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16 Maggio 2026 07:13

A Taranto l’ Authority Portuale parla….a Genova fanno i fatti !

Definita l'intesa fra Maersk e i cinesi su Vado Ligure. Cosco avrà il 40% e Qingdao il 9,9% della piattaforma container

L’alleanza sul terminal contenitori e il terminal reefer di Vado ligure siglata alla fine dell’anno scorso che segna l’ingresso dei cinesi nello scalo, è stata definitivamente formalizzata nei giorni scorsi. Con questa operazione il colosso Cosco shipping ports e Qingdao port international development hanno acquisito rispettivamente il 40% e il 9,9% del nuovo Terminal container di Vado ligure, ancora in costruzione, che dovrebbe diventare operativo entro la fine del 2018.

Apm Terminals, società del gruppo Maersk, resta l’azionista di maggioranza, con il 50,1%. Gli accordi includono anche il Terminal reefer di Vado ligure che avrà la stessa composizione azionaria. “La combinazione dei tre partners – sottolinea una nota di Apm Terminals leader del settore, permetterà di accelerare la crescita di Vado come nodo chiave per l’import/export a servizio dei mercati italiani nordoccidentali e di parte dell’Europa“. La nuova piattaforma di Vado, con una capacità di 800 mila teu, sarà in grado di accogliere le maxi navi portacontainer oltre i 19 mila teu.

Nel frattempo il mese scorso il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio che il mese scorso ha partecipato all’inaugurazione dei lavori di potenziamento ad Ancona della Banchina 22 che ospitava anche i silos dell’ex Bunge., ha annunciato che “I porti italiani hanno fatto un 2016 record” aggiungendo che gli scali “hanno superato gli 11 milioni di passeggeri, che è un record storico, e 10,5 milioni di teu (unità di misura dei container; ndr). Sono dati provvisori ma penso verranno confermati tra poco. Quindi – ha rimarcato Delrioè stato un anno di crescita e consolidamento, dobbiamo continuare così. Ancona per noi è un punto insostituibile, una delle porte dell’Oriente, quindi – ha concluso – mi raccomando di continuare così, sono sicuro che lo farete

A Taranto invece tutto tace, mentre l’ Autorità Portuale di Bari ha raddoppiato i propri volumi di traffico dopo l’annessione ed il controllo anche del porto di Brindisi.  Ora è più facile capire il perchè il presidente della Regione Puglia, il barese Michele Emiliano abbia fortemente “sponsorizzato” l’ Avv. Sergio Prete con il ministro Delrio per la sua riconferma…

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