Continua il braccio di ferro tra i giornalisti e Donald Trump. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha aperto un’indagine nei confronti delle cinque principali reti televisive americane dopo la loro decisione congiunta di non fornire copertura mediatica del presidente americano in vista delle elezioni di Midterm di novembre. La decisione è stata assunta in segno di solidarietà nei confronti di Cnn, Politico e MsNow, testate a cui l’amministrazione statunitense ha revocato l’accesso alla residenza presidenziale e sede del governo.
Lo ha annunciato la portavoce del Dipartimento di Giustizia Emily Covington, spiegando che si indaga per una potenziale violazione delle leggi federali antitrust. L’indagine riguarda il pool di giornalisti televisivi accreditati alla Casa Bianca di Cnn, Nbc, Abc, Cbs e Fox News.
“I membri del pool di giornalisti televisivi hanno boicottato la copertura degli eventi della Casa Bianca. I boicottaggi di gruppo tra concorrenti commerciali possono violare lo Sherman Act. La Divisione Antitrust sta semplicemente indagando per determinare se queste testate giornalistiche abbiano violato le leggi antitrust“, ha dichiarato Covington. Il pool è un gruppo di reti a rotazione che si dividono il compito di registrare le attività del presidente durante le apparizioni pubbliche e i viaggi. Il pool distribuisce poi le informazioni e i contenuti multimediali, come filmati video e audio, agli altri organi di informazione.

Lo scorso 22 settembre tutte le principali reti televisive statunitensi – CNN, ABC, CBS, NBC e Fox News – avevano comunemente sospeso la copertura televisiva degli eventi pubblici del presidente Donald Trump. Una decisione è stata presa per protestare contro il divieto di accesso alla Casa Bianca imposto dal presidente statunitense senza alcun preavviso a operatori e giornalisti , ed è seguita ad una causa intentata da queste reti televisive all’amministrazione Trump.
Per questo motivo la cerimonia di inaugurazione del nuovo eliporto sul prato sud della Casa Bianca è stata trasmessa solo dalla diretta streaming su YouTube e sui canali social della Casa Bianca e da alcune emittenti minori come Newsmax. L’audio della cerimonia e del discorso di Trump era del tutto incomprensibile, coperto dal rumore dell’elicottero. Ritualmente sono proprio gli operatori del “pool” delle televisioni alla Casa Bianca ad occuparsi di microfonare il presidente e verificare che l’audio sia chiaro anche in presenza di rumori di fondo.
I pool stampa della Casa Bianca sono composti da un gruppo di organi di informazione che uniscono le proprie risorse per seguire i presidenti in ogni occasione, come incontri ufficiali alla Casa Bianca o altrove, viaggi sull’Air Force One, o vacanze: l’obiettivo è ridurre i costi e rendere più efficiente la copertura. Ci sono pool televisivi, dei giornali, delle agenzie, dei fotografi, delle radio e dei cosiddetti “new media”.
La mancata assistenza tecnica e nediatica del pool televisivo ha fatto sì che solo le persone fisicamente vicine a Trump abbiano sentito quello che stava dicendo. Trump è andato avanti facendo finta che tutto fosse normale, stringendo le mani a funzionari e ad alcuni membri di una squadra di operai edili e tagliando il nastro dell’inaugurazione. Poi è salito sul “Marine One”, l’elicottero presidenziale, che è partito.

Alla cerimonia erano presenti i pool dei giornali, delle agenzie di stampa, delle radio e delle agenzie fotografiche, ma in segno di solidarietà il New York Times, il Washington Post e altre testate giornalistiche hanno annunciato che si sarebbero astenute dal pubblicare fotografie degli eventi alla Casa Bianca fino a mezzanotte di lunedì. In ogni caso i giornalisti erano fisicamente lontani da Trump, quindi anche quelli presenti non hanno sentito molto.
Il New York Times ha spiegato che la decisione delle emittenti è stata comunicata con una nota interna da Bryan Boughton capo della sezione di Washington di Fox News , che è anche presidente ad interim del consorzio del pool televisivo che solitamente segue il presidente. Sarebbe dovuta essere CNN a registrare e trasmettere l’evento in tv: normalmente l’emittente partecipa a rotazione insieme ad altre quattro network televisivi – ABC, CBS, NBC e Fox News – per fornire le registrazioni degli eventi quotidiani alla Casa Bianca. Per questo motivo le reti hanno deciso collettivamente di saltare la cerimonia di Trump all’eliporto. CNN non seguirà Trump a New York per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che inizierà martedì.
Bryan Boughton ha reso noto che le emittenti forniranno la copertura per gli eventi che coinvolgeranno altri politici di rilievo come il vicepresidente e i membri del Congresso. È una decisione estremamente rara che le televisioni rinuncino a seguire un presidente, e non era ancora successo nonostante le ripetute minacce e decisioni di Trump contro i giornalisti statunitensi dal suo ritorno alla presidenza e la sua progressiva limitazione della libertà d’espressione e di stampa. Esiste un precedente: le principali emittenti televisive si opposero nel 2009 quando l’amministrazione di Barack Obama cercò di impedire a Fox News di partecipare a un evento del dipartimento del Tesoro. Le altre quattro emittenti non accettarono di tenere le interviste senza Fox News, e la Casa Bianca dovette ritirare il divieto.






