L’ ex compagna del mandante reo confesso Valter Lavitola, Natalia Potenza, avrebbe ricevuto minacce e pressioni dopo la sua testimonianza resa l’11 settembre scorso al pubblico ministero della DDA di Roma Edoardo De Santis. Il quotidiano Il Giornale è in grado di svelare il contenuto della mail inviata il 26 settembre scorso dall’avvocato Giuseppe Cavallaro difensore di Natalia, indirizzata al pubblico ministero che indaga sull’attentato contro Sigfrido Ranucci dello scorso 16 ottobre, nella quale si fa riferimento alle minacce ricevute.
Nella corrispondenza visionata dai colleghi del Giornale che è stata confermata anche da terze fonti , Natalia Potenza, ha richiesto di essere ascoltata nuovamente dai magistrati di piazzale Clodio per offrire ulteriori informazioni ad integrazione della sua deposizione resa a metà settembre. Nello specifico, la Potenza avrebbe infatti intenzione di depositare ulteriore documentazione rinvenuta in un secondo momento e che attesterebbe affari di Valter Lavitola in Montenegro.
Natalia Potenza vorrebbe chiarire anche come le società riconducibili al Bistrot Cefalù siano estranee dagli affari di Lavitola. Al pubblico ministero De Santis, l’ex compagna del faccendiere vorrebbe inoltre consegnare una lista di prestanome delle società del faccendiere, tra cui Ivan, ovvero “il portoghese”, e Ben Chimutengo.





