MENU
12 Agosto 2026 21:18

Csm: “i magistrati onorari non si possono equiparare ai togati”

"La previsione di un regime della stabilità del rapporto dei magistrati onorari, equiparato a quello dei magistrati ordinari anche agli effetti delle tutele retributive, previdenziali e fiscali appare incompatibile con l’impianto costituzionale in particolare, con l’articolo 106 della Costituzione e con la figura del magistrato onorario disegnata dalla Carta"

di REDAZIONE POLITICA

Criticità nell’emendamento alla manovra di bilancio relativo alla magistratura onoraria. A rilevarle è il Csm in un parere approvato all’unanimità dal plenum. “La soluzione prescelta non appare necessitata, né adeguata alle osservazioni formulate nella lettera di messa in mora” da parte della Commissione europea, con la quale “non s’impone una stabilizzazione dei magistrati onorari”, evidenzia il parere, sottolineando inoltre che la previsione di un regime della stabilità del rapporto dei magistrati onorari, equiparato a quello dei magistrati ordinari anche agli effetti delle tutele retributive, previdenziali e fiscali appare incompatibile con l’impianto costituzionale in particolare, con l’articolo 106 della Costituzione e con la figura del magistrato onorario disegnata dalla Carta”.

Cosa dice il parere del Csm sui magistrati onorari

“Il regime introdotto non elimina l’elevato rischio – continua ancora il parere approvato – del moltiplicarsi di nuovi contenziosi volti a ottenere una completa equiparazione dello status dei magistrati onorari/funzionari pubblici a quello di magistrato ordinario: l’assimilazione del rapporto lavorativo a quello di lavoro subordinato, esclusivo e a tempo indeterminato, aggiungerebbe elementi di vicinanza tra le due categorie di magistrati che potrebbero aprire la strada alle indicate pretese“.

Il Csm ha espresso infine “forti preoccupazioni per l’inevitabile sottrazione di risorse al settore giustizia che deriverà dalla riduzione della pianta organica della magistratura onoraria e dalla circostanza che parte dei magistrati onorari già in servizio cesseranno dall’incarico per mancata presentazione della domanda di conferma o per mancato superamento della procedura valutativa introdotta, oltre che per raggiungimento dei limiti di età. Tale sottrazione di risorse, tenuto anche conto dei tempi considerevoli necessari per bandire e espletare le procedure concorsuali, non appare coerente rispetto agli ambiziosi obiettivi di riduzione dei tempi dei processi e di abbattimento dell’arretrato indicati nel Pnrr, rischiando di determinare effetti contrari al raggiungimento di tali obiettivi nei termini fissati.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Politici in vacanza: Mattarella in montagna e Meloni in Puglia, molti al mare in Costa Smeralda
Camera e Senato chiudono per la pausa estiva, riprendono con la riforma elettorale il 9 settembre
Caro carburanti, prorogato al 25 agosto il taglio delle accise sul gasolio
Sondaggi politici: FdI scende al 26,7%, Futuro Nazionale cresce dello 0,6% e sale al 7,1%.
Caso Delmastro, il procuratore Lo Voi scrive alla Camera sulla chat tra ex sottosegretario e Caroccia
Beppe Grillo rompe il silenzio e attacca Conte ed il M5s: "Dovevano cambiare la politica, ma la politica ha cambiato loro"
Cerca
Archivi
La confessione di Lavitola : “Sono il mandante dell’attentato a Ranucci”
Eclissi, appuntamento alle 19.28 e picco alle 20.21
Le domande sulla vicenda Lavitola-Ranucci sulle quali la sinistra tace
“Camera con Vista”, quando il welfare diventa vacanza
Attentato a Ranucci, arrestato Valter Lavitola

Cerca nel sito