Hot-Spot Taranto. Presentata interrogazione della Lega al Ministro dell’ Interno

Hot-Spot Taranto. Presentata interrogazione della Lega al Ministro dell’ Interno

Secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, gli sbarchi clandestini sono passati da 1.878 a ben 5.461 e dunque, a causa dell’aumento del flusso migratorio illegale e dell’accoglienza degli stranieri nei vari centri, nel nostro Paese si registrano forti criticità legati alla pandemia.

ROMA – L’on. Gianni Tonelli della Lega, ha presentato un interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministro dell’interno in relazione al trasferimento all’interno dell’ Hotspot di Taranto di 120 cittadini extracomunitari di nazionalità tunisina sbarcati illegalmente sulle coste di Agrigento, i quali per decisione del Viminale, sono stati messi in quarantena nell’hub jonico per 14 giorni.

nella foto il Viminale, sede del Ministero dell’ Interno

Secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, gli sbarchi clandestini sono passati da 1.878 a ben 5.461 e dunque, a causa dell’aumento del flusso migratorio illegale e dell’accoglienza degli stranieri nei vari centri, nel nostro Paese si registrano forti criticità legati alla pandemia.

Riguardo alla situazione all’interno dell’Hotspot di Taranto, l’interrogazione riporta che “è stata anche inviata una nota del cartello dei sindacati di Polizia composto da SIULP-SAPSIAP-FSP, al Ministro dell’Interno, al Capo della Polizia – Direttore generale della P.S., al Prefetto de al Questore di Taranto nonchè alla Direzione Centrale dell’Immigrazione del Ministero dell’Interno nella quale sono state evidenziate gravissime criticità correlate alla gestione della struttura e agli ambiti operativi delle Forze di Polizia ivi impiegate, con particolare riguardo sia agli aspetti sanitari che della sicurezza e salute sul posto di lavoro (Dl 81/2008) anche collegata all’emergenza da Covid 19; difatti, ad oggi dal sito dell’Ambasciata d’Italia a Tunisi si osserva che l’autorità di Governo, pur stabilendo drastiche misure di distanziamento sociale e di confinamento, non è riuscita a contenere i contagi da Coronavirus e non è stata decretata la fine della pandemia

l’on. Gianni Tonelli (Lega)

Secondo l’ on. Tonelli già nelle precedenti conduzioni del centro si è vista una gestione “criticabile” e per certi versi “fallimentare” che ha comportato diversi interventi della Polizia di Stato per sopperire, con atti di buona volontà e buona pratica, ad inadempienze di altri soggetti.

Tali osservazioni sono già state ribadite dalle sigle sindacali della Polizia al Questore di Taranto, con richiesta di individuare i livelli di responsabilità e ridefinire i ruoli e le competenze in ordine alla gestione dell’Hotspot.

L’ on. Tonelli nella sua interrogazione evidenzia che “L’Hotspot di Taranto è stato realizzato nel 2016 per ospitare temporaneamente gli immigrati sbarcati, pertanto la struttura è stata realizzata in maniera tale da consentire una loro rapida identificazione, registrazione e foto segnalamento e per un trattenimento nel centro di massimo 72 ore; pertanto, la struttura non è dotata di tutti i servizi e non è idonea per sostenere una permanenza così lunga di un numero significativo di persone, a maggior ragione se poi consideriamo le ragioni di ordine sanitario sopra esposte; inoltre, rispetto ad altre classificate come Hotspot, la struttura in oggetto sin dalla sua apertura ha rivelato numerosi problemi ed è diversa poiché si compone di tensostrutture e da moduli prefabbricati in uso al personale della Polizia di Stato ed è perimetrata da una recinzione la cui altezza è pressochè due metri, facilmente valicabile; dalla nota si apprende altresì che le organizzazioni hanno svolto una visita in ordine alla l. 81/2008 (sicurezza posti di lavoro) nel corso della quale sono emerse diverse criticità anche relativamente al piano preventivo-sanitario” .

Tonelli conclude la sua interrogazione al Ministro dell’ Interno chiedendo “quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare in merito all’Hotspot di Taranto ed in particolare se intenda istituite al suo interno un presidio medico permanente, infine quali garanzie intenda assicurate anche al personale del XV Reparto Mobile di Taranto e di altri reparti aggregati che concorrono nei servizi all’interno dell’Hotspot relativamente alla dotazione di dispositivi di protezione DPI (tute, mascherine ffp3, mascherine chiurugiche, guanti e visiere)”.

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