Faster than Light

Faster than Light

di Paolo Campanelli

Faster Than Light sviluppato da Subset Games, una compagnia idie, nel 1012, il gioco è un gdr con elementi roguelike per PC. La storia è estremamente semplice: i ribelli hanno dato il via ad un insurrezione contro la federazione galattica; in quanto agente della federazione sei riuscito a raccogliere delle informazioni vitali per la battaglia finale e devi tornare alla base, attraverso vari settori, in tempo per la battaglia stessa, sfuggendo all’orda di ribelli sulle tue tracce.

Il gioco ti mette al comando di una astronave, con la quale si possono poi sbloccarne altre 17, all’inizio del primo di 8 settori da attraversare, i quali contengono una ventina di fermate ciascuno. Durante i viaggi da una fermata all’altra molte sono le possibilità che si presentano, siano queste altre navi, rimaste a secco, commercianti da cui è possibile vendere e acquistare munizioni, carburante, armi e congegni per aiutarti nei viaggi o persino nuovi membri da aggiungere alla tua truppa; la forma di valuta presente è lo Scrap (rottame), che effettivamente è un residuo di metallo recuperato spesso da navi nemiche abbattute.

Dalla frequenza variabile sono degli “eventi”, situazioni in cui il giocatore si trova a dover fare una scelta che solitamente influenzerà in maniera sensibile la partita da quel momento in poi, aggiungendo o rimuovendo membri dell’equipaggio, trovando armi e congegni, fornendo carburante o altre risorse, danneggiando lo scafo riducendo la vita o, più semplicemente, lanciandoti in uno scontro, talvolta con dei malus, siano essi una riduzione dell’energia necessaria ad alimentare i sistemi della nave, membri dell’equipaggio nemico a bordo nonostante i nemici non dispongano dell’attrezzatura necessaria per il teletrasporto dei suddetti, o addirittura pericoli “ambientali” come un campo di asteroidi, la cui sassaiola ininterrotta continuerà a colpire la nave per danneggiarla

Le diverse navi tra cui scegliere e i diversi avvenimenti nel corso della partita, e di conseguenza il diverso potenziamento della nave, e i differenti settori, uniti al fatto che oggetti e potenziamenti non vengono trasferiti tra le partite, rendono il gioco un esperienza differente ogni volta che il giocatore comincia il suo viaggio tra le stelle, arrivando ai livelli di difficoltà più elevati a sfiorare il cervellotico.

Mentre il giocatore è immerso nella sua fuga a perdifiato attraverso le galassie, le brevi descrizioni che continuano a venire fornite delineano un universo complesso, di cui il vederne solo una pare crea un ambientazione immersiva, nonostante il poco che viene effettivamente mostrato su schermo. La grafica infatti mostrerà per lo più uno schermo statico della tua nave e dello sfondo e, durate i combattimenti, della nave nemica e dei colpi d’arma scambiati; tuttavia i suddetti sfondi sono tutt’altro che blandi, e danno l’impressione di stare davvero guardando fuori da un oblò di una astronave; le astronavi sono colorate e ben distinte, rendendo facile capire chi si sta affrontando e le tattiche generali utilizzate dalla fazione; i pg, siano essi umani o alieni, sono ben visibili, molto colorati e immediatamente riconoscibili all’occhio, rendendo così facile l’individuazione del membro le cui abilità siano richieste durante le concitate fasi di combattimento in tempo reale

 La colonna sonora (opera di Ben Prunty) e varia e ben in linea con l’ambientazione, facendo un grande uso di musica elettronica e di effetti sonori tanto cari a fan della fantascienza, molto concitata durante i combattimenti e con tracce di genere Ambient durante le esplorazioni I combattimenti in tempo reale diventano rapidamente eclettici, costringendo il giocatore a tenere conto di molti fattori contemporaneamente, tra cui scudi che negano determinati danni, stanze colpite da armi in grado di appiccarvi fuoco, sistemi danneggiati che influiscono negativamente sulle abilità fino a disattivarle, perdite d’aria e proiettili che di tanto in tanto non vanno a segno, il tutto condito dalle differenti caratteristiche delle differenti armi

Nell’aprile del 2014 è stata rilasciata un espansione gratuita che aggiunge ulteriori eventi e modifica quelli preesistenti, aumentando le (ideali) 40 ore di gioco a più di 70, aggiungendo un ulteriore livello di difficoltà, nuove armi e accessori, una nuova razza di alieni e altre 10 navi giocabili, portando il totale a 28 differenti astronavi ben distinte. La funbase del gioco, seppur non estesa come altre, è abbastanza attiva e sono state create alcune mod, benché niente di particolarmente esteso, aggiunge un tocco in più in un gioco già molto grande e completo

In conclusione, questo è un gioco che potrebbe non interessare a coloro che desiderano i loro videogiochi adrenalinici e che forniscono stimoli ininterrottamente o giocatori proni all’ira, ma chi cerca un gioco rilassato e al tempo stesso stimolate o i fan del genere è un acquisto obbligato. Il gioco è esclusivamente per PC ed unicamente scaricabile attraverso download.  Disponibile su tutti i  principali sistemi operativi, e ha un costo intorno ai 10 euro

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