ArcelorMittal deposita la memoria nella causa dinnanzi al Tribunale di Milano

ArcelorMittal deposita la memoria nella causa dinnanzi al Tribunale di Milano

Rimane da capire se l’azione di contrastare con una memoria scritta contro il ricorso dei commissari, relativa alla richiesta di risoluzione contrattuale dell’ex Ilva, sia orientata ad una rottura del negoziato o se invece si tratti solo di un’iniziativa procedurale e ci siano ancora degli spazi di manovra nelle trattative

ROMA – I legali di ArcelorMittal, gli avvocati Romano Vaccarella e Ferdinando Emanuele, dopo una lunga giornata di incontri e riflessioni hanno deciso di depositare ieri in cancelleria nel Tribunale di Milano la memoria per contrastare il ricorso cautelare d’urgenza dei commissari dell’ ILVA , assistiti dagli avvocati Giorgio De Nova ed Enrico Castellani, nella causa in corso a Milano. La memoria di fatto, però, sarà a disposizione delle parti nella causa solo a partire da domani, e bisognerà capire se l’iniziativa del gruppo franco-indiano lascerà ancora aperto lo spazio necessario per una prosecuzione delle trattative.

Il giudice del Tribunale di Milano  aveva rinviato il procedimento a venerdì prossimo per agevolare la “trattativa” da “svolgersi sulla base delle intese e degli impegni assunti“. Trattativa che però con  la presentazione nei giorni scorsi del nuovo piano di Mittal, conseguente alla disposizione del Tribunale di Taranto di chiusura dell’altoforno AFO2 , aveva cambiato lo stato delle trattative, e le affermazioni del gruppo franco-indiano sugli esuberi erano state ritenute inaccettabili dai commissari dell’ ILVA.

Scadeva ieri il termine per ArcelorMittal per il deposito di una memoria per contrastare il ricorso cautelare d’urgenza presentato dall’ ILVA in Amministrazione Straordinaria e dopo  una lunga giornata contraddistinta da continue riunioni tra avvocati, quella memoria, che rischia di costituire la fine del negoziato, e quindi anche in queste ultime ore ci sono state delle nuove riflessioni.

La mossa dei legali infatti va nella direzione opposta alla prevista richiesta congiunta di rinvio dell’udienza del 20 dicembre per favorire le trattative in corso. Quindi adesso sarà necessario capire, se l’iniziativa del gruppo ArcelorMittal di contrastare con una memoria scritta il ricorso dei commissari, contro l’addio dall’ex ILVA, sia propedeutica ad una rottura del negoziato o se, invece secondo a quanto trapelato, costituisca soltanto un passo procedurale e e quindi ci siano ancora degli spazi per le trattative.

 

 

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