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3 Dicembre 2022 06:53
3 Dicembre 2022 06:53

Csm. Ancora una nomina a procuratore capo (di Teramo) annullata dal TAR Lazio

Le valutazioni del Csm "non si pongono in linea con la normativa di riferimento e con i principi affermati dalla giurisprudenza sulla ponderazione degli elementi da considerare ai fini della nomina".

Il TAR del Lazio con una sentenza ha accolto il ricorso proposto dal procuratore di Vasto, Giampiero Di Florio, annullando la nomina di Ettore Picardi a procuratore capo del tribunale di Teramo deliberata dal plenum del Csm la delibera del 6 dicembre 2021 , il cui operato è sempre più imbarazzante. I giudici amministrativi hanno ritenuto violati i “principi in ordine alla considerazione degli indicatori attitudinali” previsti per l’assegnazione dell’incarico.

Secondo il ricorso presentato al TAR Lazio dal procuratore di Vasto il Csm avrebbe “sminuito” il suo profilo professionale e non avrebbe dato il giusto peso al suo incarico di capo di una procura, esperienza del tutto assente nel curriculum del concorrente. Il Tar ha accolto e ritenuto fondato il motivo di ricorso, in quanto le valutazioni del Csm “non si pongono in linea con la normativa di riferimento e con i principi affermati dalla giurisprudenza sulla ponderazione degli elementi da considerare ai fini della nomina. Il Csm, infatti, ha stimato più rilevanti le esperienze del dottor Picardi, nello svolgimento delle funzioni requirenti in secondo grado e nel coordinamento delle procure del distretto in materia ambientale, al fine di dedurne un’attitudine specifica direttiva che non appare, però, idonea a bilanciare l’effettiva esperienza direttiva del ricorrente”.

Ettore Picardi attuale procuratore capo della procura di Teramo

Il Csm aveva ritenuto e valutato più rilevanti le esperienze del dott. Picardi, “nello svolgimento delle funzioni requirenti in secondo grado e nel coordinamento delle procure del distretto in materia ambientale, al fine di dedurne un’attitudine specifica direttiva che non appare, però, idonea a bilanciare l’effettiva esperienza direttiva del ricorrente“. Picardi è nato a Napoli nel 1963 e vive a San Benedetto del Tronto. Ha lavorato come magistrato ad Ascoli Piceno dal 1991 al 2013. Tra i tanti processi che ha seguito c’è quello sulla Sanitopoli in Abruzzo ma Picardi è stato anche il Pubblico ministero che ha condotto nel 2011 l’inchiesta sull’omicidio di Melania Rea, per il quale il marito Salvatore Parolisi sta scontando una condanna a 20 anni di reclusione. Dal febbraio 2013 è stato in servizio a L’Aquila fino alla nomina a procuratore capo di Teramo arrivata nel dicembre 2021. 

La decisione del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura è stata ritenuta dal TAR Lazio in “violazione dei principi in ordine alla considerazione degli indicatori attitudinali. Il ricorrente possiede, infatti, un’esperienza proprio in quelle funzioni tipiche che connotano il posto messo a concorso, mentre l’esperienza in secondo grado acquisita dal controinteressato, per quanto rilevante, presenta comunque caratteristiche eterogenee rispetto al ruolo da ricoprire, di modo che la prevalenza accordata, a fronte della sussistenza di un indicatore specifico in favore del dottor Di Florio, non risulta sorretta da un adeguato supporto motivazionale.

Il dottor Ettore Picardi in attesa del pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato ha deciso di continuare ad esercitare la sue funzioni.

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