Si chiude con il proscioglimento di Chiara Ferragni il “Pandoro-Gate” insieme al suo x braccio destro Fabio Maria Damato (era stata chiesta la sua condanna a 1 anno e 8 mesi) e il presidente del cda di Cerealitalia, Francesco Cannillo (richiesta di un anno), per i noti casi del pandoro “Balocco Pink Christmas” (Natale 2022) e delle “Uova di Pasqua Chiara Ferragni – sosteniamo i Bambini delle Fate” prodotti e commercializzati da Dolci Preziosi (Pasqua 2021 e 2022) , che rispondevano dell’ accusa di truffa aggravata. Secondo l’ ipotesi accusatoria condotta dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco e del pm Cristian Barilli , la Ferragni avrebbe promosso la vendita dei due dolci lasciando intendere che parte del ricavato sarebbe andato a finanziare progetti di beneficenza. Il giudice del tribunale Penale di Milano, Ilio Mannucci Pacini che ha dichiarato il “non luogo a procedere per accettazione di remissione di querele” essendo state ritirate le querele presentata dal Codacons, e dall’Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi che hanno fatto così venire meno l’aggravante così la truffa (semplice) non più procedibile d’ufficio.

“E’ la fine di un incubo”
“E’ finito un incubo, sono molto felice”, ha dichiarato l’imprenditrice, difesa dagli avvocati Marcello Bana e Giuseppe Iannaccone “sono molto contenta di riprendere in mano la mia vita. Sono stati due anni molto duri. Avevo fiducia nella giustizia e giustizia è stata fatta”, le prime parole dell’imprenditrice dopo la lettura della sentenza. “Siamo tutti commossi, mi sono commossa in aula, è normale, come si può immaginare queste cose toccano tutti quanti nel profondo. Sono passati due anni in cui non ho mai detto niente per rispetto delle istituzioni e per rispetto di questo procedimento. Sono contenta finalmente anche di potermi riappropriare della mia voce” ha aggiunto la Ferragni con gli occhi lucidi che ha ringraziato anche i suoi follower “perché mi sono stati vicini e sono quello che sono grazie a loro“.
La difesa: “Riconosciuta innocenza“
“Io ho sempre pensato che fosse innocente e questo è stato acclarato in Tribunale“, ha affermato il difensore Giuseppe Iannaccone. “Chiara io l’ho ammirata in questi due anni, perché è stata una cittadina modello, potrebbe essere di esempio a tutti per il rispetto che ha portato prima alla pubblica amministrazione e all’Agcom e poi all’autorità giudiziaria e questo è stato ripagato con la giustizia che è stata data oggi” aggiunge il legale che insieme al collega Marcello Bana ha difeso l’imprenditrice. “Se tutti i cittadini si comportassero come Chiara sarebbe una gran bella cosa, il rispetto che ha portato nei confronti dell’autorità giudiziaria è di esempio a tutti perché in questo Paese la giustizia c’è” ha concluso l’ avvocato Iannaccone.

La replica della Ferragni alle accuse della solita Lucarelli
Dall’entourage di Chiara Ferragni, è arrivata la replica alle teorie incompetenti dell’ “alzapalette” Selvaggia Lucarelli, come sempre a caccia di visibilità, che molti giornali definiscono “giornalista” senza essere iscritta all’ ordine professionale, la quale dal suo profilo Instagram ha sostenuto che “Tecnicamente” Chiara Ferragni è stata prosciolta, non assolta”. questa la dovuta precisazione “In merito alle dichiarazioni rilasciate dalla signora Lucarelli ci fa piacere farle notare che il proscioglimento di Chiara Ferragni corrisponde a una piena assoluzione, la improcedibilità significa, lo può riferire all’esperto legale che le ha suggerito quanto lei scrive, che non era possibile procedere per truffa aggravata perché ne mancavano i presupposti. Quindi, se vuole, è anche peggio. Questo processo non si doveva fare”.





