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13 Marzo 2026 05:46

Chieti e Bari, città riflesso di tante storie, sul canale YouTube del MiBACT

Con queste iniziative, il MiBACT intende far conoscere al pubblico il patrimonio culturale e artistico e paesaggistico del Paese, invitando a scoprire o riscoprire la straordinaria ricchezza diffusa sul territorio.

di DANIELA GUASTAMACCHIA

Una città è il riflesso di tante storie, sostiene Renzo Piano. Proprio come lo sono Chieti e Bari, entrambe presentate sul canale YouTube del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo dalle rispettive Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Due brevi video che ben rappresentano anche “Viaggio in Italia” la più attuale campagna del MiBACT per favorire il turismo, illustrando monumenti, palazzi storici, scorci di quartiere e ampi paesaggi  oggi – nel caso della città abruzzese – come un secolo fa, per il capoluogo della Puglia.

“Chieti, 3000 anni di storia” è un filmato di poco più di 3 minuti realizzato dalla Soprintendenza in collaborazione con l’Associazione Vola Vola con moltissime immagini aeree. L’antica Teate dei Marrucini, che insieme agli popoli italici combatterono contro Roma, si identifica nelle numerose testimonianze archeologiche. Il tessuto urbano dell’antico municipio romano è riconoscibile dalla presenza del grande anfiteatro, del teatro, dei templi e delle terme. L’imponente cattedrale dedicata al patrono S. Giustino, le torri merlate, i quartieri di epoca angioina, Palazzo De Majo, esempio del barocco napoletano, fino alla Villa Comunale, ai bellissimi portici del Corso e del Teatro Marrucino, testimoniano l’evoluzione storico-urbanistica della città che si estende dal mare Adriatico alle cime della Majella e del Gran Sasso. 


“Bari vecchia” invece si racconta attraverso l’archivio della fototeca della Soprintendenza ABAP: scatti in bianco e nero dagli Anni Venti ai Sessanta del XX secolo del quartiere di San Nicola, tra le mura antiche, nella penisola racchiusa tra i due porti medioevali. Scene di vita quotidiana, vedute panoramiche, “un formicaio ebbro di vitalità”, per citare Italo Calvino: da piazza San Pietro, con il Monte di Pietà, a Piazza Mercantile, da corte San Pietro Vecchio a Corte Lasciafaredio e a corte Pavone. Poi i dettagli degli interni delle case, le facciate con i panni stesi, le donne sedute sulle soglie per rendere omaggio alla Bari vecchia e meravigliosa da scoprire.

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