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23 Ottobre 2026 01:01

Al via l’Opas di Poste Italiane su TIM il cui CdA dice “sì” all’offerta

Poste Italiane è il gruppo pubblico attivo nei servizi postali, finanziari e assicurativi, mentre Tim è il principale operatore italiano delle telecomunicazioni, con servizi di telefonia fissa, mobile e connettività internet.
di Manuela Nicolosi

Ha preso ufficialmente il via da oggi l’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) volontaria totalitaria promossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie di TIM. Il lancio della transazione caratterizzato dalla pubblicazione del documento ufficiale d’offerta da parte di Poste e dal “semaforo verde” del Consiglio di Amministrazione di TIM al comunicato dell’emittente. L’Opas è uno strumento con cui una società quotata propone agli azionisti di un’altra società di aderire a un’operazione che combina cash (acquisto) e titoli (scambio), così da non finanziare l’intera operazione solo in contanti.

La fine del periodo dell’offerta è fissato per l’11 settembre. Nel frattanto, Piazza Affari ha accolto l’avvio dell’operazione all’insegna della cautela: in mattinata sia TIM che Poste Italiane scambiano in territorio negativo, cedendo entrambe circa l’1%. Poste Italiane è il gruppo pubblico attivo nei servizi postali, finanziari e assicurativi, mentre Tim è il principale operatore italiano delle telecomunicazioni, con servizi di telefonia fissa, mobile e connettività internet.

Matteo Del Fante, Ad del Gruppo Poste Italiane

Il corrispettivo offerto da Poste per acquisire tutte le azioni Tim in circolazione “è congruo” e il futuro che l’ad Matteo Del Fante ha immaginato gode del consenso espresso dal Cda della società telefonica. La presidente Alberta Figari, l’ad Pietro Labriola e i consiglieri all’unanimità lo ritengono un prezzo “congruo” ma soprattutto “valutano positivamente il razionale e le prospettive industriali dell’operazione”. Il progetto “è coerente con il percorso intrapreso da Tim”. Di quelle che saranno le strategie future si conosce soltanto la cornice perché sia Poste che Tim hanno rinviato all’autunno, quando l’Opas sarà chiusa, la presentazione del piano industriale.

Da oggi, fino all’11 settembre prossimo, i soci potranno aderire all’offerta pubblica di acquisto e scambio e per ogni azione che consegneranno riceveranno 1,67 euro in contanti e 0,218 azioni di Poste Italiane. una volta conclusa l’operazione Tim verrebbe delistata e consolidata nel gruppo Poste, per diventare ‘The Connecting Platform’, una rete che offre servizi di pagamento, logistica, telecomunicazioni ed energia. Alla fine della prossima settimana Matteo Del Fante amministratore delegato di Poste Italiane, presenterà i risultati finanziari del secondo trimestre e del primo semestre 2026, mentre l’aggiornamento strategico separato è stato posticipato; il 30 luglio toccherà a Tim la ‘prova dei conti’ e sul piano ha deciso di allinearsi, lo aggiornerà soltanto quando il nuovo scenario sarà delineato.

Per rendere più chiaro il meccanismo, il prospetto indica un caso esemplificativo. Per ogni pacchetto di 500 azioni Tim portate in adesione all’offerta, l’azionista riceverà:

  • 109 azioni Poste Italiane di nuova emissione;
  • 835 euro in contanti.

In questo modo, chi valuta se aderire può farsi un’idea immediata della combinazione tra liquidità incassata e nuova partecipazione azionaria in Poste Italiane.

Il periodo di negoziazione, come detto, si chiuderà l’11 settembre con regolamento previsto per il 18 settembre, salvo eventuali proroghe. L’obiettivo minimo da raggiungere è il 66,67% delle azioni oggetto di offerta, che in aggiunta al 19,6% del capitale già in portafoglio significa arrivare a una quota del 73%. Questa percentuale rappresenta una soglia di controllo qualificata, che consente all’offerente di avere un’ampia maggioranza nelle decisioni societarie rilevanti dell’ex monopolista telefonico, ed avere il controllo sufficiente a determinare, in un’assemblea straordinaria, una delibera di delisting.


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