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15 Giugno 2024 02:28
15 Giugno 2024 02:28

Guardia di Finanza, il commosso commiato del Generale C.A. Giuseppa Zafarana

Il Ministro Giancarlo Giorgetti nel suo discorso di saluto ha ringraziato il Generale Giuseppe Zafarana per l’intenso lavoro svolto alla guida della Fiamme Gialle durante il suo periodo di comando. Il Generale di Corpo D’Armata Andrea De Gennaro ha assunto ad interim l’incarico di Autorità di Vertice del Corpo.
di Antonello de Gennaro

Si è svolta questo pomeriggio a Roma, la cerimonia di commiato del Comandante Generale della Guardia di Finanza – Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana nella cornice della Caserma “Piave” sede del Comando Generale delle Fiamme Gialle. All’evento erano presenti il Presidente del Senato, Sen. Ignazio La Russa, il Vicepresidente della Camera, On. Fabio Rampelli, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Giancarlo Giorgetti, il Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, On. Marina Elvira Calderone, il Ministro per la Pubblica Amministrazione, On. Paolo Zangrillo, e una rappresentanza di Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri.

“Si conclude oggi il mio mandato di comandante generale della Guardia di Finanza, e con esso un viaggio unico e meraviglioso. Lascio la carica dopo 4 anni appassionanti, intensi ed entusiasmanti”, ha detto il Gen. Zafarana nel saluto di commiato molto commosso e accorato puntando, tra l’altro, sulla “vocazione sociale della Guardia di finanza che si rispecchia nel nostro impegno verso una contribuzione più giusta più equa e più solidale”. Domani Zafarana diventerà presidente dell‘Eni dopo essere convolato ieri a nozze con la sua amata compagna alla fine di una convivenza durata anni.

Il Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana, nuovo Presidente dell’ ENI

Il Generale di Corpo D’Armata Andrea De Gennaro ha assunto ad interim l’incarico di Autorità di Vertice del Corpo. Nel frattempo prosegue, la valutazione dei candidati papabili alla guida del corpo della Fiamme Gialle. I nomi che hanno le carte in regola per aspirare all’incarico sono ben noti: i generali più “vicini” a Zafarana sono in ordine alfabetico Michele Carbone, Francesco Greco e Umberto Sirico. Ad interessarsi al “dossier” di Palazzo Chigi sulla nomina del nuovo vertice della Guardia di Finanza è stato molto il ministro Guido Crosetto che deve dare un “nulla osta” di peso, anche perchè molto ascoltato e considerato dal premier Meloni. Soprattutto da lui è venuto il pressing a favore del generale Umberto Sirico, comandante dei Reparti speciali della finanza, considerato molto in linea e continuità con il predecessore. 

Il Generale di Corpo D’Armata Andrea De Gennaro

Il Ministro Giancarlo Giorgetti nel suo discorso di saluto ha voluto ringraziare il Generale Giuseppe Zafarana per l’intenso lavoro svolto alla guida della Fiamme Gialle durante il suo periodo di comando, ed ha ricordato che la scelta del comandante generale delle Fiamme Gialle “richiede un processo complesso e condiviso che si conclude con una deliberazione del consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Economia, di concerto con il ministro della Difesa”.

Giorgetti ha aggiunto cheSi tratta di una designazione delicata, una scelta non semplice, che va attentamente ponderata e che deve ricadere sul candidato più idoneo”, ma “siamo tutti consapevoli che potremo scegliere tra una platea di generali di primo piano. Sapremo che il suo successore accoglierà l’eredità al meglio per guidare la Guardia di Finanza, contando sulla leale e incondizionata collaborazione delle donne e degli uomini delle fiamme gialle”, ed ha chiosato “Il comandante generale che sarà scelto saprà interpretare al meglio il suo ruolo e la sua responsabilità, per guidare con autorevolezza la Guardia di finanza” ed avrà “la piena fiducia e l’appoggio del ministro dell’Economia e del Governo”. 

Nell”occasione è stato altresì reso noto il bilancio operativo della Guardia di Finanza per il primo quadrimestre 2023.

Contrasto delle frodi sui crediti d’imposta e dell’ evasione fiscale

Le attività investigative e di analisi sui crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica hanno permesso di sequestrare crediti inesistenti per circa 3 miliardi di euro, che si aggiungono agli oltre 3,7 miliardi sequestrati tra la fine del 2021 e il 2022, per un totale di oltre 6,7 miliardi.
Sono stati individuati 1.936 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico), e 9.495 lavoratori in “nero” o irregolari, di cui 1.621 oggetto di somministrazione abusiva di manodopera”.

Scoperti, inoltre, 360 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltre confine. I soggetti denunciati per reati tributari sono 3.726, di cui 88 tratti in arresto. Il valore dei beni sequestrati quale profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di oltre 662,3 milioni. I 1.075 interventi in materia di accise hanno permesso di sequestrare oltre 271 tonnellate di prodotti energetici e di accertare oltre 120 mila tonnellate consumate in frode. Quasi 18 mila sono, invece, i controlli doganali sulle merci introdotte sul territorio nazionale in evasione d’imposta, contraffatte o in violazione delle norme sulla sicurezza. Le attività di contrasto al contrabbando hanno portato al sequestro di oltre 131 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e alla denuncia di 177 soggetti, di cui 41 tratti in arresto. Con riferimento al comparto del gioco pubblico sono stai eseguiti 1.234 interventi ispettivi, all’esito dei quali è stato possibile, tra l’altro, sottoporre a sequestro 208 apparecchi da divertimento irregolari, individuare 50 punti clandestini di raccolta scommesse e denunciare all’Autorità giudiziaria 111 soggetti.

Tutela della spesa pubblica

L’attività del Corpo a tutela della spesa pubblica è stata orientata verso il presidio delle risorse del PNRR, anche in ragione del pieno coinvolgimento della Guardia di finanza nel sistema di governance del Piano. Proprio in ragione di tali nuove responsabilità, le attività dei nostri Reparti coniugano la tradizionale azione repressiva con la connotazione preventiva e di deterrenza.Complessivamente, in tale arco temporale, i Reparti operativi hanno svolto 8.816 interventi nel settore, cui si aggiungono 3.940 indagini delegate dalla magistratura nazionale ed europea (EPPO) che hanno permesso di denunciare 6.424 soggetti e segnalare alla Corte dei conti 1.033 responsabili, accertando oltre 1,24 miliardi di euro di danni erariali.

Le frodi scoperte ai danni del bilancio unionale hanno interessato quasi 170 milioni. Di rilievo sono stati pure gli interventi condotti in materia di spesa previdenziale e assistenziale, in esito ai quali sono stati accertati illeciti per 46 milioni di euro. In tema di appalti, sono state analizzate procedure contrattuali e monitorati i connessi flussi di spesa per circa 1,5 miliardi, di cui oltre un terzo riferiti al PNRR.

In tale comparto, l’azione esercitata ha consentito di denunciare alla competente Autorità Giudiziaria 823 persone per corruzione e altri reati contro la Pubblica Amministrazione, 51 delle quali tratte in arresto. I controlli sul reddito di cittadinanza sono stati pari a 4.633 e hanno portato all’individuazione di illeciti per 42 milioni e alla denuncia di 2.886 responsabili

Contrasto alla criminalità organizzata

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 328 interventi, che hanno portato alla denuncia di 953 persone, di cui 47 tratte in arresto, e al sequestro di beni per un valore di oltre 318 milioni. A circa 4,8 milioni ammontano, invece, i sequestri per usura. Sono state analizzate oltre 51 mila segnalazioni di operazioni sospette, di cui quasi circa 80 attinenti al finanziamento del terrorismo.
Ai confini terrestri e marittimi sono stati eseguiti circa 5.000 controlli sulla circolazione della valuta relativa a oltre 52 milioni di valuta intercettata e l’accertamento di oltre 2.200 violazioni.

In materia di reati fallimentari gli interventi condotti sono oltre 560, su un totale di patrimoni distratti di circa 1,2 miliardi. In applicazione della normativa antimafia, sono stati svolti accertamenti patrimoniali su 4.622 soggetti, con l’applicazione di sequestri e confische per 357 milioni nonché dell’amministrazione giudiziaria di aziende infiltrate per 900 milioni.

Ulteriori 20 mila accertamenti su richiesta dei Prefetti, volti al rilascio della documentazione antimafia.
Il contrasto al narcotraffico ha portato all’arresto di 401 persone, al sequestro di 14 tonnellate di stupefacente e sequestri patrimoniali per 276 milioni. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 4.098 interventi e sviluppate 989 deleghe dell’Autorità giudiziaria, denunciando c e sottoponendo a sequestro oltre 286 milioni di prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Sono stati, inoltre, sequestrati 210.029 mila litri (essenzialmente birra) e 21.554 tonnellate di prodotti agroalimentari (nella quasi totalità granturco), recanti marchi industriali falsificati, indicazioni non veritiere nonché oggetto di frode commerciale.

L’attività di contrasto alla pirateria digitale, alla diffusione di contenuti editoriali in rete e alla commercializzazione di prodotti contraffatti tramite vetrine online ha consentito l’oscuramento o il sequestro di 245 siti internet. Inoltre, la Guardia di finanza ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea, a fronte del conflitto russo-ucraino. Le verifiche, dal febbraio 2022, hanno riguardato oltre 1.600 persone, consentendo di adottare 31 misure di congelamento emesse dal Ministero dell’economia e delle finanze, su proposta del Comitato di Sicurezza Finanziaria, a carico di 25 persone e 4 entità designate, per un valore complessivo di circa 2 miliardi di euro.

Operazioni di soccorso e concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica

Il Soccorso Alpino della Guardia di finanza ha eseguito 1.105 interventi che hanno permesso di portare in salvo 1.260 persone. Prosegue la collaborazione con l’Agenzia europea Frontex ai fini della vigilanza dei confini esterni dell’Unione Europea. La Guardia di finanza sta coordinando, attraverso l’International Coordination Centre di Pratica di Mare, l’operazione “THEMIS 2023”, finalizzata al contrasto dell’immigrazione irregolare e dei crimini transfrontalieri via mare.

Nel medesimo ambito il Corpo partecipa inoltre, con pattugliamenti aeronavali, alle operazioni congiunte “POSEIDON” lungo il confine marittimo e aereo europeo prospicente le coste greche, “INDALO” nelle coste meridionali della Spagna, “MONTENEGRO” e “ALBANIA” nei rispettivi confini marittimi esterni, per il contrasto dell’immigrazione irregolare e la criminalità transfrontaliera.
Nel canale di Sicilia prosegue l’azione contro il traffico di hashish, il contrabbando di sigarette e l’immigrazione irregolare in tutte le sue forme. Complessivamente, l’azione di contrasto dell’immigrazione irregolare via mare ha portato all’arresto di 40 scafisti e al sequestro di 86 mezzi.

Nell’Adriatico meridionale e nello Ionio settentrionale l’impegno operativo è volto, invece, alla individuazione delle imbarcazioni impiegate per il trasporto delle sostanze stupefacenti. La Guardia di finanza impiega propri contingenti anche in Albania, Libia e Montenegro per supportare e assistere le autorità locali nel controllo dei confini marittimi.

In relazione ai tragici eventi sismici che hanno colpito la Turchia e la Siria lo scorso 6 febbraio, la Guardia di finanza, quale struttura operativa del Servizio Nazionale della Protezione Civile e sotto specifica richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, ha fornito il proprio contributo in soccorso della popolazione locale, impiegando la linea di volo ATR 72 per il trasporto di materiale assistenziale/logistico e personale italiano verso la Turchia, nonché di personale specializzato del Soccorso Alpino della Guardia di finanza (SAGF) e unità cinofile abilitate alla ricerca in macerie e sensibilizzate all’odore cadaverico.

Nello specifico, nel periodo 11 -18 febbraio 2023, sono stati eseguiti 7 voli per il trasporto, in aerea operazioni, di complessivi 239 passeggeri appartenenti non solo alla citata componente specialistica ma anche alle diverse Amministrazioni dello Stato impegnate nella gestione dell’emergenza (Dipartimento della Protezione Civile, Corpo dei Vigili del Fuoco, operatori sanitari, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale).

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Grazie, Antonello de Gennaro

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