Crolla a Genova il ponte dell’autostrada A10. 42 morti, fra cui 3 bambini. Numerosi i feriti

Crolla a Genova il ponte dell’autostrada A10. 42 morti, fra cui 3 bambini. Numerosi i feriti

Decine di auto sono precipitate con vittime e decine di feriti . Il 118 ha dirottato al sul posto tutte le ambulanze disponibili. Il tratto crollato, diverse decine, forse centinaia di metri, transita sopra una zona densamente abitata. DIRETTA TV e video delle Forze dell’ Ordine

ROMAPonte Morandi, il ponte dell’Autostrada A10 che collega il ponente cittadino di Genova e da qui a Savona e Ventimiglia, che si trova tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano,  lungo oltre un chilometro e alto 90 metri,  questa mattina è crollato all’improvviso  per un cedimento strutturale, ed  un tratto del viadotto sospeso a diverse decine di metri è crollato sull’abitato sottostante. Decine di auto sono precipitate con vittime e decine di feriti . Il 118 ha dirottato al sul posto tutte le ambulanze disponibili.  Dal 112 raccontano che alla prima chiamata, avvenuta alle ore 11: 37, non ci volevano credere. “Abbiamo subito dato l’allerta ma speravamo in uno scherzo– ha spiegato il responsabile della centrale, Sergio Caglieris dopodichè si è scatenato l’inferno di telefonate e abbiamo capito che era vero. Purtroppo è presto per un bilancio dei feriti e delle vittime che ci saranno“.

Il viadotto collega l’autostrada A10 con il casello di Genova Ovest, da cui si raggiungono il porto commerciale e i terminal dei traghetti. È uno degli snodi principali dell’area: intitolato a Riccardo Morandi, l’architetto che l’ha progettato attraversa il torrente Polcevera, nella zona di Sampierdarena. Costruito tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua, è noto come “Ponte delle Condotte” dalla società che lo costruì, ma anche “Ponte di Brooklyn” per una forma che richiama molto vagamente il celebre ponte americano. La struttura è realizzata in cemento armato precompresso per l’impalcato e cemento armato ordinario per le torri e le pile. Entrambe le carreggiate sono precipitate al suolo per circa 100 metri.  Era stato inaugurato il 4 settembre 1967 alla presenza dell’allora capo dello Stato Saragat, e negli anni è stato oggetto di diverse manutenzioni .

Le salme delle vittime saranno trasferite al Padiglione Specialità del Policlinico San Martino per l’identificazione di rito. La Prefettura di Genova ha istituito 2 numeri dedicati per informazioni e segnalazioni di eventuali persone disperse: 010/5360637 e 010/5360654.

Sono ancora numerosi i dispersi che i soccorritori stanno cercando tra le macerie. “Al momento del crollo transitavano 30-35 autovetture e tre mezzi pesanti“, ha reso noto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

 

Il tratto crollato, diverse decine, forse centinaia di metri, transita sopra una zona densamente abitata, in particolare su  via Walter Fillak. Sono state attivate dai Vigili del Fuoco  anche le squadre cinofile e Usar, gli esperti di ricerca e soccorso tra le macerie urbane,  per intervenire a seguito al crollo del ponte  a Genova. Sono presenti sul posto e stanno già operando diverse squadre dei Vigili del Fuoco immediatamente intervenuti, insieme agli uomini della Polizia di Stato e  dei Carabinieri, Guardia di Finanza e tutti i mezzi di soccorso disponibili.

“La dimensione è epocale, decine di morti tra chi è precipitato dal viadotto chi è rimasto incastrato sotto le macerie. I vigili del fuoco insieme ai sanitari stanno tirando fuori i pazienti, qualcuno è già arrivato negli ospedali di Genova. Abbiamo l’appoggio pieno di Lombardia e Piemonte, tutti gli ospedali sono a disposizione. Siamo lavorando ma in questo momento non abbiamo ancora la dimensione piena del problema”  ha detto  Francesco Bermano, direttore del 118 di Genova all’Adnkronos.  

 

 

Sono trentacinque, al momento, le vittime accertate del crollo, secondo quanto reso noto dai Vigili del Fuoco. Da subito si è capito che il bilancio era destinato ad aggravarsi: fra le vittime ci sono anche una bambina di 9 anni e anche due operai dell’Amiu, la ditta che si occupa della raccolta rifiuti di Genova . I due lavoratori si trovavano all’interno di un capannone in un’isola ecologica: la struttura è stata travolta da uno dei piloni crollati.

Sono  quattro  le persone estratte vive dalle macerie,  mentre undici sono i feriti, tutti ricoverati negli ospedali genovesi. Diverse auto sono rimaste incastrate e schiacciate tra le macerie del ponte, mentre alcuni mezzi pesanti sono finiti nel torrente Polvecera.

Il crollo del viadotto ha sfiorato i capannoni di Ansaldo Energia, una delle principali industrie di impianti per la produzione di energia d’Italia. L’ingresso della fabbrica si trova proprio sotto il viadotto ma il crollo ha interessato una campata situata a pochi metri di distanza che è precipitata su un parcheggio che a quanto sembra in quel momento per fortuna era vuoto. In relazione al crollo di parte del viadotto Polcevera sull’A10, la società Autostrade per l’Italia ha reso noto che “sulla struttura – risalente agli anni ’60 – erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione“. “I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova“, dichiarano le Autostrade.

 

 

Al’ospedale Villa Scassi di Genova sono arrivate sette persone ferite gravi:Ci sono quattro codici rossi politraumatizzati e traumatizzati cranici e alla colonna vertebrale e tre soggetti soggetti fratturati – ha detto il direttore generale Asl 3 Carlo Bottaro. Dall’ospedale San Martino fanno inoltre sapere che due dei feriti gravi sono stati travolti nelle loro abitazioni schiacciate dalla struttura, ma la situazione è in continua evoluzione. “Ci sono poi traumatizzati psichici, cioè donne e bambini che hanno assistito al crollo del ponte” ha aggiunti Bottaro. È stata allestita, per questi pazienti, un’unità psicologica e psichiatrica ad hoc. Tra le vittime c’è un bambino, quattro feriti sono stati estratti dalle macerie.

Un’unità di crisi è stata allestita  per i feriti, a Villa Scassi. Al momento sono arrivati in cinque, un codice rosso, un traumatizzato e tre per traumi psichici. Il dg dell’ ASL Genova3  Reinaudo che si è immediatamente recato presso il  pronto soccorso spiega:  “abbiamo verificato se abbiamo scorte di sangue e chiesto potenziamento al san martino, allestito due sale per pazienti e per familiari e stiamo per mettere su linea telefonica diretta per emergenze”. La Protezione Civile ha istituito il numero verde 800.640.771 per informazioni e notizie.

“Ho visto la gente corrermi incontro, scalza e terrorizzata” ha raccontato Alberto Lercari, autista dell’ Atp, presente al momento del crollo sul ponte Morandi. “Uscito dalla galleria ho visto rallentamenti e sentito un boato. La gente scappava venendo verso di me. È stato orribile” ha detto. “Ho visto il ponte crollare. Eravamo fermi in coda e poi ho visto la tragedia alle mie spalle, poi più nulla” ha riferito un altro testimone.

 

 

La testimonianza: “Ho visto il ponte crollare davanti ai miei occhi”  I detriti del crollo sono arrivati a 20 metri di distanza dalla mia macchina – racconta Davide Ricci, che da Bolzaneto si stava recando a Nervi, e ha visto il crollo del ponte mentre guidava lungo l’argine del Polcevera in direzione Sud, all’altezza del bivio per corso Perrone -. Ho avuto come la sensazione che della corrente passasse dall’alto verso il basso, come se un tirante in sostanza sia stato colpito da un fulmine” dice Ricci, al momento bloccato insieme ad altri automobilisti,  all’altezza di Trasta  a seguito della necessità da parte delle forze dell’ordine di lasciare libera la circolazione sulla strada affinchè  i mezzi possano raggiungere il luogo della tragedia. “Prima si è sbriciolato il pilone centrale, poi è venuto giù tutto il resto“.

La società Autostrade informa sul suo sito sulla A10 Genova-Savona è stato chiuso il tratto tra il bivio A7 Milano-Genova e Genova Aereoporto in entrambe le direzioni. Sull’ A10 Genova-Savona tra il Bivio per l’ A7 Genova-Serravalle e Genova Aereoporto, in entrambe le direzioni si è resa necessaria la chiusura del tratto. All’ interno del tratto chiuso il traffico è bloccato con code. Inoltre per tale motivo si sono formate code sull’ a12 Genova-Rosignano Marittimo verso Genova a tra Genova ESt e il Bivio per l’ A7 verso Genova e sull’ A7 tra Bolzaneto e il Bivio per l’ A10 Genova-Savona. La circolazione ferroviaria è stata sospesa.

“Ringrazio la macchina dei soccorsi che, come sempre, si è attivata prontamente e continua a operare con grande umanità e professionalità“. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un post in cui si dice “profondamente colpito dalla tragedia che ha interessato Genova”  esprimendo la “vicinanza di tutto il Governo alle vittime di questa tragedia e ai loro familiari“.

Ringrazio i vigili del fuoco, i soccorritori i professionisti e i volontari che sono intervenuti sin dal primo minuto, che stanno ancora scavando e salvando persone. Purtroppo sono una trentina i morti accertati e molti feriti in gravi condizioni. Oltre all’impegno, ai soccorsi alle preghiere prendo l’impegno con gli italiani di andare sino in fondo ed accertare le responsabilità per un disastro inaccettabile perché non è possibile nel 2018 lavorare e morire in queste condizioni”, ha detto, a Catania, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Quel ponte l’ho attraversato centinaia di volte, però adesso da cittadino italiano farò di tutto per avere nomi e cognomi dei responsabili passati e presenti. È inaccettabile che in Italia si muoia così...”

 

Il cardinale Bagnasco: “Spero che la città abbia la forza e il coraggio di rialzarsi e guardare avanti insieme. Questo è un momento di lutto e di preghiera, ma confido che la consolazione possa scendere su tutti. Pur essendo ferita, Genova non si pieghi sotto questo colpo, e come è stato per le alluvioni e le altre tragedie trovi le forze migliori per ricompattarsi e andare avanti”. ha detto l’arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco.

“Questo è il momento dell’impegno comune, per affrontare l’emergenza, per assistere i feriti, per sostenere chi è colpito dal dolore, cui deve seguire un esame serio e severo sulle cause di quanto è accaduto” ha affermato  il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in una dichiarazione sulla tragedia di Genova. “Nessuna autorità potrà sottrarsi a un esercizio di piena responsabilità: lo esigono le famiglie delle tante vittime, lo esigono le comunità colpite da un evento che lascerà il segno, lo esige la coscienza della nostra società nazionale“.

Almeno undici le vittime, cinque i feriti gravi  secondo il primo bilancio del Viminale, tra i morti c’è anche un bambino,  ed almeno 5 feriti in codice rosso. Un bilancio che sembra però destinato ad aggravarsi. “Qui c’è l’inferno” raccontano i soccorritori al lavoro per estratte vittime e feriti. Sono due le persone estratte vive dalle macerie. Secondo quanto appreso, entrambi sono stati avviati al Pronto Soccorso dell’ Ospedale San Martino. Nel frattempo è stato avviato il “protocollo sisma” per la ricerca dei dispersi.

Secondo quanto si apprende, tra le prime ipotesi al vaglio il tratto del viadotto sospeso sarebbe caduto a causa un cedimento strutturale. “Se c’erano avvisaglie sulle condizioni del ponte? Assolutamente no. Non abbiamo mai avuto segnalazioni di questo genereha detto Amalia Tedeschi, funzionaria dei Vigili del Fuoco a Rainews 24.

Sul luogo del disastro è arrivato il procuratore aggiunto Paolo D’Ovidio, facente funzioni di procuratore capo. “Disastro indicibile, i morti sono almeno 15, ma il bilancio è destinato a salire – ha detto il procuratore- . Dobbiamo ancora cercare persone tra le macerie e poi decidere come procedere con le indagini”

Il Comune di Genova ha proclamato per domani, mercoledì 15, e giovedì 16 agosto due giornate di lutto cittadino. Tutte le partite della prima giornata della Serie A rispetteranno un minuto di silenzio prima del calcio d’inizio e scenderanno in campo con il lutto al braccio.

Informazioni sulla viabilità

PER IL TRAFFICO IN USCITA DALLA FRANCIA E DALLA RETE STRADALE NORD-OVEST D’ITALIA, DIRETTO VERSO IL CORRIDOIO TIRRENICO:

Ingresso dal confine di Stato di Ventimiglia – A10 fino interconnessione con A26 e, successivamente, A26 – D26 Predosa – Bettole – A7 – interconnessione con A12 (o, in alternativa, per le lunghe percorrenze, proseguire in A21 – A1 – A15 – interconnessione con A12);

Ingresso dal confine di Stato del Frejus – A32 – A21 – A7 e, successivamente,  interconnessione con A12 (o, in alternativa, per le lunghe percorrenze, proseguire in A21 – A1 – A15 – interconnessione con A12);

Ingresso dal confine di Stato del Monte Bianco – A5 – A26 – A21 – A7 e, successivamente,  interconnessione con A12 (o, in alternativa per le lunghe percorrenze, proseguire in A21 – A1 – A15 – interconnessione con A12), o in alternativa A5 – A55 – A21 – A7 e, successivamente,  interconnessione con A12 (o, in alternativa, per le lunghe percorrenze, proseguire in A21 – A1 – A15 – interconnessione con A12);

 

PER IL TRAFFICO IN USCITA DALLA FRANCIA E DIRETTO VERSO IL CORRIDOIO ADRIATICO:

Ingresso dal confine di Stato di Ventimiglia – A10 fino interconnessione con A6 e, successivamente, A6 – A21 – A1 – A14;

 

PER IL TRAFFICO DA VENTIMIGLIA E DIRETTO VERSO MILANO E VERSO LE LOCALITA’ INTERCETTATE DALLA A4 TO-MI O DALLA A21 TO-PC:

A10 fino interconnessione con A6 e, successivamente, seguire le indicazioni per la A4 o A21 a seconda della destinazione;

 

PER IL TRAFFICO VERSO O IN USCITA DAL PORTO E/O DALL’AEROPORTO DI GENOVA:

Per chi è diretto al Porto/Aeroporto di Genova e proviene da Ventimiglia, percorrere la A10 ed uscire allo svincolo di “Genova Aeroporto”.

Per chi è diretto al Porto/Aeroporto di Genova e proviene da Milano o Livorno procedere lungo a A7 Milano – Genova e prende l’uscita autostradale di “Genova Ovest”.

Per chi proviene dal Porto/Aeroporto di Genova e deve proseguire verso Milano o Livorno può prendere la A7 in direzione nord.

Per chi, invece, proviene dal Porto/Aeroporto di Genova e deve raggiungere Savona o Ventimiglia, deve prendere la A7 al casello di “Genova Ovest” e poi la diramazione D26 Predosa – Bettole e infine la A26 direzione sud fino alla interconnessione con la A10.

 

Circolazione Ferroviaria

L ‘impresa ferroviaria il giorno 15 agosto, per favorire la mobilità nel nodo di Genova, ha istituito 23 corse aggiuntive tra Genova Brignole e Genova Voltri. Il dettaglio dei treni straordinari è disponibile su fsnews.it. e trenitalia.com .

Linea Genova Piazza Principe – Arquata Scrivia (direzioni Torino e Milano): circolazione attiva ma rallentata, con ritardi medi di 60 minuti con punte massime fino a 120, e alcune cancellazioni di treni regionali.

Linea Genova – Savona – Ventimiglia: circolazione attiva.

Linea Ovada – Genova Piazza Principe: circolazione ancora sospesa fra Genova Borzoli e Genova Piazza Principe. Trenitalia ha attivato un servizio sostitutivo con autobus fra Ovada e Genova Voltri.

Nelle stazioni del nodo di Genova, Torino e Milano è stato potenziato il servizio di  informazione e assistenza di Trenitalia e di Protezione Aziendale FS in supporto ai viaggiatori.

Tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sul posto per ripristinare la completa funzionalità della circolazione ferroviaria.

Informazioni in tempo reale su fsnews.it, FSNews Radio, @fsnews_it e @lefrecce, i profili Twitter del Gruppo, e su viaggiatreno.it.

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(notizia in aggiornamento)

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