MENU
14 Agosto 2026 09:05

Il Presidente Mattarella al convegno in memoria dell’on. Giuseppe Tatarella

Pinuccio Tatarella è stato un politico lungimirante: immaginò, quando sembrava impossibile, il protagonismo della destra nel sistema bipolare. Credeva nel maggioritario perché credeva nella forza delle alleanze. E l’alleanza principale da fare era per lui quella sul presidenzialismo.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto, a Palazzo Madama, al convegno in memoria dell’On. Giuseppe Tatarella, in occasione del venticinquesimo anniversario della scomparsa. Dopo l’introduzione di Giuseppe Valentino, Presidente della Fondazione Alleanza Nazionale, hanno preso la parola i giornalisti Stefano Folli, Antonio Polito, Maurizio Belpietro, il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e il Presidente del Senato, Ignazio La Russa. Presente in sala anche l’ex presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini.

Alla presentazione del francobollo che ricorda Pinuccio Tatarella è intervenuto il presidente del Senato LarussaUna storica figura senza la quale la storia politica d’Italia, anche dopo la sua scomparsa, sarebbe stata assai diversa. Credo che la svolta culturale che negli anni successivi ha dato la possibilità di creare una sorta di bipolarismo, anche se imperfetto, a destra sia stata per prima nella testa di Tatarella. È a lui che dobbiamo molto noi gente di destra“.

Pinuccio Tatarella è stato un politico lungimirante: immaginò, quando sembrava impossibile, il protagonismo della destra nel sistema bipolare. Credeva nel maggioritario perché credeva nella forza delle alleanze. E l’alleanza principale da fare era per lui quella sul presidenzialismo. Uomo di destra privo di nostalgie, riteneva che la destra c’era prima del fascismo e ci sarebbe stata dopo. Convinto che l’inclusività fosse un valore, non aveva paura delle parole come quando utilizzò l’espressione “poteri forti” in un’intervista del 1994. Espressione destinata a entrare saldamente nel lessico politico italiano.

Fautore di una destra riformista e senza tentazioni estremistiche, sostenitore della necessità di un dialogo rispettoso con l’avversario pur nella tutela delle reciproche identità. Una destra fiera di se stessa e senza complessi di inferiorità. Questo era Giuseppe Tatarella detto Pinuccio.

© CDG1947MEDIAGROUP – RIPRODUZIONE RISERVATA |

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Politici in vacanza: Mattarella in montagna e Meloni in Puglia, molti al mare in Costa Smeralda
Camera e Senato chiudono per la pausa estiva, riprendono con la riforma elettorale il 9 settembre
Caro carburanti, prorogato al 25 agosto il taglio delle accise sul gasolio
Sondaggi politici: FdI scende al 26,7%, Futuro Nazionale cresce dello 0,6% e sale al 7,1%.
Caso Delmastro, il procuratore Lo Voi scrive alla Camera sulla chat tra ex sottosegretario e Caroccia
Beppe Grillo rompe il silenzio e attacca Conte ed il M5s: "Dovevano cambiare la politica, ma la politica ha cambiato loro"
Cerca
Archivi
Far west a Milano, rissa con spranghe e bottiglie in centro
Caldo africano, arriva la tregua di Ferragosto: temporali diffusi
La confessione di Lavitola : “Sono il mandante dell’attentato a Ranucci”
Eclissi, appuntamento alle 19.28 e picco alle 20.21
Le domande sulla vicenda Lavitola-Ranucci sulle quali la sinistra tace

Cerca nel sito