Il nuovo dossier Openpolis sull’ indice di produttività parlamentare 2016

Il nuovo dossier Openpolis sull’ indice di produttività parlamentare 2016

“L’indice di produttività parlamentare 2016” è il numero 12/2016 della collana di approfondimento MiniDossier. L’impostazione di data journalism prevede la verifica, l’analisi e la comparazione dei dati provenienti da fonti ufficiali per fare emergere notizie e proporre punti di vista nuovi e diversi

Pubblicato alla vigilia di Natale il nuovo rapporto sullo stato della produttività parlamentare della XVII legislatura. Attraverso elementi quantitativi e qualitativi è stata valutata l’azione di deputati e senatori per rilevarne l’efficacia. Ecco chi riesce a influire sui lavori dell’aula, e soprattutto perché.

Indice produttività parlamentare. Nel 2011 la pubblicazione dell’indice rispondeva all’esigenza di introdurre elementi qualitativi nella valutazione dell’attività dei rappresentanti dei cittadini italiani. In questa terza edizione gli aggiornamenti apportati mantengono l’impianto originario ma cercano di cogliere le novità, politiche e procedurali, intervenute con il susseguirsi di esecutivi sostenuti da larghe intese.

La presidente della commissione Giustizia Ferranti, i due capigruppo della Lega Fedriga e Caparini e i due esponenti del Pd senza incarichi Causi e Porta: è questa la “cinquina” dei più produttivi di Montecitorio secondo l’indice stilato da OpenPolis che assegna un punteggio all’attività istituzionale degli eletti, premiando la presentazione e l’avanzamento nell’iter parlamentare di atti e disegni di legge, la partecipazione ai lavori, il consenso e i risultati ottenuti. In fondo alla classifica si trovano invece nomi noti come il re delle cliniche Antonio Angelucci (nonchè editore dei quotidiani LIBERO ed IL TEMPO ) o l’habitué dei talk show Daniela Santachè, eletti entrambi nelle liste del Popolo della Libertà, oggi Forza Italia.

Distribuzione della produttività.

Nell’analizzare l’attività del Parlamento italiano sono molte le considerazioni da fare. La prima è che la produttività non è distribuita in maniera uniforme.

Dei 950 parlamentari in carica, la stragrande maggioranza svolge un ruolo minimo nella produzione legislativa delle due camere.

Ruolo che spesso si limita a una partecipazione assidua ai lavori dell’aula, elemento che di per sé non basta ad alzare il punteggio nell’indice.


L’importanza dei ruoli.
 E
ssere molto presenti in aula non basta ad avere un alto indice di produttività. L’elemento più influente è un altro: il ruolo o l’incarico dei singoli parlamentari. Nel corso degli anni, sviluppando l’indice di produttività parlamentare, è apparso evidente che ricoprire ruoli chiave fa la differenza.

Particolarmente influenti risultano i presidenti e vice presidenti di commissione e dei capigruppo di aula e commissione.

A queste figure spesso è affidato il ruolo di relatore, figura sempre più centrale in un parlamento in cui l’iniziativa legislativa è principalmente in mano al Governo.

Ecco quanto producono in parlamento i vostri rappresentanti, e chi riesce a incidere di più sui lavori dell’aula.

Nei grafici che pubblichiamo, rappresentati i risultati dell’attività dei deputati e senatori eletti nelle diverse circoscrizioni  in Puglia.

Le classifiche del parlamento. Come sempre l’intento non è quello di individuare vinti e vincitori, ma fornire strumenti per capire le dinamiche politiche di camera e senato.

In questa edizione dell’indice di produttività parlamentare si è cercato di sottolineare ancora di più l’importanza dei ruoli chiave, non solo dal punto di vista dei singoli deputati e senatori, ma anche dei gruppi parlamentari.

Perciò tutte le classifiche del rapporto tengono in considerazione le key position, nel tentativo di individuare le dinamiche che hanno contribuito a un punteggio alto.

A trionfare a Palazzo Madama è invece il senatore del Pd Giorgio Pagliari, seguito dalla capogruppo di Sel Loredana De Petris e dal vicepresidente della commissione Giustizia Felice Casson. In fondo alla graduatoria dei produttivi compare Niccolò Ghedini l’avvocato di Silvio Berlusconi , Sandro Bondi ed ancheDenis Verdini.

L’indice di OpenPolis, da cui abbiamo escluso chi ha rivestito o riveste incarichi governativi, fornisce infatti un valore alle attività istituzionali tracciabili, come gli atti presentati in Parlamento e il loro iter. L’influenza politica esercitata da Verdini nel corso della legislatura non trova quindi una traduzione numerica

Classifiche sempre aggiornate online. Per la stesura di questo rapporto sono stati analizzati gli atti parlamentari da inizio legislatura al 21 novembre 2016.

Le classifiche aggiornate quotidianamente sono disponibili online sulla piattaforma openparlamento.it.

IndiceProduttività2016
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