ILVA, INVITALIA SOTTOSCRIVE L’AUMENTO DI CAPITALE DI AM INVESTCO ITALY

ILVA, INVITALIA SOTTOSCRIVE L’AUMENTO DI CAPITALE DI AM INVESTCO ITALY

E’ finita la festa del decisionismo dell’ accoppiata Morselli-Ferrucci, delle epurazioni, black-list. Da domani AM InvestCo Italy dovrà operare con la dovuta trasparenza dovuta da chi utilizza soldi pubblici, cambiando nome in “Acciaierie d’Italia Holding S.p.A.”

di REDAZIONE ECONOMIA

In data odierna, Invitalia ha sottoscritto l’aumento di capitale di AM InvestCo Italy S.p.A., la società affittuaria dei rami di azienda di Ilva in Amministrazione Straordinaria. La sottoscrizione del capitale è avvenuta in attuazione ed a seguito dell’accordo di co-investimento tra Arcelor Mittal Holding S.r.l., Arcelor Mittal SA e Invitalia, già comunicato al mercato lo scorso dicembre, finalizzato ad avviare una nuova fase di sviluppo ecosostenibile dell’Ilva di Taranto, che è più grosso stabilimento siderurgico di Europa.

In particolare, Invitalia, su incarico del Governo italiano, ha sottoscritto, con i contributi in conto capitale assegnati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, azioni ordinarie per un importo di Euro 400 milioni e, a seguito dell’adesione all’aumento di capitale, acquisisce il 50% dei diritti di voto di AM InvestCo Italy che assumerà la denominazione “Acciaierie d’Italia Holding S.p.A.”.

L’operazione di co-investimento da parte di Invitalia in AM InvestCo Italy, secondo logiche, criteri e condizioni di mercato, ha una valenza di iniziativa strategica a sostegno delle imprese e dell’occupazione nel Mezzogiorno, al fine di rilanciare e riconvertire, in chiave “green” il sito siderurgico dell’Ilva, coerente con la strategia, governata dalla Commissione europea, di garantire all’Europa “zero emissioni” entro il 2050.

Quasi sicuramente alla presidenza della società verrà chiamato in rappresentanza del Governo, in quota Invitalia il dr. Franco Bernabè ex presidente di Eni e amministratore delegato di Telecom, per imprimere la svolta decisiva all’infinita vertenza del gruppo siderurgico. Un ingresso che sarebbe l’anticamera dell’uscita dell’attuale Amministratore Delegato di Arcelor Mittal Italia, Lucia Morselli la quale difficilmente potrà continuare a fare la “zarina” dello stabilimento siderurgico, sopratutto in prossimità del nuovo aumento di capitale previsto contrattualmente nel 2022, cioè fra pochi mesi il controllo sarà completamente statale e consentirò quindi a Bernabè di prendere in mano la guida gestionale del gruppo.

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