MENU
28 Gennaio 2026 21:26

Inchiesta “Plusvalenze”. La Finanza indaga sull’ Inter per scambi di calciatori senza alcun passaggio di denaro

L'inchiesta delle Fiamme Gialle punta sul sistema cosiddetto "camera di compensazione", che non esisterebbe fuori dall'Italia
di Alessia Di Bella

L’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dal procuratore aggiunto Romanelli e dai pm Cavalleri e Polizzi della Procura di Milano, per falso in bilancio sull’Inter, con al centro plusvalenze sospette sulle cessioni di giocatori, si sta concentrando sul “sistema”, usato dal club nerazzurro, ma molto diffuso nel calciomercato italiano, della cosiddetta “camera di compensazione” sugli scambi tra calciatori di due squadre che avvengono spesso senza passaggi di denaro o con movimenti di soldi “congelati” e successivamente effettuati in un secondo momento. Un meccanismo che, stando a quanto chiarito, non esiste in altri paesi. Adesso spetta agli inquirenti milanesi valutare come questo “sistema” incida sulla regolarità dei rendiconti finanziari.

Da quanto è emerso, questo meccanismo della “camera di compensazione” che permette – nel corso delle operazioni di scambio di giocatori tra due squadre che possono appunto generare plusvalenze nei bilanci, ossia l’aumento dei ricavi di non movimentare denaro e di ‘congelare’ i passaggi di soldi, esiste solo in Italia . E questo e’ uno dei temi principali al centro dell’inchiesta milanese, condotta dalle Fiamme Gialle, perché dovrà essere valutato come questo sistema abbia inciso sui rendiconti finanziari e se possa aver creato altri profili di presunte irregolarità. Un’attenzione particolare nel fascicolo, intanto, viene posta anche sui contratti con clausola di “recompra“, anche questi diffusi nel calciomercato: una società vende un giocatore generando per quell’anno una plusvalenza, tenendo alto il prezzo del ‘cartellino’, e poi lo riacquista l’anno dopo ad un prezzo superiore a quello al quale l’ha ceduto, ammortizzando pero’ i costi e spalmandoli su più anni.

L’altra squadra, che lo compra e poi lo rivende, realizza a sua volta una plusvalenza. L’inchiesta milanese – partendo da una decina di operazioni, tra scambi, cessioni, prestiti, messe a bilancio dall’Inter tra il 2017 e il 2019 generando circa 90 milioni di euro di plusvalenze – accende i riflettori su quelle operazioni nelle quali i calciatori sarebbero stati valutati per cifre che sembrano “marcatamente sproporzionate” rispetto ai valori effettivi.

Tutto ciò potrebbe essere stato utilizzato, stando all’ipotesi investigativa, per abbellire i bilanci necessari per poter partecipare alle competizioni europee. Tra i casi al vaglio quelli del portiere Ionut Radu (7,7 milioni di plusvalenza) e dell’attaccante Andrea Pinamonti (plusvalenza 19 milioni), ‘rimbalzati’ tra Genoa e Inter in due anni, ma anche del difensore Zinho Vanheusden o di altri giocatori di fascia medio-bassa.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Fabrizio Corona accusato di diffamazione dal calciatore della Roma, Pellegrini. Chiesto un risarcimento di 100mila euro
Dopo il video di Corona dura reazione di Mediaset: "Libertà di espressione non è libertà di diffamazione". Solidarietà dell' OdG e della Fnsi
Crans-Montana: "I pannelli de Le Constellation cadevano già prima di Capodanno"
Maltempo: settimana di pioggia e venti di burrasca per l'Italia
Il Tribunale di Roma annulla la sanzione del Garante della Privacy a Report per il caso Sangiuliano
Lo smemorato dissenso del Pd sulla riforma della giustizia
Cerca
Archivi
Tar Lazio respinge ricorso referendum giustizia: confermata data 22-23 marzo per il voto
A chi andrà l'eredità dello stilista Valentino ?
Neve, pioggia e tanto vento: maltempo no-stop sull'Italia
Fabrizio Corona accusato di diffamazione dal calciatore della Roma, Pellegrini. Chiesto un risarcimento di 100mila euro
Dopo il video di Corona dura reazione di Mediaset: "Libertà di espressione non è libertà di diffamazione". Solidarietà dell' OdG e della Fnsi

Cerca nel sito