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18 Luglio 2024 07:55
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Il Cardinale Ruini: “Scalfaro mi chiese di far cadere Berlusconi”. Per Forza Italia “fu una congiura di Palazzo”

Gasparri, "la testimonianza del cardinale conferma che quello che noi sappiamo bene e che il Cavaliere ha sempre denunciato". Per Mulè "è caduto il velo su un'altra ipocrisia italiana"

Il Capo dello Stato, Oscar Luigi Scalfaro in occasione di un pranzo al Quirinale dopo l’estate del 1994, invitò il cardinal Camillo Ruini ad “aiutarlo a far cadere” il primo governo di centrodestra guidato da Silvio Berlusconi. E’ stato lo stesso presidente della CEI, la Conferenza episcopale italiana dal 7 marzo 1991 al 7 marzo 2007, a confermare tale circostanza in una intervista che ha pubblicato il Corriere della Sera. A quel pranzo erano presenti anche il cardinale Angelo Sodano e monsignor Jean-Louis Tauran: “La nostra decisione di opporci a quella che ci appariva come una manovra, al di là della indubbia buona fede di Scalfaro, fu unanime. E pensare che Scalfaro era stato per me un grande amico“, è stato il ricordo di Ruini, le cui parole, inutile dirlo, dopo tre decenni potano alla luce una verità che molti sospettavano e sulla quale mancava ancora la “pistola fumante“hanno provocato la legittima reazione indignata di Forza Italia.

La storia vide arrivare a Berlusconi proprio quell’anno, il famoso “avviso di garanzia” a riunione del G7 in corso a Napoli (avviso reso noto prima al Corriere della Sera e poi all’interessato), e in seguito la Lega di Bossi fare un passo indietro, di fatto facendo cadere l’esecutivo anzitempo, aprendo la strada al primo governo del ribaltone, quello guidato da Lamberto Dini. Esperienza breve, che tirò la volata alla rivincita del centrosinistra nel 1996, avvenuta sotto la guida di Romano Prodi. Berlusconi dovette pazientare altri cinque anni per tornare al governo, nel 2001, dopo aver vinto di nuovo le elezioni.

Le verità della storia recente trovano significative e clamorose conferme – ha dichiarato il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri -. Ruini e gli altri vertici della chiesa ovviamente non si resero disponibili a quella che appariva una vera congiura di Palazzo. Ma la congiura ci fu. Berlusconi l’ha denunciata per anni. Molti l’hanno negata, ma oggi la testimonianza di Ruini conferma che quello che noi sappiamo bene, e che molti libri hanno già testimoniato: è vero ! Scalfaro è quello stesso personaggio che andando poi in televisione a reti unificate impose, con il famoso proclama: ‘Non ci sto‘, di non approfondire l’inquietante vicenda dell’ingente quantità di soldi che avrebbe ricevuto dai servizi segreti. E forse Scalfaro voleva abbattere il governo Berlusconi anche per sentirsi più sicuro rispetto ad una vicenda che prima o poi sarebbe esplosa. Scalfaro resta una delle figure inquietanti della vita della Repubblica e quanti con lui congiurarono contro il legittimo governo espresso dagli italiani saranno per sempre inseguiti da una colpa gravissima“.

Mani Pulite: “Ero sconcertato nel vedere amici cari morire sotto il peso di accuse mai dimostrate

“Senza Mani Pulite non sono affatto sicuro che i politici della Prima Repubblica sarebbero durati ancora a lungo. Ma non c’è dubbio che la fine fu provocata da Mani Pulite” ha detto Ruini nella sua intervista a Francesco Verderami che gli ha chiesto “Quale era il suo giudizio sulla stagione giudiziaria?” . Ed il cardinale è “tranchant” ! “Il giudizio era e resta negativo. Emersero effettivamente problemi di legalità, ma ero sconcertato nel vedere amici cari morire sotto il peso di accuse mai dimostrate. Assistere a metodi che sembravano intimidatori verso le persone e persino verso le istituzioni. Constatare gli sconfinamenti di potere e quel meccanismo unilaterale in base al quale c’era chi veniva salvato e chi no“.

“Il tempo è galantuomo e oggi si è incaricato di consegnare un altro pezzetto della storia a proposito dei quattro colpi di Stato di cui fu vittima e ha sempre parlato Silvio Berlusconi – ha commentato il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè -. E’ caduto il velo su un’altra ipocrisia italiana. Si tratta dell’ennesima prova di quell’accanimento che, dai palazzi della politica italiana e internazionale a quelli della giustizia politicizzata, videro come bersaglio per oltre 25 anni Silvio Berlusconi“.

Silvio Berlusconi ed il Cardinale Ruini

“Quella di Ruini – ha aggiunto la deputata Deborah Bergamini vicesegretaria nazionale di Forza Italia, – è una testimonianza importante, perchè conferma una delle, ripetute, macchinazioni che negli anni furono messe in moto contro i governi a guida Berlusconi, nel tentativo di calpestare e sovvertire un mandato legittimamente affidato dagli elettori al centrodestra. Che siano passati 30 anni non scalfisce l’importanza: questi elementi che man mano si vanno componendo disegnano gravi responsabilità storiche e politiche, ed è senz’altro un bene l’emersione di pagine finora avvolte dalla nebbia di tanti interessati dinieghi e interessata indifferenza

L’intervista a Ruini secondo Stefania Craxi, senatore di Forza Italia e presidente della Commissione Affari esteri e difesa a Palazzo Madama,”rappresenta un documento storico di straordinaria importanza. Una testimonianza che unisce il giudizio negativo sulla stagione di Tangentopoli alle manovre che ne seguirono, ispirate in primo luogo da Scalfaro e volte a far cadere il primo governo Berlusconi che aveva scompaginato i piani di vittoria della sinistra. Quello aggiunto dal cardinale Ruini è un altro importante tassello al mosaico storico che lentamente si compone, destinato a stravolgere la vulgata consolidata“.

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