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17 Luglio 2024 12:30
17 Luglio 2024 12:30

Arrestata la moglie del deputato Soumahoro, Liliane Murekatete. Ai domiciliari anche la suocera

La decisione adottata dal gip di Latina sul caso Soumahoro e la gestione di cooperative che si occupavano della gestione di migranti, anche minorenni. Agli arresti domiciliari la moglie e la suocera del parlamentare
di Valentina Rito

Poste agli arresti domiciliari Liliane Murekatete moglie  del parlamentare Aboubakar Soumahoro e la suocera Marie Therede Mukamatsindo ed i membri del Consiglio di Amministrazione della cooperativa sociale integrata ‘Karibu‘. Le misure cautelari sono state effettuate dalla Guardia di Finanza su disposizione dal gip dr. Giuseppe Molfese del Tribunale di Latina nell’ambito della gestione di cooperative che si occupavano della gestione di migranti e di minori non accompagnati nella provincia di Latina, con fondi pubblici percepiti da diversi Enti (Prefettura, Regione, Enti locali etc.) destinati a specifici progetti o piani di assistenza riguardanti i richiedenti asilo e i minori non accompagnati, fornendo tuttavia un servizio inadeguato e comunque difforme rispetto a quello pattuito.

Nell’ordinanza del gip di Latina si legge che dalle indagine è emerso “un collaudato sistema fraudolento fondato sull’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente e oggettivamente inesistenti e altri costi inesistenti, adoperati dalla Karibu nelle dichiarazioni relative agli anni 2015-2016-2017-2018 e 2019, non solo con la specifica finalità evasiva (inserendo in dichiarazione costi non deducibili) ma anche per giustificare in sede di rendicontazione, la richiesta di finanziamenti alla Direzione Centrale del ‘sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati”’.

“Come ampiamente ricostruito dalla documentazione acquisita e sintetizzato nell’informativa della Guardia di Finanza di Latina (datata febbraio 2021), negli anni la Karibu ha percepito fondi pubblici da diversi enti statali, poiché è stata ente attuatore di diversi progetti indicati come: Cas (centri accoglienza straordinaria), Sprar (sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati) servizio di accoglienza minori e, ancora, progetto rete antitratta’‘ spiega il gip. “Le condotte risultano volontarie e consapevolmente mirate ad un risparmio di spesa (e successiva distrazione) dei fondi pubblici percepiti“.

L’ordinanza cautelare interessa  anche Michel Rokundo, fratellastro di “Lady Soumahoro“: lui non è stato arrestato,ma  avrà l’obbligo di dimora in provincia di Alessandria.  Il nucleo familiare del parlamentare Soumahoro è accusato di  “frode in pubbliche fornitura, bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio” . Come emerge dall’ordinanza del gip di Latina, Michel Rokundoavendo la disponibilità delle credenziali di accesso al conto corrente principale della Karibu e della Jambo, ha potuto disporre, a suo piacimento, delle risorse pubbliche erogate per la gestione dei migranti, trasferendo ingenti risorse di denaro pubblico a favore di sé stesso oltreché verso l’estero ed in particolare in Rwanda dove lo stesso ha avviato prima l’apertura di un Supermercato e, successivamente, di un Ristorante sotto l’insegna ‘Gusto Italiano‘  intestato da Richard Mutangana, cognato di Soumahoro in quanto figlio di Marie Therese, alla moglie italiana: “Mio marito – ha raccontato la donna agli investigatori – mi coinvolse con mia suocera nell’apertura davanti a un notaio di una sede della coop Karibu a Kigali. Tale società sarebbe dovuta servire per partecipare a bandi di formazione internazionali ma che io sappia non ha mai gestito progetti”.

A fronte dei considerevoli flussi di denaro pubblico, (nel 2017 la Karibu ottenne dallo Stato 6,8 milioni, nel 2018 furono 9,7 milioni, nel 2019 scesero a 6,8 milioni). Un fiume di denaro che in parte, secondo l’accusa, è stato utilizzato per fini privati che nulla avevano a che vedere con l’accoglienza dei migranti. La Guardia di Finanza ha ricostruito tutte le disposizioni bancarie “prive di congrua giustificazione causale e comunque per finalità diverse da quelle alle quali era preposta la Karibu”. In particolare, viene riportato nell’ordinanza, “si evidenziano bonifici verso l’estero per 472.909 euro negli anni 2017/2022, utilizzo di carte di credito e prepagate, intestate alla Karibu, ma adoperate per finalità private (ristoranti, gioiellerie, centri estetici, abbigliamento, negozi di cosmetica) per importi come 93.976 euro nel 2017, 208.394 euro nel 2018, 49.946 euro nel 2019; 13.803 euro nel 2020; 2.177 nel 2021”. In molte occasioni, come emerge dall’ordinanza, le carte prepagate sono state ricaricate con causali relative a “progetti“, quando in realtà le spese effettuate con la medesima carta risultano presso attività di ristorazione, strutture recettive, negozi di abbigliamento, gioiellerie, in Italia e all’estero (Ruanda, Belgio, Portogallo).

Michel Rokundo, fratellastro di “Lady Soumahoro”

Disposto il sequestro  di beni per un ammontare complessivo di circa 2 milioni di euro,  (1.942.684)  vale a dire la somma di denaro pubblico che la Guardia di Finanza ha certificato essere stata spesa per finalità diverse da quella della gestione dei centri d’accoglienza che facevano capo alla cooperativa Karibù, del Consorzio A.I.O. Italia (Agenzia per l’inclusione e i diritti in Italia ) nonché la Jambo Africa (per il tramite della Karibù) La Procura di Latina spiega che : “I reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale (per distrazione) a seguito dell’accertamento giudiziario dello stato d’insolvenza della cooperativa Karibù e di autoriciclaggio di parte di dette somme, che sono state trasferite all’estero (Ruanda, Belgio e Portogallo) e reimpiegate in attività imprenditoriali e comunque estranee rispetto alle finalità di assistenza e gestione in Italia dei migranti e/o richiedenti asilo”.

Per il Gip dr. Giuseppe Molfese del Tribunale di Latina oltre allecondotte di frode in pubbliche forniture” gli accertamenti contabili e le stesse valutazioni del commissario liquidatore, hanno permesso alla Procura di ricostruire ”un quadro allarmante di distrazioni patrimoniali idonee a svuotare la Karibu (anche per il tramite della Jumbo Africa– soggetto giuridico fittizio) e portarla allo stato di insolvenza, dichiarato con sentenza del Tribunale di Latina del maggio 2023′

I molti soldi pubblici destinati ai migranti venivano distratti dal gruppo alberghi, ristoranti,  abbigliamento  di lusso, accessori, gioielli , tra i quali emerge Liliane Muraketete moglie  del parlamentare Aboubakar Soumahoro (eletto nelle liste dei Verdi-Sinistra Italiana) la quale viene accusato di aver sperperato una cifra calcolata intorno al milione di euro con una progressione incredibile: 2 mila euro nel 2017 tra ristoranti e hotel della provincia di Latina, più del doppio l’anno dopo estendendo il raggio d’azione alla Capitale, al nord Italia e all’estero. Pescando qui e là: il villaggio Eneas di Gaeta, Il Farò Botique Hotel di San Felice al Circeo, Les Six Colonnes di Waterloo in Belgio, il negozio Calzature Ferrandi a Brescia (250 euro), la boutique Salvatore Ferragamo a Roma (1990 euro), un negozio di abbigliamento sportivo a Zaventem (ancora in Belgio), l’hotel Hilton a Fiumicino, il Villa in the Sky di Bruxelles.

Ma non solo. Shopping di Lady Soumahoro anche nel negozio di cosmetici Kiko a Latina e Milano, il centro estetico Nails & the city, sempre a Latina, quello di abbigliamento Tommy Hilfiger di Roma (188 euro), enoteche,  fiorai , agriturismi, locande, resort a Sabaudia, scarpe Geox (209 euro), Hugo Boss all’outlet di Castelromano, Ikea (ancora in Belgio), 125 euro in guanti da SermonetaH&M, gioiellerie, negozi di intimo (Golden Point, Intimissimi), abiti da cerimonia, bisteccherie, ancora saloni di bellezza, 534 euro non rendicontati in un negozio Elena Mirò.

L’indagine ha verificato ed analizzato anche il flusso di denaro che ha preso, in gran parte, la via dell’Africa per il finanziamento di un resort in Ruanda, mentre in Italia i centri di accoglienza venivano lasciati in pesante stato di abbandono con sovrannumero di ospiti, alloggi fatiscenti con arredamento inadeguato, condizioni igieniche carenti, derattizzazione e deblattizzazione assenti; riscaldamento  assente o comunque non adeguato. Inoltre riscontrate e contestate carenze nell’erogazione dell’acqua calda, carenze nella conservazione delle carni, insufficienza e scarsa qualità del cibo, presenza di umidità e muffa nelle strutture, carenze del servizio di pulizia dei locali e dei servizi igienici, insufficiente consegna di vestiario e prodotti per l’igiene.

Liliane Muraketete e Marie Therede Mukamatsindo

Al riguardo sono esemplificative le vicende dei CAS di Aprilia (Via Lipari), di Latina (Hotel de la Ville Centrai) e di Maenza (Gasai dei Lupi) gestiti dalla Karibu nonché quelle dei CAS di Latina (Via Romagnoli e Via del Pioppeto) gestiti dal Consorzio AIO. Tali distrazioni di danaro sono state oggetto di approfondimenti investigativi che hanno consentito di ipotizzare a carico degli indagati i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale (per distrazione) a seguito dell’accertamento giudiziario dello stato d’insolvenza della cooperativa Karibu e di autoriciclaggio di parte di dette somme, che sono state trasferite all’estero (Ruanda, Belgio e Portogallo) e reimpiegate in attività imprenditoriali e comunque estranee rispetto alle finalità di assistenza e gestione in Italia dei migranti e/o richiedenti asilo.

La gestione della famiglia Soumahoro ha causato anche un pesante problema occupazionale per gli ex lavoratori della cooperativa Karibù, alcuni dei quali sono rimasti senza lavoro e stipendio da 3 anni. La loro battaglia  per pretendere le proprie spettranze economiche è appena iniziata,  l’udienza dinnanzi al Tribunale del Lavoro di Latina è  prevista il prossimo 3 ottobre. 

Un anno fa dopo le polemiche per il caso Aboubakar Soumahoro, il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Italiana (che si era autosospeso dopo le indagini aperte sulle cooperative gestite dalla suocera Marie Therese Mukamitsindo), Liliane Murekatete la figlia e compagna del deputato Soumahoro  era un fiume in piena e puntava il dito contro i media per aver portato avanti una campagna “odiosa, dov’è la presunzione d’innocenza? Io diffamata ai limiti dello stalking”. Lady Soumahoro accusava la stampa di aver avuto un atteggiamento persecutorio nei suoi confronti : “Posso capire, senza giustificarli, gli attacchi politici, ma la narrazione della maggior parte dei giornalisti è stata improntata ad un teorema fondato sulla colpevolezza certa e manifesta, con buona pace della presunzione di innocenza: colpevole io, colpevole mia madre, colpevole il mio compagno“.

Immediata la reazione del parlamentare Soumahoro dopo l’arresto della moglie e della suocera: “Prendo atto della misura applicata a mia moglie Liliane, null’altro ho da aggiungere o commentare, se non che continuo a confidare nella giustizia“. Il deputato Soumahoro deputato eletto nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra Italiana (che si era autosospeso dopo le indagini aperte sulle cooperative gestite dalla suocera, la figlia e compagna del deputato il quale ribadisce ancora “come è agli atti, la mia totale estraneità a tutto e chiedo nuovamente di rispettare la privacy di mio figlio“.  Anche il difensore della moglie di Soumahoro, l’ avv. Lorenzo Borrè interviene nel dibattito e condanna l’interpretazione delle accuse rivolte alla sua assistita. “La notizia della conclusione delle indagini sulla cooperativa Karibu ha portato alla pubblicazione di articoli che non forniscono una corretta rappresentazione del quadro accusatorio e che in diversi casi veicolano assunti che non trovano riscontro nell’avviso notificato dalla Procura di Latina“.

Le reazioni ed i silenzi della politica

Silenzio imbarazzante da parte della sinistra politica che esaltava Soumahoro arrivando a candidarlo e farlo eleggere in Parlamento, e dei giornalisti che hanno sponsorizzato a partire da Marco Damilano. Soumahoro è la denuncia vivente di una politica ormai priva di principi, che va alla ricerca dei ‘’simboli’’ per riconoscere in essi se stessa. Questo caso ha fatto emergere ancora una volta le criticità ben note del nostro Paese, dove le coop rosse hanno il predominio su un settore delicato come quello dell’accoglienza dei migranti.

“Gli sviluppi dell’inchiesta Karibu e le dure accuse dei pm sono inquietanti – ha commentato Matteo Salvini leader della Lega Fermo restando la presunzione di innocenza, è incredibile che la sinistra e alcune delle sue trasmissioni tv avessero scelto Soumahoro come testimonial delle loro battaglie. Peraltro, le cronache degli ultimi anni hanno provato i troppi sprechi e gli abusi da parte della macchina dell’accoglienza targata sinistra. È anche per questo che piace l’immigrazione clandestina?“, ha dichiarato il vicepremier. “Due familiari di Soumahoro ai domiciliari. Complimenti a Bonelli: ora ha più parenti di parlamentari arrestati che voti. Un bel record” è il commento di Gianangelo Bof, parlamentare della Lega

Sara Kelany responsabile Immigrazione di Fratelli d’Italia, chiede a Soumahoro una forte presa di posizione politica sul caso, che Soumahoro non prende e non può prendere. È inaccettabile che seguiti ad affermare che non abbia nulla da dire. L’arresto della moglie e della suocera, oltre che la confisca dei beni, disposte dal tribunale di Latina, aprono uno spaccato inquietante rispetto alla gestione delle cooperative di accoglienza“. Il sottosegretario alle Imprese e Made in Italy Massimo Bitonci allarga il campo, spiegando che gli ultimi fatti “richiamano l’attenzione sulla necessità di riformare il sistema di revisione e vigilanza del settore cooperativo. Urge una maggiore trasparenza e incremento dei controlli, purtroppo le verifiche annuali esercitate si sono dimostrate insufficienti nel garantire il rispetto delle norme fondanti che regolamentano il funzionamento delle cooperative“.

Il Sen. Maurizio Gasparri ( Forza Italia) vice presidente del Senato, mette il focus sui tempi della giustizia: “In tutti questi mesi gli indagati hanno avuto probabilmente mano libera e non comprendiamo un intervento ritardato. Che o non era necessario, o, diversamente, doveva avere altri tempi. Misteri della giustizia italiana. Quindi vedremo gli sviluppi“.

© CDG1947MEDIAGROUP – RIPRODUZIONE RISERVATA |

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