Della Vedova a Beppe Grillo: “Tu che hai tuonato contro i vaccini e la scienza ora dove sei?”

Della Vedova a Beppe Grillo:  “Tu che hai tuonato contro i vaccini e la scienza ora dove sei?”

“Tu, fondatore e vero leader della forza politica che occupa oltre un terzo dei seggi parlamentari e guida il Governo italiano da quasi due anni ormai, Grillo dove sei? Tu, con i tuoi controdiscorsi di fine anno. Tu che hai esaltato e propagandato nei teatri e dal `sacro blog` la disinformazione contro i vaccini, contro l`innovazione, contro la scienza e la razionalità, perchè `uno vale uno`

ROMA – Lettera aperta di Benedetto Della Vedova segretario di Più Europa, indirizzata a Beppe Grillo il  fondatore del Movimento 5 Stelle : “Tu, fondatore e vero leader della forza politica che occupa oltre un terzo dei seggi parlamentari e guida il Governo italiano da quasi due anni ormai, dove sei? Tu, con i tuoi controdiscorsi di fine anno. Tu che hai esaltato e propagandato nei teatri e dal `sacro blog` la disinformazione contro i vaccini, contro l`innovazione, contro la scienza e la razionalità, perchè `uno vale uno`. Che ti auguravi per il nostro paese e il nostro popolo un destino di decrescita, di rinuncia al progresso, di economia di sussistenza. Dove sei? Ora che, con i tuoi, sei al potere come ma non meglio degli altri, con Salvini e contro Salvini, dove sei? Ora che l`Italia cerca di recuperare fiducia nella scienza e nella ricerca confidando in una terapia e in un vaccino?“, si legge nella lettera del segretario di Più Europa.

“Il momento non ammetterebbe diserzioni, eppure proprio tu stai disertando – incalza Della Vedova –  Ma la verità è che tu di questa guerra non ti senti un disertore, hai paura di esserne il vincitore! Eccola qui, ai tuoi piedi, l`Italia senza vaccini, preda di una malattia a cui non riusciamo a porre argine. Dove sono le tue cure miracolose oggi? Eccola, l`Italia della decrescita, della deindustrializzazione. Dov`è la felicità? Eccola, l`Italia in cui comandano le tue truppe di complemento, plasmate dal rancore e dall`invidia per il sapere e le competenze. Dov`è l`uguaglianza? Non hai vinto, Beppe Grillo, stai solo disertando. E noi non abbiamo perso, combattiamo anche per te e per i tuoi“, conclude Della Vedova.

A cercare nel passato, il documento più noto che vide Beppe Grillo  attaccare la scienza e i vaccini in particolare risale al 1998 ed è una tappa dello spettacolo teatrale “Apocalisse“. Grillo, è soltanto un comico, anche se tratta spesso e volentieri argomenti politici. “L’unico Paese al mondo dove esistono dieci vaccini obbligatori è l’Italia”, disse dal palco, “ti curano obbligatoriamente, sei obbligato a curarti. Il principio è: prendi un bambino sano e inoculagli un virus per abituarlo e si abbassano le difese immunitarie. Gli inoculi un virussino piccolo. Nel caso arrivi il virus grande, il virussino piccolo è lì che da anni gira. Se quello grande non arriva, quello piccolo è sempre lì che rimane, in circolo”.

Nel monologo di Grillo di cui esiste una ripresa video diffusa sul web, il comico genovere a 5 Stelle affonda sull’idea che ha dell’inutilità dei vaccini: “C’è anche un po’ di mercurio. E allora abbassiamo i sistemi immunitari, non abbiamo più difese di un cazzo, siamo tutti raffreddati, tosse, bronchiti, i bambini tutti a letto (…) la difterite stava scomparendo per i cazzi suoi, la poliomelite stava scomparendo per i cazzi suoi (…) nel medioevo ci si ammalava, si moriva, non si vedeva il microbo perché non c’era il microscopio. Era Dio! Perlomeno era Dio che ti faceva ammalare, non una multinazionale del cazzo”.

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