I Carabinieri di Palagiano salvano una vita dal nubifragio

I Carabinieri di Palagiano salvano una vita dal nubifragio

La forte “bomba” d’acqua caduta venerdì scorso sulla città di Taranto e sulla provincia jonica, ancora una volta ha visto protagonisti i militari della Stazione Carabinieri di Palagiano. Infatti, all’ora di pranzo , il il Maresciallo Capo D. AGOSTINO e gli Appuntati Scelti F. BARULLI e C. MARRA, sono stati allertati da una segnalazione, e  si  sono precipitati sotto una vera e propria tempesta di pioggia al sottopassaggio ferroviario presente sulla Strada Provinciale 39 del Comune di Taranto, dove un automobilista era rimasto intrappolato nella sua autovettura ormai quasi completamente sommersa dalle acque.


Schermata 2015-10-18 alle 14.38.35L’uomo, alla vista dei militari e di altre persone li presenti, riusciva a frantumare il finestrino laterale e fuoriusciva dal veicolo, per poi rimanere a galla nelle acque alte e torbide.  Sotto l’incessante pioggia, immediatamente, il Maresciallo Agostino con i suoi due militari, dopo aver organizzato una catena umana con le persone li presenti, si spingevano nelle suddette acque e traevano in salvo il malcapitato ormai in pieno panico, sfinito e in stato confusionale. Dopo pochi minuti, dal miracoloso salvataggio, si assisteva al “risucchiamento” dell’autovettura nelle acque marrone piene di detriti e fango. 
L’uomo, incredulo e commosso ringraziava i suoi “Carabinieri angeli”.

Schermata 2015-10-18 alle 14.55.30Questa bella notizia è trapelata grazie ad un post su Facebook pubblicato dal consigliere comunale di Palagiano Francesco Mancini, che ha così commentato “In qualità di amministratore della mia comunità, esprimo il mio personale apprezzamento al Maresciallo Capo D. AGOSTINO, gli Appuntati Scelti F. BARULLI F. e C. MARRA, tutti in servizio presso la Stazione CC di Palagiano, per l’elevata capacità professionale e cosciente sprezzo del pericolo, ponendosi a baluardo dei più alti valori civili, con coraggio e cosciente sprezzo del pericolo esponevano la propria vita a manifesto rischio, nell’ intento di soccorrere e salvare una persona in grave pericolo di vita“.

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