ADDIO RAFFAELLA CARRA’ ICONA DELLA TV

ADDIO RAFFAELLA CARRA’ ICONA DELLA TV

La Carrà aveva scelto di tenere per sé il duro calvario che ha caratterizzato l’ultimo periodo della sua intensa vita, come ultimo gesto di riguardo per chi l’ha amata e seguita. Sembrerebbe che Raffaella Carrà nelle sue ultime disposizioni, abbia chiesto una semplice bara di legno grezzo e un’urna per contenere le sue ceneri.

di REDAZIONE SPETTACOLI

“Raffaella ci ha lasciati. E’ andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre”. Con queste parole è arrivato il triste annuncio di Sergio Iapino che si è unito al dolore degli adorati nipoti Federica e Matteo, di Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, degli amici di una vita e dei collaboratori più stretti. Raffaella Carrà si è spenta alle ore 16.20 di oggi 5 luglio dopo una malattia che da tempo aveva attaccato il suo corpo ma che si era preoccupata di tenere nascosta al suo pubblico.

Lo scorso 18 giugno, giorno del suo 78esimo compleanno, Raffaella Carrà il cui vero nome era Raffaella Maria Roberta Pelloni , aveva affidato ai social le sue ultime parole pubbliche: “Grazie a tutti , sono emozionata dall’affetto ricevuto da amici, colleghi, ma soprattutto dal pubblico: Mi avete sommersa di auguri, il vostro affetto mi commuove. Vi abbraccio e vi auguro un’estate con ritorno alla normalità”.

La Carrà aveva scelto di tenere per sé il duro calvario che ha caratterizzato l’ultimo periodo della sua intensa vita, come ultimo gesto di riguardo per chi l’ha amata e seguita. Sembrerebbe che Raffaella Carrà nelle sue ultime disposizioni, abbia chiesto una semplice bara di legno grezzo e un’urna per contenere le sue ceneri.

“Donna fuori dal comune eppure dotata di spiazzante semplicità, non aveva avuto figli ma di figli – diceva sempre lei, scrive Sergio Iapinone aveva a migliaia, come i 150mila fatti adottare a distanza grazie ad «Amore», il programma che più di tutti le era rimasto nel cuore“. Le esequie saranno definite a breve.

 Nell’ultima intervista rilasciata a “7”, il magazine del Corriere della Sera, aveva detto: “Certo le donne italiane hanno grande simpatia per me perché non sono una mangiauomini: si può avere sex appeal insieme a dolcezza e ironia, non bisogna per forza essere Rita Hayworth”. Nell’intervista, rilasciata lo scorso dicembre, Raffaella Carrà lasciava anche spazio al dolore per un anno — il 2020 — che per lei era stato particolarmente faticoso. “Ho avuto e ho molta paura. Non esco e così questo 2020 è diventato un anno sabbatico. Il 31 dicembre bisogna spaccare tutto. Lo farò in privato nella mia terrazza, a costo di chiamare il muratore il giorno dopo”. E così concludeva: “Nel giro di poco tempo mi sono vista due volte al telegiornale. Mi sono detta: oddio, che succede. Ho pure pensato: la terza volta diranno che sono morta. E ho toccato ferro“.

Il dolore di Pippo Baudo estremamente scosso che, a caldo, commenta con l’Adnkronos la scomparsa improvvisa di Raffaella Carrà.”Sono immensamente scosso. È stata un’artista eccezionale, un’autodidatta straordinaria, io la conosco dagli inizi della sua carriera. Io non sono riuscito mai a fare un programma con lei, era l’unico rimprovero che le facevo sempre, è il mio grandissimo rimpianto“. “Aveva studiato ballo, era diventata anche una grande ballerina – ricorda Pippo a ruota libera, trattenendo le lacrime- Quando fece coppia con Mina, c’era un’asimmetria notevole tra le due, perché Mina è più alta di lei, eppure lei annullava questa asimmetria. E poi, è una delle poche soubrette italiane, forse l’unica, che ha avuto successo nei paesi ispanici“.

Baudo ricorda un aneddoto a questo proposito: “Una volta in Spagna, a Plaza de Toros, c’era Raffaella Carrà da sola col suo gruppo, e ricordo intorno trentamila persone. Una cosa incredibile, un amore come per nessun’altra italiana“. Il motivo dell’enorme successo e dell’unicità di Raffaella stava, secondo il popolare conduttore, nella semplicità: “Era la bella ‘burdelà romagnola, la guappa, aveva una voce forte che faceva impazzire tutti. Il suo modo di essere faceva pensare ad ogni ragazza di poter diventare Raffaella Carrà, invece non era vero. Ci voleva solo il suo talento per essere Raffaella Carrà. È stata l’ultima vera grande soubrette. Sono affranto”, conclude Pippo.

Il cordoglio di Mattarella e Draghi

“Sono profondamente colpito dalla scomparsa di Raffaella Carrà, un’artista popolare, amata e apprezzata da diverse e numerose generazioni di telespettatori in Italia e all’estero. Volto televisivo per eccellenza ha trasmesso – con la sua bravura e la sua simpatia – un messaggio di eleganza, gentilezza e ottimismo”, sono le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione diffusa dal Quirinale.

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha appreso con profonda tristezza della scomparsa di Raffaella Carrà: “Con il suo talento e la sua professionalità ha avuto un ruolo decisivo nel diffondere la cultura dello spettacolo in Italia. La sua risata e la sua generosità hanno accompagnato generazioni di italiani e portato il nome dell’Italia nel mondo. Agli amici e ai nipoti vanno le più sentite condoglianze di tutto il governo“.

Il ricordo del mondo dello spettacolo

“Sono addoloratissimo, era un simbolo, il simbolo della bella televisione – dice Renzo Arbore – Di quella che era la più bella televisione del mondo, quella della Rai. Con lei su chiude il sipario su quel tipo di bella televisione educativa, istruttiva, elegante, allegra, semplice ma musicale. Gli storici credo che con Raffaella parleranno della fine di quella che è stata la bella epoquè della televisione” aggiungendo “C’è l’immenso dolore di aver perso una collega perché era di quella generazione che è stata decimata, e che io ho ricordato nel programma dedicato a Gianni Boncompagni “Non è la Bbc” dove lei, per la prima volta, ha parlato dell’amore per Gianni”, ricorda Arbore. L’artista pugliese dedica poi un momento ad un personale ricordo della grande soubrette, e di alcuni momenti vissuti insieme: “Ricordo Raffaella e le giornate passate in piscina da Gianni, con Marenco…le confidenze che mi faceva Boncompagni su di lei. Era il periodo più bello della tv, quella di Bernabei e di Agnes, la bella televisione. Un grandissimo dolore“.

“Mi è arrivato un whatsapp, ho aperto distrattamente così come si fa sempre, come fanno tutti – racconta Maria De Filippi – Stai facendo altro e parte il suono. Ho letto che Raffaella non c’era più. L’ho letto, riletto e ho pensato: ‘Non è vero’. Ho pensato la cosa giusta, perché una come lei non muore mai. Non può morire perché tutti la conoscono, tutti conoscono i suoi occhi, il suo caschetto, la sua frangia, la sua risata e tutto quello che solo lei sapeva e sa fare“. Così la conduttrice Maria De Filippi ricorda Raffaella CarràRaccontava storie e continuerà a farlo faceva emozionare e continuerà a farlo, sapeva cantare e continuerà a farlo, sapeva ballare e continuerà a farlo, sapeva intrattenere e continuerà a farlo. Lei è e sempre sarà la televisione con la T maiuscola, quella a cui tutti ambiscono. Un giorno mi ha detto: ‘Quando vieni all’Argentario giochiamo a burraco, sono certa che ti batto’. Anche io ne ero certa e ne sono certa ancora. Quando è venuta ad Amici, era tutto pronto: canzoni, coreografie… Si è seduta sugli scalini e mi ha detto: ‘Fammi vedere cosa hai preparato‘. Ha visto e ha cambiato tutto come solo lei sapeva e sa fare. Le ho scritto per il suo compleanno e mi ha risposto con un semplice ‘Grazie‘. Anche in quella risposta c’è la dignità di chi vive eternamente. Non riesco a salutarti perché so che tanto ti vedo sempre. Maria“.

“Non è possibile… Il mito di sempre è rinato in Cielo. Rip Raffaella”. scrive su Twitter Lorella Cuccarini. “Sei stata, sei e sarai l’unica regina. Per me, per tutto il mondo. Fuiste, Eres, siempre serßs la reina. Para mi, para el mundo entero. @raffaella  #raffaellacarrà #rip #dep“, sono le parole di Laura Pausini.Che dolore! Non ci voglio credere…”. Così su Instagram Gianni Morandi dà l’addio a Raffaella Carrà, pubblicando un video di ‘Il mio canto libero‘ in cui lui e Raffaella cantano insieme il grande successo di Lucio Battisti. “Che tristezza. Sono rimasta incredula. Credo che nessuno se l’aspettasse. Buon viaggio all’icona per antonomasia della tv e dello spettacolo. Sentite condoglianze ai suoi cari e a tutti quelli che da oggi restano orfani della loro regina. Fai buon viaggio“, scrive su Facebook Loredana Bertè.

La celebrazione da parte del Guardian

Raffaella Carrà era famosissima non solo in Italia, ma anche in Spagna, “icona gay per le mie canzoni e la mia allegria”come aveva raccontato a Massimo Gramellini — era stata celebrata lo scorso novembre da un lungo articolo del quotidiano britannico Guardian, che metteva in fila alcuni dei passaggi più noti del suo percorso artistico — dall’ombelico mostrato durante Canzonissima, a “A far l’amore comincia tu“, rimixato dal dj francese Bob Sinclair per fare da colonna sonora al film “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, “Tanti auguri” al Tuca Tuca con Enzo Paolo Turchi, salvato dalla censura Rai da Alberto Sordi — e la incoronava la “pop star italiana che ha insegnato all’Europa la gioia del sesso“.

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