Milano è ancora nerazzurra. Al Meazza di Milano il boato dei 75 mila spettatori che hanno assistito alla sfida con il Parma. A Christian Chivu, complice il pareggio del Napoli a Como e della sconfitta del Milan con il Sassuolo, bastava un punto per aggiudicarsi matematicamente il titolo a quattro giornate dalla fine. I tifosi fin dal tardo pomeriggio avevano iniziato ad affollare le vie del centro e l’area attorno allo stadio: in migliaia hanno accompagnato l’ingresso del pullman al Meazza, mentre in centro l’epicentro dell’aggregazione è come sempre piazza Duomo, dove centinaia di tifosi, soprattutto giovanissimi, si sono radunati in serata.

Dopo il primo gol di Thuram, non si guarda neppure più la partita: si susseguono i cori, gli sfottò ai milanisti, l’inno dell’Inter scandito all’unisono. E la gioia esplode al 2-0. Per la festa ufficiale, con la parata dei calciatori sul pullman scoperto fino al tradizionale affaccio sulle terrazze, bisognerà attendere due settimane: l’appuntamento è per il 17 maggio. Fuochi d’artificio e coriandoli tricolore: è festa sotto la curva nerazzurra per Chivu, giocatori e tutto lo staff dirigenziale. Chiamato a gran voce dai tifosi, il tecnico dell’Inter è stato spinto sotto la culla del tifo da Dimarco per ricevere il tributo. Esplodono i festeggiamenti anche in città con la Milano nerazzurra che ha iniziato a radunarsi in Piazza Duomo per il 21° Scudetto della storia del club.

Al fischio finale si ascoltano in tutta Milano clacson e trombe da stadio, finestrini da cui sventolano bandieroni. Il ventunesimo scudetto è realtà da pochi secondi e per le strade del centro cominciano i caroselli: entra nel vivo la festa nerazzurra. In Duomo fumogeni, bandiere, e perfino fuochi d’artificio. I tifosi si arrampicano sul monumento di Vittorio Emanuele. Arrivano subito all’Inter i complimenti sportivi dai campioni uscenti del Napoli: “Congratulazioni all’@Inter per la vittoria dello Scudetto 👏👏👏” si legge sul profilo Instagram di Official SSC Napoli (@sscnapoli)
Piazza Duomo si è completamente riempita: incessanti i fuochi d’artificio, mentre la maggior parte dei cori prende di mira i cugini milanisti, grandi sconfitti di questo finale di campionato. Quasi tutti indossano la maglietta nerazzurra: e se quelle di Lautaro e Thuram la fanno da padrone, c’è chi cede a omaggi d’annata indossando divise di Ronaldo il fenomeno e di Recoba. Non mancano nemmeno le vecchie divise e l’indimenticata «1+9» sdoganata da Ivan Zamorano. Tra chi festeggia c’è anche chi si dice sorpreso della cavalcata degli uomini di Chivu: “Dopo la finale di Champions persa in quel modo, lo scudetto mancato, il cambio di allenatore e il crollo al mondiale per club mai avrei immaginato che si potesse vincere immediatamente – commenta lo studente Davide, 22enne -. Adesso la priorità deve essere tenere Bastoni e recuperarlo, è stato messo alla gogna ingiustamente (la memoria a volte viene oscurata dal tifo n.d.r.) . E risolvere il nodo portiere“.

La notte difficile dei milanisti
Dal Castello a via Dante verso il Duomo, si canta e si salta: “Chi non salta rossonero è”. Eh sì, il pensiero dei tifosi va subito all’altra squadra di Milano… Per loro sarà una notte complicata: avevano sognato una rimonta scudetto da coronare all’ultima giornata: non è successo. Anzi, si troveranno fino alla fine in ballo per un posto in Champions. “Ti te dominet Milan-l’Italia”. Postando il video dei fuochi d’artificio che illuminano piazza Duomo, l’Inter sceglie le parole dell’inno di Milano, “Madunina” per celebrare il 21mo scudetto. Aggiungendo a Milano anche “l’Italia”. Gridare, abbracciarsi, piangere, vincere. Sono le parole di questa notte nerazzurra, di questo popolo che non ha mai smesso di credere, di amare. Campioni d’Italia, ventunesima volta. San Siro tracima di rumore e di emozione. Le strade di Milano si riempiono, piazza Duomo diventa un mare nerazzurro. Gli interisti di tutto il mondo, quelli vicini e quelli lontanissimi, si commuovono e si abbracciano, perché non conta la distanza, conta l’amore, e la possibilità di condividerlo. E’ invece questo il messaggio colmo di emozione pubblicato dai nerazzurri sul proprio sito.

L’Inter è tornata a essere la regina della Serie A 741 giorni dopo l’ultima festa. Nel 2024 però a San Siro non si celebrò tanto a lungo, era appena finito il derby e in casa quel giorno ci giocava il Milan. Ieri, invece, è stata tutta un’altra cosa. Dallo stadio e dai giocatori con lo sguardo rivolto in alto verso il secondo anello verde fino a Piazza del Duomo alle 2 di notte, a parti invertite. Lautaro, Thuram, Dimarco, Pio Esposito Javier Zanetti… tutti affacciati alla terrazza del locale Terrazza Duomo 21 (non proprio un numero a caso…) a fare festa con l’onda nerazzurra di tifosi ubriachi di gioia sotto di loro.





