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22 Settembre 2026 03:58

Flotilla: “Narrazione distorta. Sulle barche aiuti inferiori a quelli di un solo tir”

L'ambasciatore d'Israele Jonathan Peled in un post sui social: "L'inosservanza degli appelli alla prudenza e alla responsabilità ha contribuito a legittimare un'azione che presenta legami diretti con Hamas"

Sulla Flotilla intercettata dalle forze israeliane al largo della costa di Gaza è stata fatta una “narrazione distorta e strumentale”. Lo afferma l’Ambasciatore d’Israele in Italia, Jonathan Peled, in un lungo post su X. “Desidero esprimere con fermezza la profonda indignazione dello Stato di Israele per la narrazione distorta e strumentale che ha accompagnato questa iniziativa” scrive Peled, “Presentata come missione umanitaria, si è rivelata nei fatti una provocazione politica deliberata, orchestrata con l’obiettivo di minare la legittimità di Israele e di favorire la propaganda di gruppi estremisti”.

Peled minimizza anche le dimensioni degli aiuti trasportati dalla Flotilla – “inferiore a quella contenuta in un singolo camion – definendola “irrisoria” rispetto agli “oltre mille cinquecento convogli entrati solo nell’ultima settimana a Gaza attraverso i canali ufficiali”.

Israele” aggiunge Peled, “ha offerto canali sicuri e legittimi per la consegna degli aiuti, tra cui il porto di Ashkelon e la mediazione del Patriarcato Latino di Gerusalemme, ma tali proposte sono state volutamente ignorate dagli organizzatori della Flotilla”. L’ambasciatore definisce “grave” che alcuni rappresentanti del parlamento italiano “abbiano scelto di partecipare attivamente a questa operazione, ignorando gli appelli alla responsabilità provenienti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal primo Ministro Giorgia Meloni e dalle altre figure istituzionali del governo italiano, e da alte personalità dalla Santa Sede“.

“L’inosservanza degli appelli alla prudenza e alla responsabilità, da parte di parlamentari e attivisti, non solo ha messo a rischio la loro sicurezza, ma ha contribuito a legittimare un’azione che presenta legami diretti con Hamas” scrive ancora il diplomatico.

“Israele ha agito nel pieno rispetto del diritto internazionale, esercitando il legittimo blocco navale in una zona di guerra attiva, come previsto dalle convenzioni internazionali” conclude, “Tutti i partecipanti sono stati trattati con rispetto e assistiti dalle autorità competenti, come confermato anche dall’Ambasciata italiana in Israele. Ribadiamo il nostro impegno per la sicurezza dei civili, il rispetto del diritto umanitario e la cooperazione con tutti i Paesi che condividono la lotta contro il terrorismo. Israele continuerà a difendere il proprio diritto all’esistenza e a contrastare ogni tentativo di strumentalizzazione politica che metta a rischio la pace e la stabilita’ nella regione”

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