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20 Maggio 2022 18:50
20 Maggio 2022 18:50

“Romanzo Quirinale”: 2° giorno di votazione per l’elezione del Capo dello Stato. Anche oggi fumata “nera”.

DIRETTA TV DALLA CAMERA DEI DEPUTATI. In Aula dalle 15. dopo la fumata nera di ieri con 672 schede bianche. Gli occhi restano puntati su Draghi. Incontro Letta-Tajani. Il no di Pd-Iv a Frattini. Proclamata Rossella Sessa al posto di Fasano, i Grandi elettori tornano a essere 1009

di Redazione Politica

E’ iniziata la seconda giornata di votazioni per eleggere il tredicesimo Presidente della Repubblica. Dalle 15 di oggi è tornato in Aula il Parlamento in seduta comune integrato dai 58 delegati delle Regioni . Il primo scrutinio di ieri è andato a vuoto: fumata nera con 672 schede bianche votate dai due terzi, cioè la maggioranza che sarebbe servita per eleggere il nuovo capo dello Stato alla prima seduta. Oggi si replica. L’indicazione arrivata da M5S, Pd e Leu è di confermare la scheda bianca. Lo stesso farà il centrodestra. 

Per il momento è solo una sfida su una rosa di nomi. Il centrodestra la presenterà in conferenza stampa, ma al vertice dell’ex fronte rosso-giallo si lavorerà ad uno schema per contrapporre le figure dell’altro schieramento. Sui nomi, oltre a Riccardi, circolano quelli di Finocchiaro, Severino e Belloni ma in realtà sono solo ipotesi. Secondo quanto si apprende, aumenta anche il pressing all’interno del Pd e di Leu affinche’ il segretario dem Enrico Letta tenti un’altra strada che non comprenda il presidente del Consiglio Mario Draghi che, ovviamente, non sara’ in alcuna rosa.

Il nome del premier resta sullo sfondo ma Conte e Salvini hanno sempre piu’ alzato un muro nei confronti dell’ipotesi Draghi al Colle. E c’è irritazione tra le forze politiche della maggioranza per l’iniziativa che ha portato avanti ieri il premier, chiamando alcuni leader, tra l’altro non tutti. “È un’anomalia“, il ‘refrain’ nei gruppi parlamentari. Letta è in campo per salvaguardare la figura del premier, così Di Maio che ieri sera nella cabina di regia ha avuto un confronto proprio con il presidente M5s Conte sulla strategia da portare avanti.

“Il Pd sta capendo che non si può  insistere su Draghi”, spiega una fonte parlamentare Dem. Sulla stessa lunghezza d’onda Leu che fa da sponda a M5S, nella consapevolezza che i gruppi pentastellati non ‘reggerebbero’.
Ora il vertice dell’ex fronte-rosso servirà a ridurre le distanze tra Letta e Conte. Intanto un gruppo consistente del Movimento 5 stelle potrebbe votare Mattarella alla seconda votazione. E sullo sfondo, oltre Draghi – qualora non si arrivi ad una convergenza – c’è Casini.

I centristi ritengono che quello di Salvini, Tajani e Meloni, sia un tentativo per forzare la mano, ma senza avere alcuna certezza, anche se il centrodestra punta ai Cinque stelle e ad un pezzo del Pd per far passare Casellati, qualora si decidesse di puntare su di lei alla quarta. Al momento si punta su Pera, Moratti e Nordio. Importante è stato anche l’incontro tra Letta e Tajani, “abbiamo cominciato a ragionare sui nomi”, è emerso. Fonti parlamentari riferiscono di una possibile telefonata tra Draghi e Berlusconi in giornata, ma per ora non c’è traccia di un colloquio. “Draghi – continuano a dire nel Movimento 5 stelle e nella Lega – non ci sara’ piu’ sul tavolo”

I Grandi elettori, intanto, tornano a essere 1009: è stata infatti proclamata deputata Maria Rosa Sessa, detta Rossella, la prima dei non eletti nelle liste di Forza Italia nel listino proporzionale della Campania, al posto del forzista Vincenzo Fasano deceduto domenica scorsa. Il quorum quindi è di nuovo a quota 673. Mentre i Grandi elettori positivi continuano a votare nel seggio drive-in allestito nel parcheggio di Montecitorio.

La strada verso il Colle per il presidente del Consiglio è piena di ostacoli. I nodi da sciogliere sono ancora troppi. Ieri durante l’incontro fra Salvini e Conte sul tavolo è spuntata proprio la ‘cartà Franco Frattini, ex forzista ed ex ministro degli Esteri. Che però non piace a Pd e Italia Viva, soprattutto nei giorni della crisi russo-ucraina.

LA GIORNATA IN DIRETTA 

Ore 21.03 | Domani un solo scrutinio, per ora no decisioni su due

Domani si svolgerà il terzo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. Al momento, si apprende, non sono previsti cambiamenti rispetto all’orientamento emerso nella conferenza dei capigruppo congiunta di Camera e Senato, che si è riunita ieri prima dell’avvio del Parlamento in seduta comune, che ha stabilito di procedere con una sola votazione al giorno, da far partire alle 11 della mattina. Alla presidenza è giunta la richiesta dei capigruppo di Italia viva di procedere con due scrutini al giorno, ma al momento non vi sono modifiche sull’orientamento in vista del quarto scrutinio di giovedì. Qualora dovessero essere avanzate ulteriori richieste da parte dei gruppi su due scrutini di tenersi nello stesso giorno, si valuterà. vanno anche considerati i tempi tecnici per lo svolgimento dell’intera operazione di voto, spoglio compreso: due votazioni comporterebbero circa 13-15 ore, visto che servirebbe anche una pausa di un’ora e mezza per la sanificazione dell’emiciclo.

Ore 20.19 | Il centrodestra verso scheda bianca nel voto di domani

Il centrodestra, riferiscono fonti parlamentari, sta studiando la strategia per le votazioni di domani. Nel vertice di oggi si è anche ipotizzato di provare la ‘conta’ sul giudice Nordio, ma l’ipotesi che sta emergendo in queste ore – secondo quanto riferiscono all’AGI fonti parlamentari della coalizione – sarebbe quella di evitare una prova di forza. E di continuare a percorrere la strada del dialogo. I leader della coalizione dovrebbero vedersi domani ma l’orientamento è puntare a non fare nomi. Al momento anche la strategia sulla quarta votazione non è stata definita. L’idea di puntare sul presidente Casellati alla quarta votazione resta sullo sfondo ma dipenderà dagli incontri di queste ore e di domani.

Ore 20.19 | 527 schede bianche, 39 voti per Mattarella e Maddalena

È terminato (alle h. 19.40) lo spoglio della seconda giornata di votazioni per eleggere il tredicesimo presidente della Repubblica. La giornata di oggi — martedì 25 gennaio — è stata caratterizzata dall’ufficializzazione dei tre candidati del centrodestra: Letizia Moratti, Carlo Nordio e Marcello Pera. Il centrosinistra, da parte sua, ha annunciato — a spoglio già in corso — che non intende presentare una rosa di candidati e che non ritiene possibile alcun accordo sulla terna illustrata oggi da Salvini, Meloni e Tajani . Non ha invece dato alcun nuovo segnale il premier Mario Draghi, dopo i colloqui di ieri con i leader dei partiti

Ore 19.15 | Fumata nera al secondo scrutinio 

Fumata nera anche al secondo scrutinio per l’elezione del Capo dello Stato. La somma di schede bianche, nulle e voti isolati a vari candidati esclude che possa essere raggiunto il quorum di 673 voti. “Non riteniamo che sui nomi del centrodestra possa svilupparsi quella larga condivisione necessaria in questo momento“. E’ un passaggio del comunicato congiunto dei leader dell’ex fronte rosso-giallo, diramato al termine del vertice. La nota è firmata dai leader Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza. “Nella giornata di domani proponiamo un incontro tra due delegazioni ristrette in cui porteremo le nostre proposte”. E’ quanto si legge nel comunicato congiunto diffuso al termine del vertice fra Pd, M5S e Leu.

Ore 19.08 | Tra i votati Draghi, Bossi, D’Alema e Mattarella

Accanto alle numerose schede bianche, sono stati votati e letti durante lo spoglio da Roberto Fico anche i nomi di Pierluigi Bersani, Massimo D’Alema, Giancarlo Giorgetti, il premier Mario Draghi, Francesco Rutelli, Guido Bertolaso, Ugo Mattei, Umberto Bossi. All’avvio dello spoglio sono 17 i voti per Sergio Mattarella. Due voti per Serafino Generoso, ex assessore Dc della Regione Lombardia, vittima di errore giudiziario, arrestato e assolto per due volte. Nello spoglio della prima votazione per il presidente della Repubblica un voto vanno ai giornalisti Francesco Verderami ed uno a Fulvio Abbate e Massimo Giletti. Un voto anche per Alberto Angela.

Ore 18.51 | Un voto anche a Nino di Matteo

Nello spoglio della prima votazione per il presidente della Repubblica un voto va a Nino Di Matteo, magistrato siciliano e componente togato del Consiglio Superiore della Magistratura.

Ore 18.45 | Il nome su cui punta il centrodestra: Elisabetta Casellati

Nonostante la terna di nomi lanciata ufficialmente dai Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, è sulla presidente del Senato Elisabetta Casellati che in queste ore il centrodestra sta cercando voti in vista del quarto scrutinio di giovedì, quello dal quale sarà sufficiente la maggioranza assoluta per eleggere il capo dello Stato. Il nome è stato proposto a Italia viva, ma l’obiettivo è anche convincere Giuseppe Conte o parti del Movimento 5 Stelle a convergere su Casellati. Dal Pd filtra indisponibilità a votare la presidente del Senato. Se il partito di Matto Renzi decidesse di appoggiare la Casellati, mancherebbero comunque un pugno di voti per la soglia dei 505 voti necessari e sarebbe dunque necessario trovare altri pacchetti di voti tra i grandi elettori.

La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Ore 18.44 | In corso spoglio secondo scrutinio, quorum 673

È in corso lo spoglio del secondo scrutinio dell’elezione del presidente della Repubblica. Il quorum richiesto è dei due terzi, pari a 673 voti.

Ore 18.40 | Camera, riprende la seduta. Inizia lo scrutinio delle schede

Il presidente della Camera ha riaperto la seduta alla Camera. Ora inizia lo scrutinio delle schede della seconda giornata di votazione per l’elezione del presidente della Repubblica.

Ore 18.25 Terminata chiamata delegati regionali. A breve inizia lo scrutinio

Terminata la chiamata anche dei delegati regionali, dopo la lettura dell’elenco dei Grandi elettori positivi che hanno votato al seggio Covid, avrà inizio lo spoglio dei voti del secondo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica

Ore 18.24 Salvini, sentito Draghi, parlato di vita reale

Si ho sentito Draghi”, ma “con Draghi non parlo di poltrone e ministeri, ma di vita reale”. dice ai giornalisti il leader della Lega, Matteo Salvini, lasciando Montecitorio.

Ore 18.05 | Iniziato il vertice Pd-M5S-Leu

È iniziato alla Camera il vertice fra Pd, Leu e M5S sul Quirinale. Partecipano Enrico Letta, Roberto Speranza e Giuseppe Conte. Presenti anche i capigruppo dei tre partiti.

Ore 18.00 | Conte: “Draghi? Oggi no condizioni per cambiare”

“Il mio ruolo è difendere Draghi? Non è difendere il destino dei singoli, ma l’interesse nazionale, l’interesse del Paese e dei cittadini Il nostro percorso è molto lineare perché M5S parla ai cittadini in modo trasparente. Stiamo affrontando questo Paese con l’obiettivo di difendere l’interesse nazionale” ha detto Giuseppe Conte parlando con i giornalisti. “In piena emergenza abbiamo chiesto al premier  un’assunzione di responsabilità, abbiamo chiamato noi stessi forze politiche e ci siamo  predisposti ad un perimetro di maggioranza non certo confortevole perché molto dilatato e apparentemente già in partenza con difficoltà di coesione” ha aggiunto.” Oggi questa assunzione di responsabilità la manteniamo e secondo noi, se abbiamo affidato a un timoniere questa nave in difficoltà non ci sono le condizioni per cui si possano fermare i motori perché si possa cambiare equipaggio e chiedere al timoniere un nuovo incarico“.

Ore 17.45 | Ipotesi sul tavolo del centrodestra è Casellati dalla quarta votazione

È solo una delle ipotesi sul tavolo: prima si cercherà di trovare una convergenza con l’ex fronte rosso-giallo sui nomi che compaiono nella rosa o su un altro nome, ma in mancanza di un accordo non si esclude alla quarta votazione – spiegano fonti parlamentari della coalizione – di puntare sul presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, . Con il ragionamento che la seconda carica dello Stato è già stata votata anche dal Movimento 5 stelle e potrebbe trovare convergenze anche nel gruppo misto e nel Pd. Ma al momento – spiega una fonte parlamentare – la bussola è rimanere fermi sui nomi annunciati. La presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati non e’ nella terna dei candidati proposto dal centrodestra per il Quirinale “perche’ vogliamo che le cariche istituzionali siano tenute fuori e abbiano in se’ la dignita’ di essere una possibile scelta”, ha commentato il segretario leghista Matteo Salvini.

Ore 17.40 | Tajani: “Domani mattina riunione Grandi elettori di Forza Italia

 “Il centrodestra mette il meglio di se e tutte le risorse possibili in campo per servire la Repubblica e la nostra Patria – ha affermato Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia nella conferenza stampa del centrodestra alla Camera – Il centrodestra ha a disposizione della Repubblica molte figure che non hanno tessera ma che sono al servizio dello Stato e delle istituzioni e credo sia giusto rivendicare questa capacità e ricchezza di risorse per l’Italia che non possono essere nascoste e cancellate“”Forza Italia domattina riunirà i propri delegati e decideremo il da farsi” intervistato da Quarta Repubblica, stasera in onda su Rete 4.

Ore 17.30 | Conte a centrodestra: “No diritto di prelazione, serve figura super partes”

I nomi proposti dal centrodestra per il Quirinale “li rispettiamo e ci riserveremo di valutarli, però c’è una premessa da fare: se uno schieramento ha qualche voto in più ma non ha voti sufficienti, non può vantare un diritto di prelazione a eleggere un capo dello stato di una certa area politica. Il nostro percorso è ben diverso: una figura super partes, di alto livello, che ci renda tutti orgogliosi“. Così Giuseppe Conte, leader del M5S, arrivando alla camera commenta i nomi di Letizia Moratti, Marcello Pera e Carlo Nordio proposti dal centrodestra per il Quirinale.

Ore 17.15 | Meloni: “Abbiamo fatto il massimo. Attendiamo le risposte degli altri partiti

“Il centrodestra avrebbe anche altri nomi da fare, dal presidente del Senato a Tajani, che in quanto coordinatore di Forza Italia non abbiamo inserito per non far dire che sono nomi politici. Di più non potevamo fare, attendiamo le risposte degli altri partiti, e vorremmo entrare nel merito di eventuali rifiuti” ha aggiunto Giorgia Meloni il leader di Fratelli d’Italia in conferenza stampa congiunta con i leader del centrodestra. I tre nomi presentati dal centrodestra “non sono candidati di bandiera, nè di tattica, ma personalità di altissimo profilo – ha detto Giorgia MeloniNon sono proposte buttate li“, ha assicurato la leader di Fdi.

Ore 16.48 | Salvini: “Casellati fuori dalla discussione ma è possibile scelta

“Non siamo qui a imporre niente a nessuno: la storia degli ultimi 30 ha sempre visto il centrosinistra protagonista nella proposta e nella scelta del presidente della Repubblica. Oggi penso sia diritto dell’area liberale conservatrice moderata identitaria di avanzare delle proposte. Tutto ciò è possibile grazie al presidente Berlusconi che ha preferito non bloccare il Parlamento su un no pregiudiziale verso di lui“, ha spiegato il leader della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa congiunta con i leader del centrodestra. “Non presentiamo dirigenti di partito, ma c’è qualcuno che a questo tavolo avrebbe tantissimi titoli per ambire alla carica” di presidente della Repubblica, “che forse in italia non ha eguali”, ha aggiunto Salvini parlando di Antonio Tajani che “ha il titolo per ambire alla carica, ma in un ottica di dialogo non presentiamo un capo di partito“. Tra i nomi proposti dal centrodestra non c’è quello di Elisabetta Casellati perché riteniamo che le cariche istituzionali debbano essere tenute fuori dalla discussione e abbiano in sé la dignità di essere una possibile scelta”, ha spiegato Salvini.

Ore 16.45 | Letta sui nomi del centrodestra: “Di qualità, valuteremo senza pregiudizi

 “Valuteremo i nomi senza spirito pregiudiziali. Vogliamo fare tutto insieme ai nostri alleati, non voglio dire nulla che sia divisivo”, è il commento immediato di Enrico Letta sui nomi del centrodestra. “Sono tutti nomi di qualità, valuteremo senza pregiudizi”, ha detto Letta.

Ore 16.09 | Conclusa prima chiama senatori, al via prima chiama deputati

Terminata la chiama dei senatori, è ora iniziata la prima chiama dei deputati per l’elezione del presidente della Repubblica.

Ore 15.43 | Sono 16 le richieste di voto per grandi elettori positivi

Sono in tutto 16, al momento, le richieste, accompagnate da certificato medico, pervenute alla presidenza della Camera per il voto dei grandi elettori positivi o in quarantena. Ieri, in occasione del primo scrutinio, le richieste erano state 17, ma solo in 11 si sono poi effettivamente recati a votare nel seggio speciale allestito all’esterno di Montecitorio.

Ore 15.23 | In corso prima chiama senatori, quorum è di 673

È in corso, nell’Aula di Montecitorio, la seconda votazione del Parlamento in seduta comune per l’elezione del presidente della Repubblica. Dopo il voto dei senatori a vita, è ora il turno dei senatori (si sta svolgendo la prima chiama). A seguire, voteranno i deputati e, infine, i 58 delegati regionali. I grandi elettori sono suddivisi per scaglioni di 50 per volta, con orari ben definiti con cui vengono chiamati in Aula. L’intera operazione di voto dura circa sei ore.
In contemporanea, si svolge la votazione dei grandi elettori positivi, che potranno esprimere la loro preferenza nel seggio speciale allestito nel parcheggio esterno della Camera.
Con la proclamazione a deputato di Maria Rosaria Sessa (Forza Italia), avvenuta questa mattina, è stato ripristinato il plenum di 1009 grandi elettori. La maggioranza richiesta nei primi tre scrutini per l’elezione del nuovo Capo dello Stato è dei due terzi, pari a 673 voti.

Ore 15.12 | Votano quattro senatori a vita su sei

I primi a votare per il secondo scrutinio per il Quirinale, sono i senatori a vita. Come già avvenuto ieri in occasione della prima votazione, su sei senatori a vita hanno votato per il Quirinale solo in quattro: Elena Cattaneo – che fa il suo ingresso nell’emiciclo sostenuta dalle stampelle – e Mario Monti, Renzo Piano e Liliana Segre. Non hanno invece risposto alla ‘chiama’ Giorgio Napolitano e Carlo Rubbia

Ore 15.04 | Fico apre seduta secondo scrutinio, al via chiama

Il presidente della Camera, Roberto Fico, apre la seduta della seconda votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. Al via la ‘chiama’ dei senatori a vita e dei grandi elettori, il cui voto viene anticipato per motivi di salute. Come già avvenuto ieri, in occasione del primo scrutinio, il primo ad essere chiamato per votare è il ‘senatur’ Umberto Bossi.

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