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14 Ottobre 2026 04:21

Codice della strada, via libera al decreto: le novità

Il Consiglio dei ministri approva lo schema di decreto legislativo: nuovi limiti velocità, regole per i monopattini e multe

Multe meno care, limite di velocità a 150 km orari sull’autostrada a 3 corsie, parcheggio possibile sui marciapiedi per i monopattini e ok alle moto nella corsia d’emergenza. Sono alcune delle novità nello schema di decreto legislativo sul nuovo codice della strada approvato dal Consiglio dei ministri. Il nuovo Codice prevede una generale diminuzione delle multe e, al tempo stesso, un deciso contrasto, voluto dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, ai comportamenti che mettono maggiormente a repentaglio la sicurezza di tutti gli utenti della strada, come si legge in una nota del Mit.

Il testo interviene anche sulla patente a punti, sulle modalità di accertamento del tasso alcolemico e sui rilievi degli incidenti senza feriti. Per la guida in stato di ebbrezza la bozza mantiene tre fasce. “L’ipotesi di guida con tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro, avente natura amministrativa, resta collocata nella parte del codice dedicata agli illeciti amministrativi. Nel Titolo IV sono invece disciplinate le due fasce penalmente rilevanti: oltre 0,8 e fino a 1,5 grammi per litro, con ammenda da 800 a 3.200 euro, arresto fino a sei mesi e divieto di guida da sei mesi a un anno; oltre 1,5 grammi per litro, con ammenda da 1.500 a 6.000 euro, arresto da sei mesi a un anno, divieto di guida da uno a due anni e confisca del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea“.

La patente a punti

“All’atto del rilascio della patente sono attribuiti venti punti, che vengono decurtati per le violazioni” indicate; “per le violazioni costituenti reato individuate dalla disposizione è prevista la decurtazione di dieci punti”. La perdita di punteggio “è indicata nel verbale ed è comunicata all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida dopo la definizione della contestazione”.

“In caso di più violazioni accertate contemporaneamente, la decurtazione complessiva non può superare quindici punti, salvo i casi in cui è prevista una sanzione accessoria consistente nel divieto di guida. Le variazioni sono consultabili tramite il Portale dell’Automobilista; la perdita totale del punteggio è invece notificata all’interessato insieme all’avviso di sottoporsi all’esame di idoneità tecnica. Il punteggio può essere recuperato mediante la frequenza dei corsi di aggiornamento e il superamento della relativa prova, secondo le modalità previste dalla disposizione. È inoltre confermato il meccanismo che, in assenza di violazioni comportanti decurtazione per due anni, consente il ripristino del punteggio iniziale o, per chi possiede già almeno venti punti, l’attribuzione di punti ulteriori entro il limite stabilito”.

Multe più basse, a rate per chi è in difficoltà

La razionalizzazione delle sanzioni, oltre alla sospensione dell’adeguamento automatico biennale all’inflazione, vede un arrotondamento al ribasso degli importi rispetto alla legislazione vigente: i minimi edittali più comuni di 26 e 42 euro scendono rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre le sanzioni di 83 e 87 euro vengono ridotte a 80 euro. Al tempo stesso, il nuovo Codice inasprisce le misure per chi circola senza assicurazione, prevedendo il divieto di circolazione a tempo indeterminato. Viene inoltre introdotto l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per i veicoli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni ed è prevista la riscossione coattiva delle somme non pagate dagli utenti stranieri.

Novità anche sul fronte delle notifiche dei verbali di contestazione, a tutela dei conducenti
e del diritto alla difesa: con il nuovo testo, i Comuni avranno 45 giorni, anziché 90, per notificare il verbale quando l’accertamento avviene da remoto e senza contestazione immediata. Viene inoltre superato l’obbligo di portare con sé i documenti cartacei di guida e di circolazione, che potranno essere verificati telematicamente dagli organi di polizia.

Chi deve pagare una multa per violazioni delle norme stradali di importo superiore a 200 euro ma versa in condizioni di disagio può chiedere la rateizzazione mensile, prevede una bozza dello schema di decreto. “Entro i termini previsti dall’articolo 144, i soggetti tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria per una o più violazioni accertate contestualmente con uno stesso verbale, di importo superiore a 200 euro, che versano in condizioni economiche disagiate, possono richiedere la ripartizione in rate mensili del pagamento delle somme di cui agli articoli 144 e 145″, si legge nel testo.

Non serve portare la patente

Nel nuovo Codice viene superato l’obbligo di portare con sé i documenti cartacei di guida e di circolazione, che potranno essere verificati telematicamente dagli organi di polizia, spiega il Mit nella sua nota. Inoltre con il nuovo testo, i Comuni avranno 45 giorni, anziché 90, per notificare il verbale quando l’accertamento avviene da remoto e senza contestazione immediata.

Al tempo stesso, il nuovo Codice inasprisce le misure per chi circola senza assicurazione, prevedendo il divieto di circolazione a tempo indeterminato. Viene inoltre introdotto l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per i veicoli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni ed è prevista la riscossione coattiva delle somme non pagate dagli utenti stranieri.

Guida senza patente e fuga dopo un incidente

“È punito con l’arresto fino a un anno chi conduce un veicolo senza aver conseguito la patente corrispondente, con patente revocata o non rinnovata per perdita dei requisiti fisici e psichici, oppure durante un divieto permanente di guida, quando nei cinque anni precedenti sia già intervenuta una sanzione definitiva per la medesima area di condotte. La competenza appartiene al tribunale in composizione monocratica. All’accertamento consegue il divieto di guida da quattro a otto mesi. Con la condanna è sempre disposta la confisca del veicolo“.

“Chi, in caso di sinistro con danni alle persone comunque riconducibile al proprio comportamento, non ottempera all’obbligo di fermarsi è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con il divieto di guida da uno a tre anni”.

Limiti di velocità in autostrada

Novità per i limiti di velocità in autostrada. “Ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana la velocità massima dei veicoli non può superare i 150 Km/h sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, se gli enti proprietari o concessionari hanno elevato il limite massimo di velocità fino a tale valore”, si legge.

Tra gli altri limiti previsti “i 130 km/h sulle altre autostrade, i 110 km/h sulle strade extraurbane principali, i 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie e sulle strade extraurbane locali; i 110 km/h sulle autostrade e i 90 km/h sulle strade extraurbane principali, in caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura; i 50 km/h sulle strade nei centri abitati diverse da quelle della lettera; i 70 km/h sulle strade dei centri abitati ove, in funzione delle caratteristiche costruttive e funzionali e in presenza degli appositi segnali, si applica tale limite”.

Moto in corsia d’emergenza

In caso di ingorgo, di formazione di code o di rallentamenti, “i motocicli e i ciclomotori a due ruote possono impegnare la corsia d’emergenza, se si muovono a bassa velocità e sono in grado, in ogni momento, di farsi da parte per lasciare transitare i veicoli in emergenza che impegnano tale corsia”. E’ quanto si legge nella bozza di riforma del Codice della strada.

Monopattini, parcheggio possibile sul marciapiede

I comuni potranno individuare tramite ordinanza aree di sosta o di parcheggio riservate ai monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Queste aree “possono essere individuate anche sui marciapiedi, a condizione che siano dotate di apposite rastrelliere fissate al terreno e purché sia garantito un corridoio per la circolazione pedonale libero da ostacoli e di larghezza non inferiore a 1,5 metri, riducibile a un metro, qualora gli stalli non si estendano per più di 4,0 metri lungo il marciapiede”. “Le aree di sosta individuate sui marciapiedi sono, altresì, segnalate e delimitate da percorsi tattili ed elementi fisici. Le aree di sosta riservate ai monopattini, quando non ubicate sui marciapiedi, possono essere prive di segnaletica orizzontale e verticale, purché le coordinate GPS della loro localizzazione siano consultabili pubblicamente nel sito internet istituzionale del comune”.

Constrassegno disabili e limiti età per patenti gruppo 2

Il nuovo testo semplifica anche le procedure relative al Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE): tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale, per garantire il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano e in caso di inadempienza, non potranno utilizzare i dispositivi di accertamento a distanza per le violazioni relative alla sosta riservata e alle Zone a traffico limitato (ZTL).

Infine, il limite anagrafico per il trasporto professionale con tutte le patenti del gruppo 2 (C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE) viene innalzato da 68 a 70 anni, con l’obbligo di verifica biennale.

Carcere per gare clandestine, taxi e parcheggiatori abusivi

“È punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 25.000 a 100.000 euro chi organizza, promuove, dirige o agevola una gara clandestina in velocità con veicoli a motore; la stessa pena si applica ai partecipanti. Se dalla gara derivano morte o lesioni, trovano applicazione le più elevate pene detentive già previste dalla disciplina vigente”.

È punito “con l’arresto da sei mesi a un anno e con l’ammenda da 3.000 a 8.000 euro chi esercita senza autorizzazione, anche tramite altre persone, o induce altri a esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine, quando siano impiegati minori oppure quando il soggetto, già definitivamente sanzionato in via amministrativa, reiteri la condotta. Alla condanna consegue sempre la confisca delle somme percepite”.

Prevista, inoltre, una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.812 a 7.249 euro chiunque adibisca un veicolo al servizio taxi senza avere ottenuto la licenza prevista

Incidenti con soli danni, rilievi agli ausiliari

Il nuovo codice consente infine “di affidare al personale ausiliario abilitato la rilevazione degli incidenti stradali, dai quali derivano esclusivamente danni a cose o infrastrutture, che si verificano sulle strade diverse dalle autostrade e dalle strade extra urbane principali”.

Sule piste ciclabili, infine, si legge: “La disposizione prevede che le corsie di larghezza inferiore a 1,30 metri siano destinate esclusivamente alle biciclette a due ruote e ai monopattini elettrici. Le modalità di segnalazione e le ulteriori caratteristiche tecniche sono definite dal medesimo decreto ministeriale previsto per le piste ciclabili”.

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