MENU
26 Ottobre 2026 04:36

Indagata una mamma che si fa pagare per non denunciare le molestie subite dalla figlia a Porto Cesareo

La mamma avrebbe taciuto sui palpeggiamenti subiti dalla figlioletta in cambio di 600 euro, ricevuti dal presunto molestatore per non essere denunciato.

Ad attivare l’inchiesta condotta dal pubblico ministero Maria Rosaria Petrolo della Procura della Repubblica di Lecce, oche ha portato alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari ai due indagati, è stata la confessione della minorenne ad un’insegnante  che in un primo momento preoccupata aveva mantenuto per se quel segreto affidatole. E stato così la vicenda è arrivata a conoscenza dei Carabinieri. Convocata in caserma dai militari per essere ascoltata, la madre della ragazzina pur ammettendo di essere a conoscenza di quanto accaduto alla figlia avrebbe però tentato di coprire l’indagato: prima indicando quale responsabile (come già riferito alla maestra) un non meglio identificato “zio” della bambina, ed in seguito rifiutandosi di fornire indicazioni utili per identificare il presunto molestatore.

La mamma della ragazzina adesso dovrà affrontare il processo insieme al pedofilo chiamato a rispondere dell’ accusa di violenza sessuale aggravata perché compiuta su un minore, la mamma con l’accusa di favoreggiamento personale, sarebbe stata comprata dal quarantenne per 600 euro: “Avevo paura di una reazione violenta di mio marito“.

La vicenda risale all’estate 2020 e si sarebbe verificata sulla spiaggia di Porto Cesareo, una delle mete balneari più frequentate del Salento. Secondo la ricostruzione degli investigatori dell’Arma dei Carabinieri, il presunto pedofilo che con la scusa di fare un bagno in mare assieme, avrebbe palpeggiato la giovanissima ragazza che aveva soltanto 9 anni , allungando le proprie mani sulle sue parti intime. Abusi che l’uomo, un quarantenne di Copertino, avrebbe fatto dopo avere afferrato con forza la ragazzina ed averla stretta a sé, raccomandandole poi di non riferire nulla alla madre.

Verificata la sua capacità di testimoniare, la ragazza che adesso ha 11 anni, nel corso dell’incidente probatorio davanti al Gip Marcello Rizzo ha confermato le violenze subite dal pedofilo. I due indagati sono difesi dagli avvocati Raffaele Leone e Luigi Rella.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Lega, Salvini confermato segretario della Lega: 465 voti contro i 146 dello sfidante Garavaglia
Mentana annuncia l'addio al Tg La7: "Lascio il 23 dicembre"
“Acquisiti elementi di prova” sull' ideatore del Movimento 17 ottobre.
Manifestazioni in tutta Italia, tensioni a Torino, identificati in 200 a Roma
Un video del 2023 di Youssef Siher, ideatore del Movimento 17 ottobre
Scovato dalla Polizia l'ideatore e gestore della pagina Movimento 17 ottobre, portato in Questura
Cerca
Archivi
Lega, Salvini confermato segretario della Lega: 465 voti contro i 146 dello sfidante Garavaglia
Ecco perché è stato arrestato Youssef Siher: “Ha creato paura e intimidazione nella popolazione”.
Mentana annuncia l'addio al Tg La7: "Lascio il 23 dicembre"
“Acquisiti elementi di prova” sull' ideatore del Movimento 17 ottobre.
Ora solare, stanotte le lancette si spostano indietro di un'ora

Cerca nel sito