ERRORE NEI DATI DELLA REGIONE PUGLIA : TORNA IN FASCIA GIALLA

ERRORE NEI DATI DELLA REGIONE PUGLIA : TORNA IN FASCIA GIALLA

La domanda da porsi è a questo punto la seguente: chi risarcirà i commercianti, ristoratori, albergatori danneggiati dagli errori della Regione Puglia ? In ogni caso a pagare saranno sempre i contribuenti mentre Emiliano ed il suo “fido” ex consulente Lopalco , eletto in Regione e promosso assessore alla sanità passano il tempo nei salotti televisivi invece di fronteggiare concretamente l’emergenza Covid.

di REDAZIONE POLITICA

PUGLIA IN FASCIA GIALLA dopo l’errore nei numeri trasmessi la settimana passata alla Cabina di regia. E da domani giovedì 11 febbraio la regione presieduta da Michele Emiliano lascerà la zona arancione per passare a quella gialla. Il Ministro della salute, Roberto Speranza, in serata firmerà un’ordinanza .

Già sette giorni fa la regione pugliese aveva numeri da area gialla, com’è emerso dalle valutazioni della Cabina di regia, oggi riunita in via straordinaria proprio per analizzare la situazione della Puglia dopo la rettifica dei dati da parte della Regione. Venerdì 12 febbraio scienziati e tecnici faranno il punto sullo scenario epidemiologico sulla base dei dati aggiornati e, come ogni settimana, le valutazioni saranno affidate al nuovo report sull’andamento del contagio.

La domanda da porsi è a questo punto la seguente: chi risarcirà i commercianti, ristoratori, albergatori danneggiati dagli errori della Regione Puglia ? In ogni caso a pagare saranno sempre i contribuenti mentre Emiliano ed il suo “fido” ex consulente Lopalco , eletto in Regione e promosso assessore alla sanità passano il tempo nei salotti televisivi invece di fronteggiare concretamente l’emergenza Covid.

Sull’evoluzione della curva pesa l’incognita delle varianti che preoccupa tecnici e scienziati. Oggi il Comitato tecnico scientifico avrebbe dovuto pronunciarsi sulla possibilità di allungare la quarantena oltre i 21 giorni nelle aree del Paese dove circolano le varianti del Covid. Ma la discussione è saltata, la questione dovrebbe essere affrontata quindi nella riunione di venerdì. La normativa prevede che la quarantena termina dopo 21 giorni se la persona che ha contratto il virus non ha sintomi, mentre ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità sostengono l’ipotesi di legare l’uscita dalla quarantena, nelle zone dove circolano le varianti del virus, all’esito di un tampone negativo.

Sarà possibile portare a termine il concorso straordinario per l’immissione in ruolo degli insegnanti che abbiano insegnato almeno tre anni. Nella riunione di oggi il Cts ha autorizzato lo svolgimento delle ultime quattro prove rimaste sospese, che si svolgeranno il 15, 16, 18 e 19 febbraio.

Per gli esperti potranno restare aperti anche i negozi di telefonia presenti nei centri commerciali , come accade già a farmacie e parafarmacie, quando le strutture sono chiuse sulla base delle disposizioni anti Covid.

Nell’ultima riunione si è discusso anche dell’attuazione del piano vaccini. Il Cts ha deciso di segnalare al Ministro della Salute, Roberto Speranza, e al commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, l’esigenza che per forze armate e forze dell’ordine i vaccini siano distribuiti ai Ministeri di riferimento, che poi le facciano arrivare ai vari “corpi”, e non alle Regioni.

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