Avvocato generale della Corte di Giustizia Ue, l’indennità ferie non godute va agli eredi

Avvocato generale della Corte di Giustizia Ue, l’indennità ferie non godute va agli eredi

Le conclusioni dell’avvocato generale sono riprese generalmente dalle sentenze della Corte Ue: “Possono chiederla a datore di lavoro sia pubblico che privato”.

ROMA –  “Il diritto all’indennità per ferie non godute è trasmissibile agli eredi”:  è quanto ha stabilito l’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Ue, Yves Bot, nelle conclusioni relative a un caso di due vedove tedesche che chiedevano le indennità dei propri mariti deceduti e dipendenti di un’azienda privata e di un’amministrazione pubblica. Secondo il diritto tedesco, tale compensazione economica non può confluire nella massa ereditaria.

Secondo l’avvocato generale, la direttiva europea sull’orario di lavoro “osta a legislazioni o prassi nazionali per effetto delle quali, laddove il rapporto di lavoro termini per decesso del lavoratore, il diritto alle ferie annuali retribuite si estingua senza dar diritto ad un’indennità pecuniaria per ferie annuali retribuite e non godute, impedendo in tal modo la corresponsione dell’indennità stessa agli eredi”.

Le conclusioni dell’avvocato generale sono riprese generalmente dalle sentenze della Corte Ue. Inoltre, “gli eredi possono invocare il diritto dell’Unione nei confronti tanto di un datore di lavoro pubblico quanto di un datore di lavoro privato”.

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