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25 Settembre 2022 01:48
25 Settembre 2022 01:48

Guerra Ucraina – Russia. Trovato l’accordo europeo sul petrolio: è caduto il veto di Orban. Gazprom interrompe le forniture all’Olanda

97° giorno di guerra in Ucraina . Le milizie russe avanzano nel Donbass, Severodonetsk, dove è stato ucciso il giornalista francese  è vicina alla resa, Il vertice europeo ha raggiunto un accordo sull’embargo al petrolio russo via mare che permette, secondo il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, di «tagliare una grande risorsa» con la quale «Mosca finanzia la sua macchina da guerra». Per Ursula von der Leyen «entro la fine dell’anno le importazioni di greggio dalla Russia saranno ridotte del 90%». Sull’esenzione dell’oleodotto Gruzhba, con la quale si è superata la resistenza di Orban, la von der Leyen ha affermato che c’è l’impegno di Germania e Ungheria per arrivare al blocco quasi totale delle importazioni. Domani si deciderà della black list del sesto pacchetto di sanzioni e il patriarca Kirill potrebbe essere incluso nella lista nera. I leader Ue sono pronti inoltre a offrire 9 miliardi di euro per le esigenze immediate e l’avvio della ricostruzione dell’Ucraina.

la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen

Sul fronte del blocco del grano, il presidente del Consiglio Mario Draghi preme sulle Nazioni Unite e sulla Turchia: «Il capo del Cremlino non deve prevalere, ma bisogna evitare la catastrofe alimentare». Il presidente ucraino Zelensky è fiducioso: «Ci avviciniamo al punto in cui Mosca dovrà deporre armi».

notizie in aggiornamento

La cronaca della giornata |

h. 22.30 | Mosca: noi pronti a colloqui pace ma Kiev no

La Russia è pronta a colloqui di pace che pongano fine alle ostilità in Ucraina ma le autorità di Kiev non hanno lo stesso orientamento. Lo ha dichiarato la presidente del Senato russo, Valentina Matviyenko, durante una visita in Mozambico. «Siamo aperti al dialogo. Serve una soluzione diplomatica e pacifica ma questo richiede la volontà di due Paesi», ha detto Matviyenko, «siamo pronti a discutere, a firmare un accordo che ponga fine alla guerra civile in Ucraina e porti la pace ma non vediamo segnali simili da parte di Kiev».

h. 22.01 | Usa: presto un nuovo pacchetto di aiuti militari

L’amministrazione Biden sta discutendo un nuovo pacchetto di aiuti militari da destinare all’Ucraina, i cui dettagli “verranno presentati tra non molto“. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Ned Price, rispondendo alla domanda di un giornalista durante il quotidiano briefing.

h. 21.45 | Mosca: avremmo già vinto ma abbiamo protetto i civili

Avremmo potuto finire rapidamente l’operazione militare speciale, ma abbiamo scelto di non sacrificare le vite dei civili”. Lo ha dichiarato stasera la presidente del Consiglio della Federazione russa (la Camera alta di Mosca) Valentina Matviyenko, citata da Interfax, in un incontro con il presiedente del Mozambico a Maputo. Matviyenko ha poi accusato Kiev di non aver accettato su spinta di forze “esterne” un “accordo che era utile all’Ucraina e alla Russia e che era quasi pronto“, la cui “principale precondizione era che l’Ucraina restasse uno Stato non allineato e neutrale come l’Austria”.

h. 21.27 | Usa: chi comprerà petrolio russo dovrà risponderne

Abbiamo già sanzioni forti sul petrolio russo, e i Paesi che considerano di comprare il petrolio russo, in particolare, vista la decisione presa dagli europei, stanno violando le sanzioni. Se lo fanno saranno ritenuti responsabili”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu Linda Thomas Greenfield rispondendo ad una domanda sui nuovi acquirenti asiatici del petrolio di Mosca. “Speriamo che si uniscano a tutti noi nell’assicurare che la Russia non li usi per violare le sanzioni imposte per convincere Mosca a porre fine alla guerra in Ucraina“, ha aggiunto.

h. 20.59 | Usa: sosteniamo la mediazione della Turchia

Gli Stati Uniti “sostengono la mediazione dei nostri alleati turchi” nella crisi ucraina, in particolare per quanto riguarda lo stabilimento di rotte sulle quali veicolare le esportazioni di cereali. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price.

h. 22.38 | Usa: preoccupati dalla situazione a Kerson

Siamo particolarmente preoccupati dalle mosse della Russia per sottrarre sovranità all’Ucraina, soprattutto nella zona di Kherson“. Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa, ribadendo che l’obiettivo iniziale del Cremlino “di conquistare territorio ucraino è un completo fallimento”.

h. 20.17 | Letta: ci saranno tensioni ma il governo non cadrà

Il governo non cadrà, ci saranno delle tensioni ma si troverà il modo di superare questa tensioni e di far sì che il governo vada avanti”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Porta a Porta, su Ra Uno, parlando di Ucraina e dei dibattiti in Parlamento.

h. 20.15 | Procuratrice di Kiev: 15mila casi di crimini di guerra

“In Ucraina, ad oggi, abbiamo 15 mila casi di crimini di guerra. E le persone sospette, che possiamo iniziare a perseguire, sono ottanta“. Lo ha dichiarato la procuratrice generale Ucraina, Iryna Venediktova, nella conferenza stampa dell’Eurojust per presentare l’ingresso delle autorita’ giudiziarie di Estonia, Lettonia e Slovacchia nella squadra investigativa comune sui presunti crimini di guerra russi in Ucraina. “Quando si parla di crimini di guerra e’ molto difficile avere tutte le evidenze oggettive”, ha continuato. Per questo “e’ molto importante avere persone sul campo”, ha sottolineato la Venediktova. Rispondendo a una domanda sul possibile scambio, in futuro, di condannati russi con ucraini, la procuratrice ha spiegato che e’ possibile. “Abbiamo la possibilita’ di scambiare persone che sono state condannate, ma non e’ competenza del procuratore generale, abbiamo altre Istituzioni che hanno questo mandato”, ha detto.

h. 19.41 | Kiev ammette: i russi controllano più di metà di Severodonetesk

Le forze russe controllano “la maggior parte” di Severodonetsk. Lo ha affermato su Telegram il governatore della regione orientale ucraina di Lugansk, Serhii Haidai.

h. 19.36 | Telefonata Blinken-Di Maio: impegno comune su crisi del grano

Telefonata oggi tra il segretario di stato Usa Antony Blinken e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Lo riferisce il dipartimento di Stato americano, secondo cui i capi delle due diplomazie hanno parlato della “brutale e non provocata guerra russa contro l’Ucraina” e hanno “affermato il loro impegno a sostenere l’Ucraina e tutti coloro che soffrono per gli effetti della guerra“. Blinken e Di Maio hanno sottolineato anche “l’importanza della cooperazione multilaterale per affrontare l’insicurezza alimentare globale”.

h. 18:47 | Severodonetsk: colpita cisterna di un impianto chimico

In un attacco aereo a Severodonetsk è stata colpita una cisterna con acido nitrico di un impianto chimico“. Lo comunica su Telegram il governatore della regione di Lugansk, Serhii Haidai, raccomandando a tutti i residenti di “non uscire dai rifugi”, dal momento che “l’acido nitrico è pericoloso se inalato, ingerito e se viene a contatto con la pelle e le mucose“.

h. 18:42 | Di Maio: “Apertura UE sul tetto al prezzo del gas. Avanti uniti”

Dal primo istante come Italia ci siamo battuti per il tetto massimo al prezzo del gas. Una misura contro le speculazioni, a sostegno di cittadini e imprese. Oggi è arrivata l’apertura del Consiglio Ue alla sua introduzione. Portiamo avanti questa battaglia, uniti fino alla fine”, così il ministro degli Esteri di Maio su Twitter

h. 18:30 | Madre del giornalista francese ucciso: “Lui un mercenario? Nauseante

“Il vostro comunicato stampa mi fa venire la nausea. Sappiate che mai potrete imbrattare la sua memoria”. Lo ha affermato la madre del giornalista francese, Frédéric Leclerc-Imhoff, rimasto ucciso ieri in Ucraina, replicando alle dichiarazioni dei separatisti filorussi di Lugansk, secondo cui il reporter di Bfm-tv sarebbe stato “un mercenario straniero” impegnato “nella consegna di armi e munizioni alle unità armate ucraine”.

h. 18.13 | L’Unione africana: “Le sanzioni Ue ci danneggiano”

Il presidente dell’Unione africana ha avvertito i leader dell’Ue che la loro decisione di espellere le banche russe dal sistema di messaggistica finanziaria SWIFT rischia di danneggiare le forniture alimentari al continente. La guerra in Ucraina e il blocco dei porti dei vicini russi, insieme ai conflitti africani e ai cambiamenti climatici, hanno già fatto salire i prezzi mondiali dei cereali e aggravato le crisi alimentari in Africa. Il presidente senegalese e leader dell’Ua, Macky Sall, ha avvertito l’Europa che le sue sanzioni bancarie volte a costringere la Russia ad abbandonare la sua invasione, non aiutano. Parlando in videoconferenza ai leader dell’Ue a Bruxelles, Sall ha detto: “I nostri paesi sono molto preoccupati per gli effetti collaterali dell’interruzione causata dal blocco del sistema di pagamento SWIFT. Quando il sistema SWIFT viene interrotto, significa che anche se i prodotti esistono, il pagamento diventa complicato, se non impossibile”.

h. 17.47 | Leader Ue: liberare i porti del Mar Nero per il grano

I capi di stato e di governo europei riuniti a Bruxelles hanno adottato le conclusioni del vertice relative alla sicurezza alimentare con un appello alla Russia a porre fine agli attacchi alle infrastrutture di trasporto in Ucraina, revocare il blocco dei porti ucraini del Mar Nero e consentire le esportazioni di cibo, invitando poi gli Stati membri ad accelerare il lavoro sui corridoi di solidarietà.

h. 17.17 | Greenpeace Italia: embargo parziale del petrolio non basta

“Un embargo parziale sul petrolio russo non è un vero embargo ed è inaccettabile che il denaro dei Paesi Ue finanzi anche solo in parte la terribile guerra in Ucraina”. Così Greenpeace Italia su twitter commenta l’accordo al Consiglio europeo sulle sanzioni sul petrolio contro la Russia spiegando che “non è il momento delle mezze misure: se l’Ue non riesce a decidersi sull’embargo al petrolio russo, i governi nazionali devono trovare altri modi per arginare il flusso di denaro verso Putin, riducendo immediatamente la domanda di petrolio a partire dai trasporti”. Nel tweet, la ong rileva che “l’Ue potrebbe ridurre il consumo di petrolio di 40 milioni di tonnellate all’anno e tagliare il 28% delle importazioni di greggio dalla Russia in pochi mesi agendo sui trasporti”, risparmiando “circa 19,7 miliardi di euro nel breve termine”. Greenpeace ricorda di aver indicato all’Ue dieci misure da applicare al settore dei trasporti, tra cui “il divieto dei voli a corto raggio, limiti di velocità più bassi, biglietti accessibili per il trasporto pubblico, mobilità ciclabile e su rotaia, estensione dello smart working. Queste misure permetterebbero all’Ue di ridurre non solo il consumo di petrolio russo, che finanzia la guerra in corso in Ucraina, ma anche le emissioni di gas serra dell’Ue di 144 milioni di tonnellate all’anno, pari a quelle prodotte da 93 milioni di automobili”.

h. 16.42 | Prima nave con metallo lascia Mariupol verso la Russia

Una nave ha lasciato il porto ucraino di Mariupol per la prima volta da quando la Russia ha preso la città. Si è diretta a est verso la Russia con un carico di metallo. Lo ha detto il leader separatista russo della regione di Donetsk. L’Ucraina ha affermato che la spedizione di metallo in Russia da Mariupol, la cui caduta ha fornito a Mosca un ponte via terra che collega la Russia continentale e il territorio separatista filo-russo alla Crimea annessa, è stata un saccheggio. “Oggi 2.500 tonnellate di fogli laminati a caldo hanno lasciato il porto di Mariupol”, ha scritto Denis Pushilin, il leader dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, sull’app di messaggistica di Telegram. “La nave è diretta verso (la città russa di) Rostov”. La Russia ha dichiarato la scorsa settimana che il porto è stato sminato ed è stato nuovamente aperto alle navi mercantili.

h. 16.30 | Draghi: Le sanzioni dureranno per molto, molto tempo

“Le sanzioni dureranno per molto, molto tempo”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del vertice Ue a Bruxelles. Il premier ha sottolineato la necessita’ di “fondi europei per fare fronti agli investimenti richiesti” per la transizione digitale e verde.

h. 16.11 | Draghi, Salvini? Governo è e resta allineato a Ue e G7

“Il governo quando si è formato,e sono stato chiarissimo, è un governo fermamente collocato nell’Ue, nel rapporto storico transatlantico. E si è mosso sempre su questo binario e continua a muoversi. E’ allineato con i partner del G7 e intende continuare su questa strada. Questo è quanto, non si fa spostare da queste cose”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa rispondendo ad una domanda sull’ipotesi del viaggio di Matteo Salvini a Mosca..

h. 16.03 | Draghi, embargo petrolio successo completo

“L’accordo è stato un successo. Immaginare di essere uniti su un accordo che sostanzialmente mette embargo su circa 90% petrolio russo. Dirlo qualche giorno fa non sarebbe stato credibile. Direi successo incredibile”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del vertice Ue a Bruxelles.

h. 16.01 | Draghi, sul price cap Italia è stata accontentata

“L’azione dell’Ue sull’energia si svilupperà su molti fronti. Sul funzionamento del mercato dell’energia e sui prezzi alti siamo stati accontentati. La Commissione ha ricevuto ufficialmente mandato per studiare la fattibilità del price cap”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.

h. 15.59 | Draghi, Putin non può vincere questa guerra

“Putin non può vincere questa guerra” e la “pace la può decidere solo Kiev”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del vertice Ue a Bruxelles.

h. 15.55 | Draghi, abbastanza soddisfatti da risultati vertice 

“È stato un consiglio europeo un pò lungo ma siamo abbastanza soddifatti dai risultati”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del vertice Ue a Bruxelles.

h. 15.18 | Zelensky pronto a incontro con Putin e Onu

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è pronto ad accettare l’iniziativa del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di organizzare un incontro a Istanbul con il leader russo Vladimir Putin e l’Onu. Lo sostiene il portale di notizie ucraino Vesti, che cita il portavoce presidenziale ucraino Sergey Nikiforov, come riporta la Tass. Il sito di notizie ucraino, riporta Tass, ha detto di aver contattato Nikiforov, il quale ha affermato che “è troppo presto per parlare dei formati dell’incontro” ma si tratta di “un consenso di principio per tale incontro”.

h. 15.05 | Deputato Russia Unita: rapire ministro Difesa paese Nato e portarlo a Mosca

Rapire un ministro della Difesa di un Paese della Nato e portarlo a Mosca. È l’idea lanciata in un’intervista alla tv russa dal deputato di Russia Unita, il partito del presidente Vladimir Putin, Oleg Morozov. “Sapete, forse è un complotto fantastico quello che sto preparando – ha detto -, che in un prossimo futuro, a un certo punto, un ministro della Difesa di qualche Paese della Nato andrà in treno a Kiev per parlare con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, ma al posto di arrivarci si sveglierà da qualche parte a Mosca”. Lo riporta il Guardian.

h. 15.01 | Procuratrice Kiev, incrimineremo 80 presunti criminali di guerra

“Abbiamo iniziato” l’iter processuale nei confronti di “80 sospetti criminali di guerra”. Lo ha detto la procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, intervenendo alla conferenza stampa organizzata da Eurojust insieme all’Ufficio del procuratore della Corte penale internazionale (Cpi)

h. 14.44 | Abramovich presenta causa a Corte giustizia Ue contro sanzioni

Roman Abramovich ha intentato una causa presso la Corte di giustizia europea in Lussemburgo contro il Consiglio dell’Ue, che gli ha imposto sanzioni per il conflitto in Ucraina. Lo si legge sul sito del tribunale, lo riporta la Tass. La causa di Abramovich è stata registrata dal tribunale il 25 maggio. In precedenza, gli uomini d’affari Mikhail Fridman e Petr Aven avevano intentato cause simili presso il tribunale dell’Ue.

h. 14.30 | Parlamento Kiev sfiducia commissaria diritti umani Denisova

La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha licenziato con un voto di sfiducia Lyudmila Denisova, la commissaria parlamentare per i diritti umani con 234 voti favorevoli. Lo ha annunciato il deputato Yaroslav Zheleznyak sul suo canale Telegram, riporta Ukrainska Pravda.

h. 14.20 | Missioni speciali per rifornire l’Azovstal in un video

Un filmato unico è stato pubblicato dall’agenzia di stampa ucraina Unian e mostra le operazioni speciali degli elicotteri Mi-8 per rifornire di cibo e medicine i combattenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol durante i quasi tre mesi di assedio dell’esercito russo. Nelle immagini si vede il volo radente degli elicotteri sulla terra ferma e sul mare, che coprono una profondità di oltre 100 chilometri, l’arrivo a bassissima quota sull’impianto siderurgico, la concitazione e la fretta per consegnare gli aiuti. Poi gli equipaggi ripartono portando via feriti e combattenti rimasti uccisi.

Gli elicotteri ucraini hanno compiuto un totale di 7 missioni di sfondamento aereo, eludendo gli attacchi russi. Le operazioni sono state condotte da specialisti della direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino e del reggimento Azov. Secondo il capo dell’intelligence della difesa ucraina Kyrylo Budanov, la quinta e la settima missione non sono andate a buon fine e due elicotteri sono stati abbattuti dai russi, così come l’elicottero andato in soccorso. Nelle scorse settimane il presidente Zelensky aveva affermato che molti piloti ucraini erano stati uccisi durante operazioni speciali.

h. 14.11 | Parlamento ucraino ha votato sanzioni contro Kirill

Il parlamento ucraino, la Verkhovna Rada, ha votato per l’imposizione di sanzioni contro il patriarca Kirill. Lo rendono noto fonti parlamentari, riporta la Tass.

h.14.01 | In costruzione prima linea di difesa di Kiev

È in costruzione la prima linea di difesa di Kiev per fronteggiare un eventuale nuovo attacco dei russi. Lo ha riferito l’amministrazione militare di Kiev su Telegram, riporta Unian. “Se c’è un secondo assalto, non possiamo evitare i danni ma per minimizzarli  la prima linea di difesa di Kiev è approntata a grande distanza dalla città per impedire l’uso di unità di artiglieria nemiche”, ha affermato in un dichiarazione l’Amministrazione. Ieri il capo dell’amministrazione militare della capitale Mykola Zhirnov aveva affermato che non ci sono segnali di posizionamento di truppe russe a nord del confine ucraino per una nuova offensiva su Kiev . Ma, ha sottolineato, la minaccia rimane.

h.13.40 | Filorussi di Kherson: “Vogliamo entrare a far parte della Russia”

La regione di Kherson “intende entrare a far parte della Federazione russa nel prossimo futuro”. Lo hanno annunciato le autorità filorusse della località ucraina attualmente in mano alle forze armate di Mosca.

h.13.27 | Procuratrice Kiev incontra all’Aia procuratore Cpi

I rappresentanti di un gruppo di nazioni che indagano sui crimini di guerra russi commessi nel corso dell’invasione dell’Ucraina si stanno incontrando in queste ore all’Aia in Olanda e terranno a breve una conferenza stampa. Tra i presenti il procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan e la procuratrice generale dell’Ucraina, Iryna Venediktova, il cui ufficio ha già aperto più di 8.000 indagini penali e identificato oltre 500 sospetti tra ministri, militari e comandanti russi.

h.13.12 | Media: Putin vuole intero Donbass entro 1 luglio

Vladimir Putin vorrebbe che le forze armate russe controllassero l’intero Donbass entro l’1 luglio. A dirlo è Channel 24 citando fonti dell’intelligence di Kiev. Lo riporta Unian. Il piano prevederebbe prima la conquista della regione di Luhansk, per spostarsi successivamente verso quella di Donetsk.

h.12.55 | Unione Africana, stop Ue allo Swift complica l’acquisto del grano

Vorrei anche dirvi che i nostri Paesi sono molto preoccupati per gli effetti collaterali dell’interruzione causata dal blocco del sistema di pagamento da parte di Swift a causa delle sanzioni. Quando il sistema Swift viene interrotto, significa che anche se i prodotti esistono, il pagamento diventa complicato, se non impossibile. Vorrei insistere affinchè la questione venga esaminata al più presto dai nostri ministri competenti al fine di trovare soluzioni adeguate”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Unione Africana, Macky Sall, nel suo intervento in videocollegamento al vertice Ue.

h.12.30 | Fonti Ue: In Africa allarme fertilizzanti, presto prezzi triplicati

Il prezzo dei fertilizzanti è destinato a triplicare in breve tempo. Un’emergenza nell’emergenza, per l’Africa che già fa i conti con la crisi alimentare innescata dal blocco dei porti, dunque del grano, in Ucraina. A lanciare l’allarme fertilizzanti -legata a doppio filo con la produzione russa, bielorussa e ucraina dei concimi – è Machy Sall, presidente dell’Unione Africana, intervenuto al summit straordinario del Consiglio Europeo in corso a Bruxelles.

h.12.25 | Michel andrà da Guterres per soluzione crisi alimentare

Da quanto si apprende, la settimana prossima il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, si recherà a New York per incontrare il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, e cercare una soluzione alla crisi alimentare causata dall’invasione russa all’Ucraina.

h.12.15 | Capo Unione Africana chiamerà Putin: “Crisi grano colpa sua

Il presidente dell’Unione Africana, il senegalese Macky Sall, telefonerà a Vladimir Putin per esprimergli la sua “preoccupazione” riguardo la crisi alimentare che si sta sviluppando in seguito alla guerra in Ucraina e per sottolineare che l’Unione Africana condivide le stesse posizioni dell’Unione Europea sulle responsabilità della Russia, e non delle sanzioni, nella crisi attuale. Lo ha detto, a quanto si apprende, lo stesso Sall nel corso del suo intervento al Consiglio Europeo.

h.12.11 | La denuncia: “I bambini di Mariupol rimasti orfani portati via dai russi”

I russi stanno portando via da Mariupol i bambini che hanno perso i genitori a causa della guerra. Durante l’evacuazione, soldati di Mosca hanno iniziato a interrogare i bambini, conducendo il cosiddetto filtraggio. Lo ha riferito il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, riportato da Ukrinform. “Le autorità occupanti hanno avviato il processo di identificazione e raccolta dei bambini che sono rimasti soli a Mariupol. In particolare, sappiamo che circa 15 bambini che erano stati accolti dai residenti della città sono stati trasferiti  dall’esercito di Mosca in un luogo non specificato”, ha scritto Andryushchenko. E ha aggiunto che non ci sono ancora notizie dei “nostri orfani e bambini perduti”. Intanto la Russia ha apportato modifiche alla procedura di concessione della cittadinanza, semplificando la procedura che riguarda gli orfani provenienti dall’Ucraina.

h.12.08 | Lavrov, sblocco navi grano solo se Kiev smina porti

Per sbloccare le navi con i carichi di grano nei porti ucraini è necessario che “il governo di Kiev smini le sue acque territoriali“. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in conferenza stampa durante la sua visita in Bahrein. “Se Kiev risolve il problema dello sminamento dei porti, la Marina russa garantirà il passaggio senza ostacoli delle navi con grano nel Mediterraneo quando saranno in mare aperto”, ha assicurato il capo della diplomazia di Mosca.

h.12.04 | Leader Ue, sbloccare esportazioni grano da Ucraina

I capi di Stato e di governo europei riuniti a Bruxelles hanno adottato le conclusioni del vertice relative alla sicurezza alimentare con un appello alla Russia a porre fine agli attacchi alle infrastrutture di trasporto in Ucraina, revocare il blocco dei porti ucraini del Mar Nero e consentire le esportazioni di cibo, invitando poi gli Stati membri ad accelerare il lavoro sui corridoi di solidarietà.

h.11.42 | Ucraina: due soldati russi condannati a 11 anni di carcere 

Un tribunale ucraino ha condannato a 11 anni e mezzo di carcere due soldati russi accusati di aver colpito con missili multipli due villaggi della regione di Kharkiv, nel Nord-Est del Paese. Aleksander Bobykin e Aleksander Ivanov sono stati giudicati colpevoli di “violazione delle leggi e dei costumi di guerra“, dopo un processo iniziato a metà maggio nei pressi della città di Poltava, secondo l’agenzia Interfax-Ucraina, specificando che i due imputati “hanno confessato totalmente la propria colpa e si sono detti pentiti”.

h.11.18 | Kiev: “Sesto pacchetto sanzioni Ue non basta, non siamo soddisfatti”

Troppo lento, troppo in ritardo e decisamente non abbastanza“. Così Igor Zhovkva vice capo gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, , ha commentato da Madrid il sesto pacchetto di sanzioni approvato dall’Unione europea nei confronti della Russia. “Non sono sufficienti”, ha detto, lamentando la lentezza con la quale è stato approvato. “Non siamo assolutamente soddisfatti”, ha aggiunto Zhovkva.

h.11.05 | Austria, embargo gas non è tema del prossimo pacchetto di sanzioni

“L’embargo al gas non sarà un tema del prossimo pacchetto di sanzioni“. Lo ha ribadito il cancelliere austriaco Karl Nehammer arrivando al secondo giorno del vertice dei capi di Stato e di governo europei a Bruxelles. L’embargo al petrolio deciso ieri “potrà essere doloroso per gli Stati membri, ma bisogna essere realistici: i dolori che soffriamo noi sono niente in confronto con quelli che deve sopportare il popolo ucraino“, ha sottolineato. Sull’accordo raggiunto per l’embargo al petrolio “sono state trovate soluzioni di compromesso”, ora “ci vorrà un pò di tempo per trovare un compromesso” sulla parte restante. “A ben guardare, abbiamo finito prima di alcuni Consigli“, ha anche commentato.

h.10.48 | Turchia: “Nella Nato meglio Finlandia che Svezia

La Turchia è relativamente più favorevole all’adesione della Finlandia alla Nato piuttosto che a quella della Svezia, ma entrambi i Paesi devono rispettare le aspettative. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, sottolineando che sia la Svezia, sia la Finlandia devono modificare le loro leggi anti-terrorismo.

h.10.18 | Lavrov in Turchia l’8 giugno, focus su export grano

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si recherà in Turchia il prossimo 8 giugno insieme a una delegazione militare. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu spiegando che durante la missione di Lavrov si discuterà della necessità di sbloccare le esportazioni del grano e della possibilità di creare corridoi umanitari nel Mar Nero per le navi che trasportano beni alimentari. Lo rende noto l’agenzia di stampa Anadolu.

h.10.08 | Borrell, ora l’Ue diventi anche una potenza militare

Occorre rendere l’Ue più forte nel mondo anche dal punto di vista militare, perchè quello che abbiamo imparato dalla guerra in Ucraina è che non sono abbastanza il commercio, lo Stato di diritto ed essere una potenza civile. Dobbiamo essere anche una potenza militare“. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al vertice Ue.

h.09.55 | Borrell: “Con stop a petrolio paralizziamo la macchina da guerra di Putin

Come vi avevo detto ieri mattina, stavamo per raggiungere un accordo e lo abbiamo concluso. La sera tardi, come sempre, ma ce l’abbiamo fatta. E ora abbiamo un piano per vietare il 90% delle importazioni di petrolio russo entro la fine dell’anno“. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al vertice Ue, “Le uniche eccezioni valgono per i Paesi senza sbocchi sul mare e penso siano ragionevoli”, ha aggiunto Borrell, definendo l’accordo “un grande passo avanti dell’Ue“: “Noi siamo i più importanti clienti, ora  a Mosca devono cercarne altri, avranno meno risorse finanziarie per continuare la guerra. Così paralizziamo la macchina da guerra di Putin“.

h. 09.40 | Si combatte a Severodonetsk, sospesa l’evacuazione dei civili

L’evacuazione dei civili da Severodonetsk, nella regione di Luhansk nell’Ucraina orientale, è stata sospesa a causa dei combattimenti in corso in città. Lo ha dichiarato alla tv ucraina il responsabile dell’amministrazione cittadina Oleksandr Stryuk. “La città è ancora in mano agli ucraini e sta combattendo. Ma non è possibile procedere con le evacuazioni a causa dei combattimenti”, ha spiegato.

h. 09.22 | Prima nave cargo partita da Mariupol è diretta in Russia

La prima nave cargo partita dal porto ucraino di Mariupol è diretta in Russia. “Oggi 2.500 tonnellate di bobine di acciaio hanno lasciato il porto di Mariupol. La nave è diretta a Rostov sul Don”, ha dichiarato il capo dell’autoproclamata Repubblica polare di Donetsk (Dpr) Denis Pushilin, citato dall’agenzia russa Interfax. “Questo è il più grande porto del Mar d’Azov e l’unico in grado di trasbordare tutti i tipi di merci, anche in inverno”, ha dichiarato.

h. 09:02 | Paesi Bassi, Gazprom interrompe forniture del gas

Il colosso russo Gazprom ha completamente interrotto la fornitura di gas alla società olandese GasTerra. “Abbiamo smesso di fornire gas a GasTerra a causa del rifiuto di pagare le forniture in rubli”, ha annunciato la società russa in una nota, citata dall’agenzia Ria Novosti.

h. 08.52 | Intelligence Regno Unito: Mosca punta a strada Dnipro-Donetsk

Per ottenere “l’obiettivo politico” di “occupare l’intero territorio degli Oblast di Donersk e Lugansk”, secondo l’intelligence della Difesa britannica ora “la Russia dovrà assicurarsi altri obiettivi operativi impegnativi oltre a Severodonetsk, tra cui la città chiave di Kramatorsk e la strada principale M04 Dnipro-Donetsk”. È quanto si legge nell’odierna analisi sulla situazione in Ucraina degli 007 del Regno Unito.

h. 08.31 | Filorussi, navi civili Mariupol ora sono la nostra flotta

Alcune navi del porto di Mariupol entreranno a far parte della flotta commerciale della (autoproclamata e filorussa) Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr). Lo ha annunciato il capo della Dpr  Denis Pushilin, riportato dall’agenzia russa Interfax.

h. 08.25 | Mosca: “Troveremo altri importatori di petrolio”

La Russia replica all’ultimo round di sanzioni europee sul petrolio assicurando che troverà nuovi importatori. Il rappresentante permanente russo presso gli organismi internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov, lo ha fatto citando Ursula Von der Leyen. “Come ha detto giustamente ieri – ha scritto su Twitter – la Russia troverà nuovi importatori. Degno di nota il fatto che contraddica le sue dichiarazioni del giorno prima. Rapido cambiamento di impostazione che indica che l’Ue non è in gran forma”.

h. 08.10 | Onu: oltre 4mila vittime

L’invasione russa dell’Ucraina ha provocato 4.074 morti e 4.826 feriti tra i civili da quando è iniziato il conflitto, lo scorso 24 febbraio. Sono i dati diffusi oggi a Ginevra dall’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani. Le vittime civili si suddividono in 1.540 uomini, 1.014 donne, 93 ragazze e 100 ragazzi, oltre a 69 bambini e 1.258 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto. Fra i feriti, secondo le stime delle Nazioni Unite, ci sono 971 uomini, 653 donne, 112 ragazze e 137 ragazzi, oltre a 166 bambini e 2.787 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto.

h. 07.54 | Kiev: truppe russe avanzano in profondità a Severodonetsk

L’esercito russo è avanzato più in profondità nella città ucraina orientale di Severodonetsk, i combattimenti sono in corso strada per strada. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai citato dai media ucraini. Dopo il bombardamento di un veicolo di evacuazione vicino a Lysychansk, in cui un giornalista francese è rimasto ucciso e diverse persone sono rimaste ferite, l’evacuazione dalla regione di Lugansk è stata interrotta.

h. 07.28 | Prima nave cargo con carico di metallo lascia il porto di Mariupol

Un cargo con un carico di metallo ha lasciato oggi il porto di Mariupol, lo ha reso noto la Tass, che cita l’ufficio stampa del Distretto militare meridionale russo. Il cargo Slavutich è uscito dal porto, scortato dall’artiglieria della Flotta del Mar Nero e da unità di pattugliamento navali antisabotaggio, diretto a Rostov sul Don, dove scaricherà il metallo.

h. 06.14 | Ue aumenterà sostegno militare. Niente dazi sull’export per Kiev

“L’Unione europea continua a impegnarsi a continuare a rafforzare la capacità dell’Ucraina di difendere la propria integrità territoriale e sovranità. A tale riguardo, il Consiglio europeo accoglie con favore l’adozione della recente decisione del Consiglio di aumentare il sostegno militare all’Ucraina nell’ambito del Fondo europeo per la pace”. E’ quanto si legge nelle conclusioni sull’Ucraina adottate ieri sera dal Consiglio europeo. “Il Consiglio europeo accoglie con favore l’adozione della decisione di sospendere per un anno i dazi all’importazione su tutte le esportazioni ucraine nell’Unione europea”, si legge ancora nel documento.

h. 06.12 | Lituania annuncia invio droni e attrezzature militari a Kiev

La Lituania invierà ulteriore equipaggiamento militare all’Ucraina. Lo riporta il Kiev Independent. Il ministro della Difesa lituano, Arvidas Anushauskas, ha annunciato che il suo paese fornirà maggiori aiuti militari: la prossima spedizione includerà apparecchiature antidroni e visori termici, oltre al drone Bayraktar. Queste forniture si aggiungono a un pacchetto già annunciato in precedenza che includerà veicoli blindati, camion e suv.

h. 05.50 | Petrolio, brent vola oltre i 122 dollari al barile

I prezzi del petrolio continuano a crescere: il Brent ha superato i 122 dollari al barile, e adesso è a 122,78.

h. 02.00 | Orban esulta: “Ungheria esente dall’embargo!

 “E’ stato raggiunto un accordo. L’Ungheria è esente dall’embargo petrolifero!”. Lo scrive su Facebook il premier ungherese Viktor Orban, che esulta per la temporanea esenzione dall’embargo sul petrolio russo per i paesi senza sbocco al mare.

h. 01.59 | Rutte (Olanda): tutti seguano linee Ue e non paghino il gas in rubli

“Tutti devono attuare le linee guida della Commissione europea su come pagare il gas russo” in euro e non in rubli, “e nel caso dell’Olanda abbiamo adottato un’interpretazione piuttosto rigida, come ha fatto anche la Danimarca”. Lo ha detto il premier olandese Mark Rutte al termine della prima giornata del vertice straordinario Ue.

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