Maruccia e del prefetto di Taranto dr. Demetrio Martino.

Per Eugenia Pontassuglia, barese, si tratta di un ritorno a Taranto, dove ha iniziato la propria carriera come pretore, dopo un periodo trascorso a Bari come sostituto procuratore e successivamente alla Direzione Nazionale Antimafia a Roma, è diventata la 1a donna nella storia alla guida della procura jonica, e va ad affiancarsi al Presidente del Tribunale di Taranto dr.ssa De Palo, anche lei barese.

Nel suo ultimo incarico alla Direzione Nazionale Antimafia la Pontassuglia ha ricoperto il compito di fare da collegamento investigativo con i magistrati della D.D.A. Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce (da cui dipendono Taranto e la sua provincia), caratteristica che sicuramente l’aiuterà a capire in fretta l’evoluzione mafiosa sul territorio.

Il nuovo procuratore capo di Taranto a nostro parere, ha un grosso problema da risolvere, quello dei diversi conflitti d’interesse onnipresenti all’interno della procura jonica, dove mogli e mariti di alcuni pubblici ministeri intrattengono lauti rapporti economici-professionali con società ed enti pubblici, su cui la stessa Procura si trova sovente ad indagare a seguito delle valanghe di esposti e denunce ricevute. E questo sicuramente crea dei problemi di conflitto “ambientale” che incrina il rapporto di fiducia della città nei confronti dell’istituzione-Procura. Che va rimosso prima che ci pensi qualcun’altro da Roma.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Emma Bonino è morta: aveva 78 anni
Meteo, temporali e crollo delle temperature, nel weekend torna il sole
Ilva, no alla sospensiva: la Corte d'Appello di Milano conferma il blocco dell'area a caldo
Il mafioso Giovanni Brusca: "Le stragi del 1992-93 per aiutare Berlusconi". Il legale dei Berlusconi: "Già provata la sua inattendibilità"
Riesame conferma aggravante metodo mafioso Lavitola resta in carcere per il caso Ranucci
“Se mi cacciano dalla Rai…Ma voglio continuare a fare inchieste”. Ranucci si candida, anzi no
Cerca
Archivi
Emma Bonino è morta: aveva 78 anni
Meteo, temporali e crollo delle temperature, nel weekend torna il sole
Ilva, no alla sospensiva: la Corte d'Appello di Milano conferma il blocco dell'area a caldo
Il mafioso Giovanni Brusca: "Le stragi del 1992-93 per aiutare Berlusconi". Il legale dei Berlusconi: "Già provata la sua inattendibilità"
Riesame conferma aggravante metodo mafioso Lavitola resta in carcere per il caso Ranucci

Cerca nel sito