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14 Ottobre 2026 23:53

Tentata estorsione a Silvio Berlusconi: la procura di Monza chiede 3 anni e 6 mesi per Giovanna Rigato

La richiesta di condanna per l'ex concorrente del Grande Fratello, imputata per tentata estorsione ai danni del Cavaliere

Il pubblico ministero di Monza ha chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi nei confronti di Giovanna Rigato, originaria di Orsago, nel Trevigiano, ed ex concorrente del “Grande Fratello 2 “, imputata per tentata estorsione ai danni di Silvio Berlusconi. L’imputata avrebbe preteso dall’ex premier una somma prima di 500 mila euro, poi di 1 milione durante un incontro a Villa San Martino, ad Arcore., minacciandolo in caso contrario di rilasciare ai magistrati delle dichiarazioni lesive per la sua immagine. La Rigato riteneva di avere subìto danni d’immagine e psicologici a causa del coinvolgimento nelle inchieste giudiziarie sulle Olgettine, di cui lei sostiene di non avere fatto parte, sostenendo di aver perso importanti opportunità televisive per l’accostamento anche del suo nome alla vicenda. 

“Alla Rigato arrivavano da Berlusconi elargizioni di sostegno economico spontanee e amicali, ma dal 2016 il registro cambia e l’imputata diventa sempre più prepotente e arrogante e minaccia di andare in Procura a Milano – sostiene il pm Alessio Rinaldi -. Gli atteggiamenti diventano minacciosi e il comportamento diventa ingiusto per un asserito risarcimento che non era una pretesa giustificata”. Gli eredi di Silvio Berlusconi, che si sono costituiti parti civili al processo, hanno chiesto la condanna dell’imputata al risarcimento dei danni morali “in via equitativa”.

“L’imputata non ha agito in una situazione psicologica che non riusciva a controllare, ma in una condizione lucida e concreta – sostiene l’avvocato Giorgio Perroni, legale della famiglia Berlusconi, -. Berlusconi l’ha aiutata come ha fatto con tante altre, ma poi lei avanza richieste economiche spropositate per cui non vanta alcun diritto minacciando di rivolgersi ai magistrati di Milano“. L’avvocato Stefano Gerunda, difensore dell’imputata, ha chiesto l’assoluzione per mancanza del “male ingiusto” alla base della presunta minaccia, sostenendo che Giovanna Rigato “era stata associata alla figura della Olgettina e si era convinta di non potere più proseguire la carriera televisiva con gravi ripercussioni sulla sua situazione economica e Berlusconi se ne era reso conto e le aveva elargito delle somme”. La donna secondo la sua difesa avrebbe subito conseguenze anche economiche considerato che “il suo contratto con Mediaset non venne rinnovato e si è ritrovata da sola, con un figlio a carico”. 



Nelle precedenti udienze era stata ascoltata come teste della difesa la madre della showgirl che aveva dichiarato: “Alle due di notte abbiamo ricevuto una telefonata, era Berlusconi che chiedeva a Giovanna se fosse stata interpellata da qualche giornalista e lei disse di no. Le hai poi detto di non preoccuparsi, e di avvisarlo se qualcuno la avesse contattata, dicendo che di qualunque cosa avesse bisogno lui ci sarebbe stato, eravamo in Grecia insieme, era il 2009. Lei rifiutò apertamente il suo sostegno“. aggiungendo di di aver accompagnato la figlia a vedere alcuni appartamenti a Segrate, alle porte di Milano, “insieme al geometra Roberto Trombini, con cui parlammo solo di architettura“.

La madre dell’imputata poi ha affermato come sua figlia “fosse fisicamente provata perché il contratto a Mediaset era stato sospeso”, e che ad un certo punto “si era scocciata, ha chiesto una ricompensa al Presidente, stanca di dover prendere un mensile senza fare niente oppure pochissimo“. Nell’ultima udienza al processo a Giovanna Rigato non si era presentata per testimoniare Karima El Mahroug, alias Ruby. Neomamma per la seconda volta e residente a Genova, aveva inviato un certificato medico per spiegare la sua assenza con l’allattamento, precisando anche che sarebbe stata comunque intenzionata ad avvalersi della facoltà di non rispondere. Era saltata anche la deposizione di Barbara Guerra, risultata irreperibile e residente all’estero.

L’altro difensore dell’imputata, l’avvocato Corrado Viazzo, ha sollevato l’illegittimità costituzionale dell’aggravante contestata della minorata difesa nei confronti di persone estremamente vulnerabili, introdotta nel 2013 dai 65 anni, sostenendo che andrebbe rivista in termini di età, anche in riferimento “alla personalità della parte offesa Silvio Berlusconi” e che invece fa la differenza a riguardo dell’imputata “in termini di quantificazione della pena e di alternative alla reclusione”. Prossima udienza il 18 novembre per la sentenza.

Chi è Giovanna Rigato: dagli studi a Milano al sogno della televisione

Nata a Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, Giovanna Rigato si trasferisce giovanissima a Milano, dove frequenta l’università IULM. La sua grande passione, però, è il mondo dello spettacolo. Comincia a partecipare a provini e casting televisivi, fino a ottenere le prime opportunità sul piccolo schermo. Il debutto arriva come ballerina nel corpo di ballo di Natalia Estrada, in programmi Mediaset come La sai l’ultima? e Arrivano i nostri.

L’esperienza al Grande Fratello nel 2006: eliminata dopo appena una settimana

La notorietà arriva nel 2006, quando Giovanna Rigato entra nella casa del Grande Fratello 6. La sua avventura nel reality è brevissima: viene eliminata dopo poco più di una settimana. Una permanenza sufficiente, però, a farla conoscere al pubblico televisivo e ad aprirle nuove opportunità professionali. Dopo il Grande Fratello diventa ospite ricorrente di trasmissioni di Canale 5 come Buona Domenica e Questa Domenica. Successivamente lavora anche come inviata per i programmi Verissimo e Lucignolo.

Parallelamente all’attività televisiva, completa il percorso universitario, laureandosi in Relazioni Pubbliche e Pubblicità. Nel 2008 diventa anche giornalista pubblicista. Tra le sue successive apparizioni televisive figura anche Ciao Darwin, il programma condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Nella settima edizione, del programma la Rigato veste i panni della caposquadra delle Giovani, contrapposte alle Mature guidate dall’attrice Gloria Guida. Dopodichè la sparizione dalle scene televisive, fino alle notizie del processo e la pesante richiesta del pm.






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