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17 Maggio 2026 11:34

Eurovision 2026, vince la Bulgaria. Sal Da Vinci si classifica al quinto posto

La cantante bulgara Dara domina la finale con "Bangaranga". Israele secondo, Romania terza

La Bulgaria vince l’Eurovision 2026, Sal Da Vinci chiude al quinto posto per l’Italia. A Vienna trionfa Dara, che domina la finale con il brano “Bangaranga“. La cantante bulgara chiude con 516 punti – tra giurie di qualità e televoto – precedendo Israele, secondo a 343, e Romania, terza a 296. Quarto posto per l’Australia con 287 punti. Sal Da Vinci è quinto a 281 dopo l’esibizione con ‘Per sempre sì’, il brano trionfatore a Sanremo 2026. La Bulgaria, che ha debuttato all’Eurovision nel 2005, non aveva mai vinto in quattordici partecipazioni. Il suo miglior piazzamento era stato un secondo posto ottenuto nel 2017 da Kristian Kostov con ‘Beautiful Mess‘. Il percorso della Bulgaria all’Esc è stato segnato da ben nove mancate qualificazioni alla finale e diverse pause dal concorso, l’ultima tra il 2023 e il 2025.

L’arena di Vienna canta ‘Nel blu, dipinto di blu’ prima del voto

Al termine di tutte le esibizioni, e prima dell’inizio delle votazioni, dall’arena Wiener Stadthalle di Vienna si leva un unico, potente coro: «Volare, oh oh, cantare, oh oh oh oh». Durante l’intervallo che precede il verdetto finale, il pubblico è stato intrattenuto da una serie di artisti che hanno ricordato i grandi successi del passato dell’Eurovision. Il momento culminante è arrivato con il finale: un omaggio a «Nel blu, dipinto di blu». L’intera arena si è unita in un tributo corale alla canzone italiana più famosa nel mondo, scritta e interpretata da Domenico Modugno. Un momento per ricordare un brano che, pur arrivando terzo all’Eurovision del 1958, è diventato un successo planetario senza tempo.

Chi è la vincitrice

Classe 1998, Dara è una delle artiste più apprezzate della scena pop bulgara, già nota al grande pubblico come coach del talent “The Voice of Bulgaria”. La sua canzone, il cui titolo si traduce con “Caos“, è un potente inno alla libertà personale e alla ribellione che ha evidentemente convinto le giurie e il televoto europeo. Originaria di Varna, dove è nata il 9 settembre 1998 (Darina Nikolaeva Jotova all’anagrafe), Dara è una delle musiciste pop più conosciute del suo Paese. È salita alla ribalta nel 2015 in seguito alla partecipazione alla versione bulgara di X Factor (arrivata in finale, si è classificata terza).

Nel 2022 è stato pubblicato il primo album, «Rodena takava», poi risultato il disco di un’artista femminile più venduto dell’anno. In tutto la cantante bulgara ha totalizzato oltre 80 milioni tra stream e visualizzazioni su YouTube. Dal 2021 è anche coach di The Voice of Bulgaria.

Dara (all’anagrafe Darina Nikolaeva Jotova )

Ministro Mazzi a Vienna: consegna corno portafortuna a Sal Da Vinci

Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha consegnato un corno portafortuna a Sal Da Vinci in occasione della finale dell’Eurovision Song Contest 2026. L’incontro è avvenuto alla Wiener Stadthalle di Vienna, dove il ministro è giunto per sostenere l’artista italiano. Mazzi guida una delegazione dell’industria musicale italiana composta dal ceo di Fimi, Enzo Mazza, e dal presidente di AssoConcerti, Bruno Sconocchia. La presenza istituzionale ha il duplice obiettivo di supportare la partecipazione di Sal Da Vinci e di promuovere l’immagine della musica italiana e il turismo culturale legato ai grandi eventi, un settore che mostra segnali di forte crescita.

Il grazie di Sal Da Vinci

Boato e commozione alla Wiener Stadthalle di Vienna per lo spettacolo di Sal Da Vinci. La sua performance di «Per sempre sì” sul palco dell’Eurovision, impreziosita da un abito da sposa indossato dalla ballerina Francesca Tocca con il tricolore e fuochi d’artificio, ha scatenato l’entusiasmo del pubblico e si è conclusa con la visibile commozione dell’artista. Al di là del risultato finale della gara, Sal Da Vinci si sta affermando come uno dei fenomeni musicali italiani più forti del momento in Europa. Con oltre 60 milioni di streaming complessivi su tutte le piattaforme digitali, sta conquistando pubblico e classifiche ben oltre i confini italiani. Il brano in gara ha già raggiunto la prima posizione nelle classifiche italiane di Spotify, YouTube e Apple Music, ottenendo la certificazione del disco d’oro. Ma è soprattutto all’estero che il fenomeno sta sorprendendo addetti ai lavori e osservatori internazionali. Su Spotify il brano ha raggiunto la Top 10 in Lituania (#6), entrando anche nelle classifiche di Finlandia e Austria. I risultati sono ancora più impressionanti su Apple Music, con piazzamenti ai vertici in numerosi Paesi europei: #2 a Malta, Top 10 in Grecia, oltre alla presenza stabile nelle classifiche di Lituania, Austria, Cipro, Svizzera, Svezia, Belgio e Paesi Baltici.

Sal Da Vinci, 22esimo a esibirsi, ha conquistato il pubblico di Vienna. La sua performance di “Per sempre sì”, impreziosita da un abito da sposa con il tricolore e fuochi d’artificio, gli è valsa la quinta posizione finale, mantenendo l’Italia nella top 5.

“Porterò il vostro amore con me per sempre. Grazie”. Così Sal Da Vinci, dai suoi canali social, ha ringraziato il pubblico che lo ha votato. L’artista con il brano ‘Per sempre sì’ ha conquistato il quinto posto all’Eurovision Song Contest 2026.

Le polemiche e i messaggi

Questa edizione sarà però ricordata anche per le forti contestazioni legate alla partecipazione di Israele, che hanno portato al ritiro dalla gara di cinque paesi: Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Slovenia e Spagna. Al termine della sua esibizione, l’artista israeliano Noam Bettan (classificatosi in ventesima posizione) ha gridato “Am Yisrael Chai” (“Il popolo di Israele vive”), un potente slogan di resilienza. Sulla stessa scia, anche la cantante ucraina Viktorija Leléka ha concluso la sua performance con un messaggio politico, gridando “Slava Ukraini!” (“Gloria all’Ucraina!”), simbolo della resistenza del suo paese

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