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21 Giugno 2026 14:46

Mounjaro batte Ozempic: i nuovi farmaci anti-obesità riducono il peso fino al 25%

Un maxi studio svela l'efficacia record delle nuove terapie. La tirzepatide batte la semaglutide per chili persi e ha meno effetti collaterali, ma i risultati variano in base a genere ed etnia

I nuovi farmaci anti-obesità possono arrivare a portare una riduzione anche del 25 per cento del peso corporeo. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato su PNAS Nexus. Gli agonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone (GLP-1RA) sono diventati estremamente popolari per la perdita di peso, ma i risultati variano da persona a persona e da farmaco a farmaco. Gli autori del nuovo studio hanno esplorato l’intera gamma di risposte a tirzepatide (ad esempio, Mounjaro o Zepbound) e semaglutide (ad esempio, Ozempic, Wegovy o Rybelsus) analizzando le cartelle cliniche elettroniche anonimizzate di coorti abbinate di 10.339 pazienti trattati con tirzepatide e 10.339 pazienti trattati con semaglutide. Nella pratica clinica, i risultati variavano da una perdita di peso minima a una riduzione di oltre il 25 per cento del peso corporeo.

Tirzepatide contro Semaglutide: il confronto sui risultati

I pazienti trattati con tirzepatide hanno perso più peso rispetto a quelli trattati con semaglutide (riduzione media del 14,7 per cento contro il 10,8 per cento del peso corporeo). Il gruppo trattato con tirzepatide presentava quasi il doppio dei “responder elevati”, ovvero persone che avevano perso più del 15 per cento del loro peso corporeo in un anno, rispetto al gruppo trattato con semaglutide. I pazienti trattati con tirzepatide hanno inoltre riportato un minor numero di eventi avversi gastrointestinali, cefalea e affaticamento rispetto ai pazienti trattati con semaglutide.

Le differenze di efficacia in base a genere ed etnia

Le pazienti di sesso femminile e di etnia bianca, indipendentemente dal farmaco, hanno ottenuto più frequentemente una perdita di peso significativa rispetto ai pazienti di sesso maschile, di etnia nera e ispanica, che avevano maggiori probabilità di perdere meno del 5 per cento del loro peso corporeo in un anno. Secondo gli autori della ricerca scientifica, le ragioni di questi andamenti demografici sono al momento sconosciute e dovrebbero essere oggetto di indagine.

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