MENU
29 Ottobre 2026 06:06

Indagata una mamma che si fa pagare per non denunciare le molestie subite dalla figlia a Porto Cesareo

La mamma avrebbe taciuto sui palpeggiamenti subiti dalla figlioletta in cambio di 600 euro, ricevuti dal presunto molestatore per non essere denunciato.

Ad attivare l’inchiesta condotta dal pubblico ministero Maria Rosaria Petrolo della Procura della Repubblica di Lecce, oche ha portato alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari ai due indagati, è stata la confessione della minorenne ad un’insegnante  che in un primo momento preoccupata aveva mantenuto per se quel segreto affidatole. E stato così la vicenda è arrivata a conoscenza dei Carabinieri. Convocata in caserma dai militari per essere ascoltata, la madre della ragazzina pur ammettendo di essere a conoscenza di quanto accaduto alla figlia avrebbe però tentato di coprire l’indagato: prima indicando quale responsabile (come già riferito alla maestra) un non meglio identificato “zio” della bambina, ed in seguito rifiutandosi di fornire indicazioni utili per identificare il presunto molestatore.

La mamma della ragazzina adesso dovrà affrontare il processo insieme al pedofilo chiamato a rispondere dell’ accusa di violenza sessuale aggravata perché compiuta su un minore, la mamma con l’accusa di favoreggiamento personale, sarebbe stata comprata dal quarantenne per 600 euro: “Avevo paura di una reazione violenta di mio marito“.

La vicenda risale all’estate 2020 e si sarebbe verificata sulla spiaggia di Porto Cesareo, una delle mete balneari più frequentate del Salento. Secondo la ricostruzione degli investigatori dell’Arma dei Carabinieri, il presunto pedofilo che con la scusa di fare un bagno in mare assieme, avrebbe palpeggiato la giovanissima ragazza che aveva soltanto 9 anni , allungando le proprie mani sulle sue parti intime. Abusi che l’uomo, un quarantenne di Copertino, avrebbe fatto dopo avere afferrato con forza la ragazzina ed averla stretta a sé, raccomandandole poi di non riferire nulla alla madre.

Verificata la sua capacità di testimoniare, la ragazza che adesso ha 11 anni, nel corso dell’incidente probatorio davanti al Gip Marcello Rizzo ha confermato le violenze subite dal pedofilo. I due indagati sono difesi dagli avvocati Raffaele Leone e Luigi Rella.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Elezioni Csm, tensioni su Antonio Di Pietro
Procura antimafia di Firenze indaga per omicidio David Rossi
Calcio femminile a Taranto: prima l' Italia nella finale dei play-off mondiali con la Finlandia, poi la Supercoppa Roma-Juventus
Attacco hacker alle mail di Meloni, Delmastro e Formentini nel server della Camera dei Deputati
Procura di Milano: “Siher potrebbe fuggire all’estero, la sua è una dichiarazione di guerra”
Eni nel terzo trimestre utile a 2,8 miliardi e dividendo straordinario. Descalzi: "Risultati eccellenti"
Cerca
Archivi
Arrivano i video fino a 90 minuti su Instagram. Sfida a YouTube
Meloni: “Vergognosa la decisione del Gip di non convalidare arresto Siher”
Elezioni Csm, tensioni su Antonio Di Pietro
Procura antimafia di Firenze indaga per omicidio David Rossi
Arriva anche in Italia il filtro anti-spam sull' Iphone: "Chiedi il motivo della chiamata"

Cerca nel sito