Il premier Conte a DomenicaIn…in Lombardia arriva il terzo morto

Il premier Conte a DomenicaIn…in Lombardia arriva il terzo morto

Si tratta di una donna ricoverata nel reparto oncologico dell’ospedale di Crema. E in Italia si superano i 150 contagi. Nel bilancio mondiale del “coronavirus”, la stima si attesta attorno a quota 2.461 vittime. Un vero e proprio bollettino di guerra. A confermare il trend negativo con picchi sempre più elevati nelle città-focolaio e ad esse limitrofe, è Angelo Borrelli capo della Protezione Civile che riferisce di 152 contagiati su tutto il territorio nazionale

ROMA – Il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte è intervenuto nel corso della trasmissione DOMENICA IN su Rai1 per informare gli spettatori e aggiornare la situazione: “Signora Venier la preoccupazione è comprensibile, il panico no, lo dobbiamo scacciare via. Stiamo lavorando intensamente in costante aggiornamento con gli scienziati per adottare tutte le misure per cercare di contenere questa diffusione, la diffusione del Coronavirus, è importante cercare di contenerlo in modo da limitare quelli che potrebbero essere gli effetti negativi sulla popolazione. Comprendo il fatto che i cittadini sono preoccupati però stiamo adottando le misure più rigorose. Certo abbiamo scoperto tanti casi, ma li abbiamo scoperti perché facciamo controlli minuziosissimi e accurati, abbiamo operato migliaia di test con la prova tampone. Questo sul piano comparativo sembrerebbe svantaggiarci in realtà è una linea di massimo rigore, di massima protezione nei confronti dei cittadini italiani. È importante collaborare ed esprimere solidarietà verso le persone che sono dirette destinatarie di qualche misura restrittiva, che creerà qualche sacrificio personale, io ho appena firmato un decreto attuativo che dispone queste limitazioni per i prossimi 14 giorni soprattutto per le aree che sono direttamente state individuate come centri e fulcri di questo contagio. In queste aree si impongono queste misure che sono dei sacrifici per queste comunità. Chiediamo loro dei maggiori sacrifici ma li ripaghiamo con una maggiore assistenza, quindi con la massima attenzione per la loro salute. Chiedo fiducia ma do fiducia a loro””

“Siamo stati rigorosi,  in questi giorni solo all’aeroporto di Fiumicino abbiamo sottoposto a controlli più di 50mila passeggeri, ma per quanti controlli tu possa fare il problema è il periodo di incubazione, non puoi fare una prova tampone a 50mila passeggeri al giorno” ha aggiunto il premier Conte  “Non affidatevi a nessuna forma di panico, seguire le indicazioni delle autorità sanitarie, la comunicazione sarà importante, e affidarci anche alle regole elementari di igiene e maggiori cautele anche sul piano dei comportamenti personal soprattutto nelle aree più direttamente interessate dal contagio e vedrete che ce la faremo, conterremo questo contagio”.

Nel frattempo salgono a  3 i morti in Italia per coronavirus. Il primo decesso è stato registrato a Vo’Euganeo, nel padovano, nella serata di venerdì, dove è deceduto un pensionato di 78 anni che era ricoverato presso l’ospedale di Schiovonia con patologie pregresse. Saranno adesso gli esami autoptici, in programma per i prossimi giorni, a stabilire le cause della morte e a chiarire in che misura sia stata determinante la contrazione del nuovo virus.

Lo ha reso noto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso della conferenza stampa convocata questo pomeriggio a Palazzo Lombardia a Milano per fare il punto sui casi di coronavirus e per presentare le azioni di contrasto al contagio contenute nell’ordinanza regionale: “Abbiamo un altro decesso a Cremona. Una persona che aveva quadro clinico complesso“. Un vero e proprio bollettino di guerra.

Sono quindi 2 i casi di decesso nella Regione Lombardia dove, già nella mattinata di sabato scorso una pensionata di 77 anni, residente a Casalpusterlengo, nella “zona rossa” del lodigiano, è morta in seguito a complicanze respiratorie insorte presumibilmente dopo aver contratto il Covid-19. La vittima di quest’oggi, invece, era ricoverata in oncologia presso l’ospedale di Crema .

Si registra in Lombardia il numero più elevato di contagi: almeno 112 quelli finora accertati. “Abbiamo fatto più tamponi possibili, oltre 880. – conferma l’assessore al Welfare lombardo – 112 sono i casi positivi, con una media del 12%. Dei 53 ricoverati in ospedale, 17 sono in terapia intensiva”.

A confermare il trend negativo con picchi sempre più elevati nelle città-focolaio e ad esse limitrofe, è Angelo Borrelli capo della Protezione Civile che riferisce di 152 contagiati su tutto il territorio nazionale, dei quali 3 deceduti tra Veneto e Lombardia. Quanto alla distribuzione territoriale dei positivi, invece, in Lombardia sono 110, in Veneto 21, in Emilia Romagna 9, nel Lazio 2. I ricoverati con sintomi sono 55, 25 dei quali sono terapia intensiva, 19 quelle in sorveglianza domiciliare e 26 in verifica.

Quanto al bilancio mondiale del coronavirus, la stima si attesta attorno a quota 2.461 vittime. sulla base dei dati pubblicati dalla mappa online della Johns Hopkins University, i casi di contagio confermati alla giornata di oggi, domenica 23 febbraio,  sono 78.76676 dei quali  italiani. Le persone negativizzate, quindi presumibilmente guarite, in tutto il mondo sono invece 23.313 .

Nel frattempo  si lavora senza sosta giorno e notte,  nel laboratorio di analisi dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano, punto di riferimento per il Nord Italia per effettuare gli esami dei tamponi che rilevano la positività al coronavirus, . Sono migliaia i campioni arrivati, stimati in 3000 al momento, e per fortuna la stragrande maggioranza sono negativi.

Maria Rita Gismondo, direttore responsabile del reparto di  Macrobiologia clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze, in un momento di tranquillità si sfoga su Facebook: “Mio bollettino del mattino. Il nostro laboratorio ha sfornato esami tutta la notte. In continuazione arrivano campioni. A me sembra una follia. Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. Non è così. Guardate i numeri. Questa follia farà molto male, soprattutto dal punto di vista economico. I miei angeli sono stremati. Corro a portar loro la colazione. Oggi la mia domenica sarà al Sacco. Vi prego, abbassate i toni! Serena domenica!”. Ed aggiunge: “Leggete! Non è pandemia! Durante la scorsa settimana la mortalità per influenza è stata di 217 decessi al giorno! Per Coronavirus 1!!!”

Ma arriva la replica del virologo Roberto Burioni che non fa mancare la sua replica. “Niente panico, ma niente bugie. Attenzione a chi, superficialmente, dà informazioni completamente sbagliate. Qualcuno, da tempo, ripete una scemenza di dimensioni gigantesche: la malattia causata dal coronavirus sarebbe poco più di un’influenza. Ebbene, questo purtroppo non è vero” scrive sul sito Medical Facts. “Leggete i numeri – indica – uno dei nostri cardini è stato il tentare di informare nella maniera più corretta i nostri lettori. Mai allarmismi, ma neanche si possono trattare i cittadini come bambini di 5 anni: in questo momento in Italia sono segnalati 132 casi confermati e 26 di questi sono in rianimazione (circa il 20%). Sono numeri che non hanno niente a che vedere con l’influenza (i casi gravi finora registrati sono circa lo 0,003% del totale). Questo ci impone di non omettere nessuno sforzo per tentare di contenere il contagio“.

Dall’Ospedale Spallanzani di Roma arrivano buon notizie. “La coppia di cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, casi confermati di Covid-19, continua a essere ricoverata nel nostro istituto“, affermano i sanitari dell’ospedale romano. “Il marito sta meglio, non necessita di terapia con ossigeno, si alimenta autonomamente e ha ripreso la deambulazione autonoma con appoggio. Risulta negativo ai test per la ricerca del covid-19. La moglie, vigile e orientata – aggiungono – è in respiro spontaneo è ancora ricoverata in terapia intensiva, e non necessita più di supporto ventilatorio. Ha ancora bisogno di monitoraggio per la presenza di patologie preesistenti. Il giovane studente italiano proveniente dalla città di Wuhan è ancora ricoverato ed è in ottime condizioni di salute e di umore”.

 

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